Demon Slayer 3 Recensione: Un adattamento con i fiocchi

Giunti alla conclusione di questa terza stagione, Demon Slayer ha di nuovo conquistato il suo pubblico portando un prodotto a dir poco soddisfacente.

Demon Slayer 3 Recensione: Un adattamento con i fiocchi
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Anche questa terza stagione targata Ufotable è giunta alla sua conclusione. Il sipario si abbassa inesorabile su Demon Slayer 3 che non ha mancato di mostrare al suo pubblico un prodotto egregio, nonostante siano presenti non pochi dettagli dissonanti all'interno delle poche puntate della stagione. Infatti, nonostante ciò, Demon Slayer 3 ha mandato in crash il sito di Crunchyroll, con un ultimo episodio emozionante che ha fatto impazzire i fan della serie. Senza contare l'uscita di una notizia strabiliante dell'ultima ora: l'annuncio ufficiale dell'arrivo della quarta stagione di Demon Slayer. Ma, prima di buttare l'occhio al futuro c'è una domanda che necessita risposta: alla fine, l'adattamento nipponico ha rispettato quelle che sono le aspettative di una community tanto severa?

Un tripudio di emozioni

Seguendo di pari passo le tavole dell'opera originale, la terza stagione di Demon Slayer è arrivata sul piccolo schermo adattando l'arco narrativo del villaggio dei forgiatori di katana in un'avventura in cui tanti fili vengono intrecciati a formare un connubio di flashback e nuove, intriganti rivelazioni.

Le informazioni svelate durante lo scorrere di questi pochi episodi sono infatti state compresse in una breve serie di avvenimenti, ognuno dei quali incentrato in una ritmica alternanza tra introduttive presentazioni, commoventi storie e sanguinosi combattimenti.
L'arrivo di Tanjiro al villaggio dei forgiatori è solo il preludio a un qualcosa di più grande, innesco essenziale per portare a uno stravolgimento di trama, che ci trasporta sempre più vicini al vero scontro finale. Tassello predominante di tale svolta è il personaggio di Nezuko Kamado, rivelatasi in possesso di strabilianti capacità demoniache di adattamento e mutazione.

Proprio grazie alle sue nuove capacità, si sono svelate le reali motivazioni che affliggono Muzan fin da prima che venisse trasformato in un essere soprannatutale. In questo caso, Tanjiro passa temporaneamente in secondo piano, ma non senza dimostrare ancora una volta la sua preponderante centralità in qualsiasi vicenda lo veda coinvolto.

Non meno importanti sono gli altri protagonisti apparsi in questo breve arco narrativo. Primo tra tutti è certamente l'Hashira della Nebbia, Tokito Muichiro, che ha prevalso soprattutto in termini di tempo portando a dissipare il mistero intorno alle motivazioni che lo hanno spinto a diventare uno spadaccino. Secondo, ma non per importanza, è il passato dell'Hashira dell'Amore, Mitsuri Kanroji, che, rispetto al primo, risulta essere psicologicamente inconscio più che concretamente drammatico. Un qualcosa di diverso rispetto al solito ripetersi delle stesse vicissitudini in cui il personaggio in questione rivive la tragica morte dei suoi familiari a causa dei demoni. Anche Genya Shinazugawa rivela vicissitudini importanti di vita legate alla sua famiglia, in particolar modo ciò che ha reso tale il rapporto con suo fratello maggiore mentre, sulla sponda del male, i due antagonisti principali dell'adattamento sono risultati insipidi. Solo Hantengu ha avuto modo di rivelare brevi sprazzi di una vita passata a lui ormai ignota, brevi flashback che fanno intendere tra le righe le motivazioni che lo spingono a comportarsi da vittima di fronte agli stessi esseri umani che divora senza remore.

In questa stagione di Demon Slayer 3 è stato possibile ricavare tanti indizi stipati in un numero esiguo di episodi, che hanno fatto luce su molti aspetti importanti di trama, sorvolando allo stesso tempo su tanti altri. Delusione è infatti l'esiguo tempo dedicato a così tante personalità interessanti come i Pilastri e le Lune Crescenti, primattori indiscussi dell'intero arco.

Interessanti sperimentazioni

Non è stata mai messa in dubbio le capacità di Ufotable nella realizzazione di adattamenti animati e, come ci si poteva aspettare, con la terza stagione di Demon Slayer lo studio d'animazione ha fatto un enorme salto di qualità surclassando persino le strabilianti animazioni della seconda stagione tratta dell'opera di Koyoharu Gotoge. Con un comparto tecnico alle stelle e l'introduzione di nuove e più accurate tecniche visive, si può affermare con certezza che si sia raggiunto il livello successivo.

Demon Slayer 3 è stata la stagione preposta alla sperimentazione. Esperimento dedito a dare alla luce un prodotto soddisfacente, ben realizzato e mai del tutto scontato. Preludio ai primi passi verso il futuro del mondo dell'animazione. Eppure, nonostante tanta qualità, risulta palese (soprattutto viste specifiche scelte artistiche) l'azzardo a cui Ufotable è andato inevitabilmente incontro. La community si è chiesta se non si sia osato forse un po' troppo e questo si nota non solo nella messinscena.

Parlando proprio di critiche, ce ne sono state parecchie e forse in leggera sovrabbondanza durante la trasmissione, che andavano dalle lamentele sullo scarso numero di episodi, a rimostranze nei confronti dell'opening cantata dai MAN WITH A MISSION e Milet, all'ormai ben discussa sessualizzazione di alcuni protagonisti. Tutte contestazioni che non hanno trovato terreno fertile, tranne per l'unico vero punto critico dell'intera serie: l'utilizzo della 3DCG. Con modelli 3D dissonanti rispetto al contesto, far coesistere animazione 2D e 3D non si è rivelata la scelta migliore finendo per confezionare una mancata coesione estetica.

Demon Slayer 3 si è rivelato essere comunque un adattamento ottimo nella sua totalità. Con sequenze intrise di unimponente senso del macabro, scelte registiche calzanti e altrettante di artistiche meno entusiasmanti, si è dato vita ad un prodotto complessivo che, per quanto più breve rispetto alle precedenti, è riuscito a trasporre le tavole del sensei Gotoge con precisione millimetrica senza però rinunciare a inventiva e aggiunte inedite. Complice anche il minutaggio extra rispetto al manga, questa terza stagione di Demon Slayer ha dato i suoi frutti portando sul piccolo schermo una trasposizione che ha poco da invidiare alle precedenti stagioni dell'anime.

Demon Slayer 3 Demon Slayer 3 è una stagione sperimentale e in parte contraddittoria: tra scene inedite e scelte registiche superlative, infatti, si annida qualche difetto. Il principale errore commesso è stato l’utilizzo della 3DCG, incompatibile con una messinscena che si conferma clamorosa. Eppure, nonostante gli inserti digitali risultino poco omogenei con lo stile tradizionale, nel suo complesso Demon Slayer 3 ha saputo emozionare e portare su piccolo schermo una breve quanto intensa stagione, che per i fan risulta più che soddisfacente.

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