Demon Slayer 3x10 Recensione: accettare se stessi

Iniziato il countdown per le ultime puntate di stagione, Demon Slayer 3 torna su Crunchyroll, questa volta rivelando il passato di Mitsuri Kanroji.

Demon Slayer 3x10 Recensione: accettare se stessi
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Dopo tanta trepidante attesa, nello scorso episodio di Demon Slayer 3 (lasciamo qui la nostra recensione di Demon Slayer 3x09), la serie entra nel vivo dell'azione dapprima con l'appassionante quanto veloce scontro tra Tokito Muichiro e Gyokko, la quinta Luna Crescente, e ora con un focus tutto dedicato alla quarta Luna Crescente e l'Hashira dell'Amore, Mitsuri Kanroji. Finora l'unica forza bellica lasciata in disparte del tema degli ammazademoni, la ragazza si mostra per la prima volta svelando le motivazioni dietro il suo obiettivo primario di vita: trovare la propria anima gemella.

"Il pilastro dell'amore, Kanroji Mitsuri"

Mostrando le sue abilità da spadaccina, insieme ad una velocità impressionante, Mitsuri raggiunge il nemico finendo inevitabilmente contro uno dei suoi attacchi. In quel momento si assiste per la prima volta, alla vita passata di Kanroji Mitsuri. Il tutto si ricollega nell'immediato alle motivazioni che l'hanno spinta a diventare un pilastro: trovare l'amore della sua vita, qualcuno che potesse accettare le sue incredibili abilità fisiche.

Infatti, rifiutata da quello che doveva essere il suo futuro marito in un matrimonio combinato, Mitsuri ha sempre vissuto in un clima accusatorio in cui le sue doti "tutt'altro che femminili" l'hanno vista ad essere bersaglio di critiche e continui rifiuti, tanto da costringerla a reprimere se stessa. Ma è proprio nella squadra di ammazademoni che trova la sua nuova casa e, riprendendo lucidità dopo il devastante attacco subito, decide di dare fondo a tutta la sua forza senza riserve. Sprigionando tutto il vigore di cui è in possesso, Mitsuri combatte contro il demone bambino tenendolo a bada mentre Tanjiro, Nezuko e Genya rincorrono il piccolo Hantengu per contribuire alla battaglia in una corsa contro il tempo. In quel frangente si scoprono nuovi aspetti fondamentali di Genya, come quello dell'assimilazione: mangiando un demone ne acquisisce rigenerazione e potenza. Questo fa parte della sua natura, ovvero avere la possibilità di trasformarsi in demone per usufruire delle abilità speciali derivanti da un corpo mutato.

Hantengu ora è a portata di mano, ma con un ultimo, frenetico frame, la puntata si interrompe lasciando il tutto sospeso in una stasi quasi surreale.

Una dolcezza infinita

Finalmente è arrivato il momento di spiccare per Mitsuri Kanroji, Pilastro dell'Amore entrato in battaglia (purtroppo) solo in questa penultima puntata della stagione. Eppure, sebbene il brevissimo tempo dedicatogli, tanti sono i dettagli che brillano di lei, soprattutto della sua attuale personalità.
Innanzitutto, Mitsuri si rivela essere un personaggio coerente con se stesso, spigliato, vivace ed estroverso che, nonostante il suo obiettivo ultimo apparentemente futile, nasconde un passato traumatico che fa da ombra alle sue attuali aspirazioni.

Anche se a differenza di molti altri personaggi, non sembra aver avuto un contatto diretto con esseri soprannaturali prima della sua entrata ufficiale nelle forze degli ammazademoni, i vissuti del Pilastro dell'Amore percorrono un percorso inconscio in cui le etichette sociali risultano il vero ostacolo da superare. Infatti, sebbene non si faccia diretto riferimento ai limiti imposti dalla società, è la mentalità risultante da certi principi a rendere il personaggio di Mitsuri Kanroji "potenzialmente sbagliato".

Il suo non essere come le altre, le sue potenzialità fisiche mai viste in nessun altra persona a lei nota e il suo stomaco più capiente del normale, l'hanno inevitabilmente portata a nascondere se stessa per rispettare dei canoni classici di bellezza e grazia indispensabili agli occhi degli uomini.

Un destino triste il suo che però viene radicalmente cambiato non solo grazie alla giusta compagnia, ma anche tramite un forte atteggiamento mentale che surclassa gli stereotipi per mettere in primo piano il proprio benessere personale. Il messaggio che ha introdotto Koyoharu Gotoge è altresì fondamentale e importante: raggiungere la consapevolezza che esisterà sempre un posto in cui sentirsi accettati indipendentemente dalle proprie eccentriche peculiarità. E quindi un accettare se stessi senza vergogna o necessità di nascondersi agli occhi altrui. Spiccata infatti è la dicotomia tra grazia, tenerezza, brutalità e potenza. In Mitsuri tutti questi aspetti vengono esaltati e uniti in un'unica personalità che riesce a mettere in risalto due incompatibili estremi di una stessa linea.

Un roseo predominio

Non c'è da stupirsi se Demon Slayer ha deciso di dedicare un intero trailer al pilastro dell'amore, augurando buon compleanno a Mitsuri Kanroji durante la produzione di questa terza stagione dell'anime. Non a caso, il decimo episodio è stato pressoché eclatante e perfettamente esplicativo della colorita personalità del nuovo Pilastro, protagonista della scena. Come è stato già per gli altri, gli effetti scenici dedicati alle personali tecniche dell'Hashira sono risultati sublimi alla vista, tramutando il campo di battaglia in luci ed effetti particellari metafora del più comune dei proverbi: il sole torna sempre a splendere dopo la tempesta.

Gli innumerevoli prismi di luce portati dal respiro dell'amore di Misturi si irradiano sullo schermo illuminando la scena e regalando, anche se solo a tratti, maggiore attenuazione tra le diverse tipologie di animazione adottate da Ufotable.

Per il resto, l'episodio si prende il suo tempo per approfondire il passato del Pilastro dell'Amore, aggiungendo scene inedite per allungare il minutaggio e al contempo permettere una maggiore sintonia tra lo spettatore e i sentimenti che vuole trasmettere l'episodio. Non da meno è la resa tecnica dei combattimenti, sempre frenetici, ben animati, fluidi nei loro movimenti e spesso altamente scenografici nei colori e nelle inquadrature. Proprio parlando di queste ultime, non sfuggono all'occhio alcune scelte stilistiche messe in atto dalla regia per dare maggior risalto al personaggio di Misturi Kanroji, senza però far risultare volgare la sua fisicità durante l'azione.

Queste, insieme ai frequenti primi piani sul suo viso, aiutano a carpire ogni dettaglio della sua variopinta espressività. Forse l'unico dettaglio che si perde un po' nella frenesia del momento è proprio l'abilità demoniaca di Genya, lasciata troppo in disparte senza approfondimento alcuno sulla sua natura.

Demon Slayer 3 Il decimo episodio di Demon Slayer 3 si colora di rosa portando sul piccolo schermo effetti luce sublimi, inquadrature variopinte e ben congeniate dedite a far esaltare quanto più possibile la colorita personalità di un personaggio dolce, estroverso e amabile come quello di Mitsuri Kanroji. Il lavoro di Ufotable risulta ancora una volta eccellente, questa volta condito da un più profondo messaggio di accettazione di sé del mangaka Koyoharu Gotoge.