Chainsaw Man 1x03 Recensione: uno scontro da urlo

Arriva il terzo episodio per l'anime di MAPPA che torna a mostrare Denji in azione e approfondisce il personaggio di Power.

Chainsaw Man 1x03 Recensione: uno scontro da urlo
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Su Crunchyroll è ora disponibile per la visione il terzo episodio di Chainsaw Man, puntata di passaggio ma che approfondisce il personaggio di Power, solo abbozzato nell'episodio precedente, e getta le basi per una trama decisamente più intricata rispetto alle lineari prime battute (per completezza vi invitiamo a leggere la recensione di Chainsaw Man 1x02).

L'episodio è dedicato alle prime interazioni tra la majin Power e Denji, si apre esattamente dove ci aveva lasciato, con il Diavolo Cetriolo spappolato (dopo l'attacco di Power) e poi ripulito, con il rimprovero ai novelli devil hunter da parte di Makima, con l'avvio di una nuova missione non ufficiale per l'improbabile duo: salvare il gatto di Power.

Il salvataggio di Nyako

Il patto tra Denji e Power prevede che la majin soddisfi il desiderio sconcio del ragazzo in cambio del suo aiuto nel salvataggio di Nyako, finito fra le grinfie del Diavolo Pipistrello. Mentre i due si dirigono verso il luogo presieduto dal diavolo, Makima sostiene una criptica conversazione con quelli che sembrano essere membri di spicco dell'organizzazione, loschi individui interessati alla buona riuscita dell'operazione di addestramento dei "cani" Denji e Power.

Makima ha poi un confronto con Aki, che conferma la sua posizione nei confronti dell'uomo motosega esprimendo il proprio dissenso circa la sua presenza nel gruppo e la propria avversione per le futili motivazioni che spingono il nuovo arrivato a dedicarsi alla caccia di diavoli.

Le stesse ragioni che portano Denji a cadere nel tranello di Power, che, giunti sul posto, tramortisce il ragazzo e lo offre in sacrificio al ferito Diavolo Pipistrello in cambio dell'amato animale domestico. Il diavolo finisce per trangugiare sia l'ostaggio che la sconvolta Power (non prima di un breve flashback che ci svela un frammento del passato della majin e l'incontro col malnutrito Nyako), costringendo Denji a trasformarsi e ad annientare il mostro, spostatosi in città per spargere terrore e creare scompiglio.

Torna finalmente l'uomo motosega, torna l'azione travolgente vista nel primo episodio, lo fa con un combattimento dalla portata maggiore, con la medesima regia cinetica e adrenalinica del debutto, ma con una resa visiva persino superiore a quanto visto precedentemente, a dimostrazione della messinscena perfetta e di un lavoro d'animazione già egregio nelle prime uscite.

L'irriverente Power

Appare comunque come un episodio di passaggio e ancora decisamente incentrato sulla presentazione e lo sviluppo dei personaggi, sulla caratterizzazione di Power quale priorità, su una parallela e ridotta finestra sulle misteriose macchinazioni attorno alla squadra Hayakawa (la divisione speciale pare destinata ad essere adoperata in conflitti non propriamente legati alla mera caccia di diavoli), frangente utile a far luce sul ruolo apparentemente da subordinata di Makima e sulla natura di banali pedine sperimentali di Power e Denji.

Un episodio, insomma, che poco aggiunge alla trama e che rinuncia a mandarla avanti prediligendo una poco funzionale missione di riscatto, improbabile nelle premesse, volutamente sciocca nel movente, sicuramente spettacolare nell'esito sufficientemente splatter e a dir poco scenografico. Ne giova la figura di Power, di cui conosciamo i primi lati del carattere scorbutico e irriverente e i pensieri diametralmente opposti a quelli del sempliciotto Denji, scopriamo un passato al contrario molto simile a quello del compagno, che denota un personaggio vittima di analoghi traumi e sventure, come il protagonista abbandonato alla propria solitudine, confortato dalla presenza di un animaletto che costituisce il solo e unico affetto.

È evidente la bravura di Tatsuki Fujimoto (e di MAPPA) nel tratteggiare la personalità dei personaggi in poche battute e sintetizzare le problematiche e i conflitti con segmenti di backstory immediati, quasi striminziti, ma indicativi e pregni di significato.

La Power infantile, bugiarda, misantropa nasconde un lato tenero; anche l'esplosiva majin che pare pronta a deflagrare in qualsiasi momento cela le sue debolezze. E un Denji che espone sempre di più la propria ingenua idiozia si rivela ingrediente perfetto per una coppia che diverte come ci si era immaginati e che si ricomporrà e troverà molto probabilmente un equilibrio interessante nei prossimi episodi nonostante il tradimento di Power.

Makima rimane il personaggio di maggior interesse, confermandosi figura impenetrabile e indefinibile, ancora inesplorata ma evidentemente emanante una certa aura temibile e soggiogante che Power, più di Denji, sembra subire.

Un comparto tecnico al top

Lo scontro finale tra Denji e il Diavolo Pipistrello, poi, vale il prezzo dell'abbonamento, e alza l'asticella del comparto tecnico della serie, regalandoci un combattimento dai frame mozzafiato trasudanti epicità, con un uso della CGI che si mescola saggiamente con l'animazione 2D risultando ben amalgamata e quasi trasparente (più del primo episodio in cui appariva leggermente più "ingombrante") e proponendo senza soluzione di continuità movimenti rapidi e fluidi, coreografando attacchi che ricordano i memorabili scontri tra Levi e i giganti in Attack on Titan.

Quello finale è, insomma, un combattimento quasi scolastico nella sua essenza puramente shonen (con un Denji curiosamente più nei panni dell'eroe puro che dell'antieroe) ma che esprime ancora una volta il potenziale immenso della serie e del lavoro di Studio MAPPA, fin qui assolutamente eccellente anche nelle parti più statiche e dialogate (il character acting in occasione del battibecco tra Denji e Power è eloquente in tal senso) e quasi pioneristico nella gestione della luce.

Impossibile non menzionare l'ending di questa settimana (la sigla di chiusura cambia infatti ad ogni episodio) folle, musicalmente e visivamente psichedelica, di gran lunga la migliore finora, capace di esprimere al meglio l'anima puramente metal dell'opera di Tatsuki Fujimoto.

Chainsaw Man (anime) Chainsaw Man 1x03 si configura come un episodio di passaggio, che poco aggiunge alla narrazione orizzontale della serie, ma che molto costruisce attorno al personaggio di Power e al rapporto turbolento con Denji. Lo scontro finale tra chainsaw man e il Diavolo Pipistrello sposta ancora più in alto l'asticella dell'eccellenza visiva raggiunta con le puntate precedenti, proponendoci un combattimento dalla struttura scolastica ma spettacolare nella totalità delle sue sequenze.