Demon Slayer 3x04 Recensione: il demone delle emozioni primitive

Con l'arrivo di due Lune Crescenti nel villaggio dei forgiatori, la battaglia imperversa violenta portandoci nel vivo dell'azione.

Demon Slayer 3x04 Recensione: il demone delle emozioni primitive
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Con la fine di un'altra settimana, non può mancare l'appuntamento con la terza stagione di Demon Slayer che, suo malgrado, è stata bersagliata da differenti critiche relative in particolar modo alla direzione artistica di Ufotable. Partendo da un iniziale scontento riguardo l'opening dell'anime (considerata molto più adatta a un anime spokon), in seguito all'uscita della terza puntata (vi lasciamo qui la recensione di Demon Slayer 3x03) molti sono stati gli appunti sul forte senso di discrepanza nato dall'unione di grafica 2D e 3D.

Una scelta certamente poco condivisa quella fatta dal famoso studio di animazione, ma inutilmente evidenziata visto il transitorio quanto repentino passaggio della creatura 3D in questione. Vedremo quindi come Ufotable ha deciso di gestire i suoi esperimenti con la terza dimensione iniziando ad analizzare in questo articolo il quarto, nuovo episodio di Demon Slayer 3.

"Grazie Tokito-kun"

L'impenetrabile Hashira della nebbia sembra aver tenuto a mente le parole di Tanjiro, tanto da spronarlo ad abbandonare i suoi iniziali piani e salvare il piccolo Kotetsu da morte certa. Un gesto inaspettato il suo, ma che ci rivela con malinconia e sobrietà un accenno del passato di Tokito, risvegliatosi in condizioni a dir poco disastrose nella dimora di Kagaya Ubuyashiki.

Intanto la battaglia imperversa e Tanjiro non si fa cogliere impreparato. Grazie alla sua incredibile deduzione, comprende qual è il punto debole del nemico mettendo in atto una strategia fondamentale per indebolirlo a tal punto da renderlo quasi inoffensivo: Hantengu, tanto più si sdoppia scindendo le sue emozioni in frammenti sempre più piccoli, tanto più diventa debole. Ne frattempo, Genya viene colpito all'addome rischiando il dissanguamento, Nezuko viene menomata in più di un'occasione a pancia e braccia finché, arrivato anche Tanjiro, la situazione purtroppo degenera. L'episodio si conclude nei suoi ultimi secondi con l'energico Hashira dell'Amore, Mitsuri Kanroji, intenta a correre tra gli alberi con un sorriso nervoso sulle labbra e pronta ad unirsi al fronte per proteggere il villaggio.

Piccoli dettagli

Arrivati al vivo della battaglia, sono diversi gli aspetti da poter approfondire, in particolar modo se si ha occasione di assistere a tanti cambi di scena, centro frenetico di questa quarta puntata della stagione. I combattimenti di cui si tiene conto sono principalmente tre, tutti che fanno capo agli spadaccini (e non solo) più "inesperti" presenti al villaggio: Tanjiro, Genya e Nezuko.

Partendo proprio dall'ultimo arrivato nel team Kamado, Genya spicca nelle sue azioni per l'incredibile vitalità. Essa, insieme alla sua lampante testardaggine, caratterizzano e approfondiscono una personalità impenetrabile che ha fin troppi scheletri ancora nascosti nell'ombra. Genya ci mostra con eccessivo impeto le sue possenti doti fisiche, così brutalmente invalicabili da avvalorare sempre più i sospetti di natura sovrannaturale sulla sua persona. Grazie a un ben accorto alternarsi tra combattimenti fisicamente lontani, che ben si accosta ai tagli adottati dello stesso mangaka Koyoharu Gotoge, non solo aumenta la curiosità sul passato del Pilastro della Nebbia (un'associazione volontaria al fenomeno metereologico non del tutto casuale), ma acquistano ancora più rilevanza le deduzioni del giovane Kamado: la quarta Luna Crescente risulta molto forte per via della sua moltitudine, ma altrettanto fragile quando viene frammentata la sua singola identità.

Perfetto, ma non troppo

Nonostante fossero già state mosse critiche all'animazione di Demon Slayer 3, in questo quarto episodio la sovrapposizione di differenti tecniche risulta assai più marcata rispetto alla puntata precedente. Anche se la direzione artistica di Ufotable non ha mancato di integrare quanto più possibile la 3DCG con la sua solita animazione bidimensionale, è stato inevitabile un impatto visivo essenzialmente deludente, visto anche il maggior minutaggio dedicato a modelli 3D.

Questo non intacca in maniera sostanziale l'integrità dell'intero capitolo ma, vista la discontinuità tra un lavoro di amalgamazione ben riuscito e momenti in cui lo stacco risulta fin troppo evidente, è risultato innegabile riscontrare dei leggeri rallentamenti nella fluidità visiva della scena narrata.

Altro punto a sfavore è il livello di dettagli, calato in una certa misura soprattutto durante i frangenti più movimentati e frenetici, ma che ha lasciato spazio a un'accentuazione ben più decisa dei colori e delle sfumature del sangue, presente in grandi quantità durante tutto l'episodio. Esso, insieme ai meticolosi riflessi luminosi delle armi, offrivano i giusti contrasti per rendere al meglio le ambientazioni cupe in cui si svolge lo scontro.

Demon Slayer 3 Sebbene in questa puntata si siano constatate molte più carenze tecniche e scelte artistiche probabilmente discutibili, che hanno portato non solo ad un lieve rallentamento delle vicende narrate ma anche a far discutere la fanbase fin dal precedente episodio, Demon Slayer 3x04 non delude, proponendo vicende interessanti e ricche di cambi di scena, seguendo pagina per pagina l’opera originale di Koyoharu Gotoge.