Comic? Atsushi Kaneko Extra Works, Recensione della raccolta targata Star Comics

Arriva in Italia una raccolta di one-shot da parte di uno degli autori più underground del Giappone, un omaggio al fumetto indipendente americano.

recensione Comic? Atsushi Kaneko Extra Works, Recensione della raccolta targata Star Comics
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Atsushi Kaneko non è una firma qualunque. Il mangaka giapponese ha firmato opere di grande spessore e successo come B.Q., R. BAMBI, SOIL, Wet Moon e Deathco. Parliamo di lavori che hanno in sé un valore assoluto e che riflettono un talento immenso qual è quello del sensei di Yamagata: un autore profondamente segnato dalla cultura underground americana e da tutti i crismi principali del panorama pop e che riversa nelle sue realizzazioni dalle influenze derivate dal fumetto indipendente statunitense. Edizioni Star Comics, come terzo appuntamento della collana Umami dopo i due volumi dedicati allo splendido Uzumaki - Spirale, porta sui nostri scaffali un volume intitolato Comic? Atsushi Kaneko Extra Works, una raccolta di storie brevi firmate dal maestro tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Brevi manga one-shot che non potranno mancare sia nella collezione degli estimatori di Kaneko sia in quella dei neofiti, desiderosi di approcciare un fumetto giapponese diverso dalla massa.

Le storie

Su ammissione dell'autore stesso, all'interno della prefazione al volume di Star Comics, le storie brevi raccolte in Comic? sono lavori che non hanno mai potuto ricevere lo spazio adeguato in un tankobon a causa del formato eccessivamente esiguo delle operette. Oggi, però, è possibile leggerle nell'elegante volume che ricorda il formato da libreria piuttosto che un fumetto vero e proprio, il marchio di fabbrica e l'elemento di maggior valore che caratterizza la neonata collana Umami dell'editore perugino, che ci ha già regalato un cult della narrativa horror nipponica con Uzumaki in una doppia edizione di enorme eleganza. Comic? Atsushi Kaneko Extra Works non sfigura rispetto al suo predecessore in tal senso, presentandosi in un formato eccezionalmente compatto e solido.

È il contenuto, però, a rendere la raccolta un'opera sontuosa e seminale per il fumetto autoriale nipponico. A partire dal titolo, che si allaccia in qualche modo allo stile di alcune delle storie incluse nel volume e che tenta quasi di imporsi al lettore come una domanda meta-fumettistica, introducendoci in un vortice di racconti dalle tinte psichedeliche, dal tratto deciso e dallo stile in tutto e per tutto folle. Le operette racchiuse in Comic? sono: Tatoo Girls, iniziata nel 2006; Fuck Forever, pubblicata nel novembre del 2002 su Ikki; Atomic?, comparso nell'agosto del 1997 sulla rivista Fell Young; Cosmic?, del settembre 1998; Satanic?, pubblicato nel giugno 1999; Logic?, sempre del 1999 ma nel mese di settembre; e infine Smile For Me e Super Bonbon, che apparve nel 1999 sule riviste Comic Que e Tokaimon.

Lo stile di Kaneko

Ciascuno di questi lavori ci porta in un viaggio folle e irriverente nella psiche umana o nel soprannaturale, facendoci scoprire tanto gli orizzonti di una fervida fantasia quanto le perversioni che albergano nei desideri più reconditi dell'animo: dalla normale quotidianità della vita urbana agli scenari underground tra droga, criminalità e stupri, dalle mura di una casa in cui si consumano eventi indicibili finanche nello spazio, nel rivestimento di una navicella. Se opere come Tatoo Girls e Fuck Forever fanno dello psichedelico il loro mantra, altri one-shot come Logic? e Satanic? si impongono con una narrazione di forte impatto, riuscendo ad arrecare quasi disturbo per i temi trattati o l'intensità del racconto.

Lo stile del maestro è riconoscibile in ogni singola vignetta, non solo di Comic? ma di qualunque altra opera che ha caratterizzato la sua carriera: Atsushi Kaneko non ha mai voluto avvalersi del supporto di assistenti, così come invece accade spesso per la maggior parte dei suoi colleghi mangaka. L'obiettivo del sensei era proprio quello di donare ai suoi lavori uno stile il più autoriale possibile, riconducibile a una sola mano, la sua.

Ed ecco che, nonostante Tatoo Girls sia una raccolta di 10 capitoli pubblicati in altrettanti anni e che in questo lasso di tempo il suo tratto sia andato via via evolvendosi, in un manga del genere la differenza nel tratto di Kaneko è pressoché minima e questo valore si applica a ciascuna delle mini storie che leggerete all'interno del volume. Le tavole dell'autore sono un tripudio unico di linee e colori, con un tratto volto ad accentuare ai limiti dell'estremo le espressioni distorte o le immagini grottesche, ma non rifuggono neanche un disegno più realistico e bilanciato, come dimostrano le tavole di lavori più recenti. È difficile inscrivere l'opera di Atsushi Kaneko nel termine di "capolavoro" (il precedente capitolo della collana, un'opera seminale nel campo del fumetto horror, meritava invece un appellativo del genere) ma senza dubbio la sua poetica e l'impronta stilistica della raccolta degli Extra Works vanno ben al di là del semplice intrattenimento votato al divertissement più becero: Kaneko è una firma sui generis, ma anche sontuoso e delicato nella sostanza, a dispetto di una forma che potremmo definire "grottescamente autoriale". L'acquisto di Comic? Atsushi Kaneko Extra Works è consigliato su più fronti, sia sul piano dell'eleganza stilistica di un volume ben confezionato che per il suo folle e particolare contenuto.

Comic? Atsushi Kaneko Extra Works Atsushi Kaneko è l'autore perfetto per chi desidera una lettura diversa dalla massa che offre l'intrattenimento giapponese. Comic? Atsushi Kaneko Extra Works è una raccolta di opere che mischiano lo stile estetico giapponese con la poetica di un fumetto underground americano: i one-shot presenti nel volume, il terzo della splendida collana Umami di Edizioni Star Comics, spaziano dalle forme psichedeliche alle storie incentrate sulle perversioni della psiche umana o sul degrado urbano, senza disdegnare finanche la fantascienza e il soprannaturale. Non lasciatevi sfuggire un pezzo da collezione di una delle firme più autoriali del panorama del Sol Levante.

8.4