Don't Toy with Me, Miss Nagatoro: recensione dell'anime su Crunchyroll

Abbiamo avuto modo di guardare Don't Toy with Me, Miss Nagatoro e questa è la nostra recensione della commedia romantica disponibile su Crunchyroll.

Don't Toy with Me, Miss Nagatoro: recensione dell'anime su Crunchyroll
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Un'altra stagione per l'animazione giapponese volge al termine, e con sé porta a compimento una commedia romantica davvero singolare che ha destato molta curiosità. Don't Toy with Me, Miss Nagatoro (Ijiranaide, Nagatoro-san) è un manga scritto e disegnato da Nanashi, non ancora pubblicato in Italia, che ha ottenuto una trasposizione animata a cura dello studio Telecom Animation Film e distribuita su Crunchyroll. A conti fatti, Nagatoro è uno degli anime più apprezzati di recente e di seguito vi spiegheremo perché.

Il focus principale dell'opera è il rapporto tra due ragazzi liceali con un anno di differenza attraverso varie situazioni di vita quotidiana scolastica ed extrascolastica. Tuttavia, non siamo davanti ad un prodotto tipicamente sentimentale, con diverse sfumature caratteristiche che vedremo nelle prossime righe. Se pur con un po' di scetticismo iniziale sulla qualità del prodotto, non ci siamo pentiti assolutamente della visione, che vi raccontiamo integralmente nella recensione dedicata a Nagatoro.

Una relazione complicata

Nella definizione più classica del genere di commedia romantica parliamo di momenti sentimentali sviscerati attraverso diverse vicende, non senza una

qualche nota di ilarità a smorzare le sequenze più relazionali. Nel caso di Nagatoro, vi è un rapporto particolare, basato sulla dominanza caratteriale di una delle parti coinvolte e la completa sottomissione dell'altra, in uno scenario perlopiù ironico, fatto di momenti osé ma anche di scene edulcorate. Nel concreto, gli interpreti delle vicende narrate sono Hayase Nagatoro, una studentessa di prima liceo, energica, atletica, irriverente e contraddistinta da un certo sadismo, e Naoto Hachioji, anche noto come ‘Senpai', un timido e riservato studente del secondo anno di liceo appassionato di disegno. Come emerge dalla piccola introduzione degli stessi, non potrebbero esserci anime più diverse tra loro, e proprio il fatidico incontro genererà un'alchimia piuttosto convincente.

Il solitario Naoto passa le giornate a disegnare, quando un giorno in biblioteca farà cadere accidentalmente delle pagine di un manga disegnato da lui stesso, che verranno raccolte da un gruppo di ragazze alquanto rumorose poco distanti. Le paure del giovane diventano realtà, e le ragazze inizieranno a commentare i disegni del Senpai, fino a quando Nagatoro, rendendosi conto dell'evidente stato di imbarazzo del collega più grande e aspettando di essere sola con lui, inizia a deriderlo fino a farlo piangere, iniziando un accanimento fatto di insulti, provocazioni e continue frecciate, instaurando così un rapporto di prepotenza destinato a mitigarsi con il passare del tempo. Di lì a poco i due cominceranno a confrontarsi quotidianamente, lei con il solito atteggiamento spinoso, lui subendo le angherie della giovane, tra siparietti divertenti e scene più allusive, quest'ultime in grado di mandare in crisi sia la giovane Nagatoro, quando non pianificate, che Naoto a causa della sua ovvia timidezza.

Infatti, alle reazioni sincere e inaspettate del Senpai, la ragazza si ritirerà nell'imbarazzo, segno inequivocabile del sentimento che coltiva velatamente per il protagonista. D'altro canto, Naoto si sentirà infastidito nelle prime battute, ma inizierà a fare l'abitudine con la sua prima compagnia ufficiale, riscoprendo una socialità perduta da tempo. Il ragazzo ha sofferto di bullismo da piccolo, ma paradossalmente le angherie della ragazza non lo disturbano a tal punto, denotando anche da parte sua un certo interesse crescente nei confronti della studentessa più piccola.

Tuttavia, Nagatoro e il Senpai non sono i soli personaggi dell'opera. Anche le amiche della ragazza avranno una parte a supporto dei protagonisti, e si riveleranno caratterizzate molto diversamente tra loro. Ad esempio, Maki Gamou è una ragazza del primo anno, cinica e maliziosa, grande amica di Nagatoro anche se non perde occasione di intromettersi tra lei e il Senpai, che chiama in maniera dispregiativa "Paisen", scatenando la gelosia della ragazza in più di un'occasione, ben consapevole dell'attrazione tra i due. O ancora la sua amica Yoshi, una ragazza svampita che ha l'abitudine di ripetere quello che dicono le sue amiche, contraddistinta da un'espressione peculiare e con l'abitudine di organizzare appuntamenti combinati nel suo gruppo. Per concludere, anche Sakura, la terza amica di Nagatoro, è una ragazza apparentemente calma e la più gentile con Naoto, benvoluta dal sesso opposto, maliziosa nei confronti del protagonista, ma timorosa per i ragazzi ossessionati da lei.

Seppure, almeno in questa prima stagione, il focus maggiore sia rivolto a Nagatoro e il Senpai, abbiamo trovato gli interventi delle amiche un buon modo per aggiungere degli elementi di confronto e un po' di sostanza in più nella narrazione, dove ogni episodio propone due parti a sé stanti, con una continuità di fondo ma presentando interazioni scolastiche e non in contesti diversi.

Espressività e caratterizzazione

La messa in scena di Ijiranaide, Nagatoro-san è semplicemente di qualità, con un'espressività dei personaggi e delle azioni di pregevole fattura, grazie a disegni e animazioni all'altezza, in cui vengono alternati diversi stili in relazione al contesto. Tra gli elementi più iconici della produzione spuntano senz'altro i sorrisi maliziosi della ragazza, simbolicamente inconfondibili, insieme ai rossori del viso delle parti coinvolte, costanti nelle situazioni più emozionali e spinte. Anche l'elemento artistico di Naoto si rivela un ottimo mezzo di coniugazione tra i due fino all'ultimo episodio, sviluppando la relazione e avvicinando i ragazzi.

È possibile identificare una certa crescita dei personaggi durante la visione, graduale e naturale. Naoto ad esempio, inizierà a sconfiggere la ritrosia che lo contraddistingue e apprezzerà maggiormente la compagnia della kouhai, mentre Nagatoro riscoprirà il sentimento vero per il Senpai, talvolta in modo impacciato. La sviluppo e l'evoluzione delle parti, notevolmente diverse tra loro, garantisce una discreta immedesimazione, e proprio grazie ai momenti variegati all'infuori del contesto scolastico viene messo in risalto il modo d'essere di entrambi, destinato a cambiare in favore dell'altro, anche se immaginiamo di essere solo all'inizio di un processo di crescita mutuale che siamo curiosi di approfondire ulteriormente in una possibile seconda stagione.

Un ottimo lavoro è stato svolto anche in sede di doppiaggio giapponese, grazie ad ottime interpretazioni dei personaggi che hanno valorizzato ogni momento caratteristico di questa prima stagione, composta maggiormente da puntate interessanti e pochi momenti sottotono, a fronte di una complessità di narrazione inesistente, qualche cliché di genere, con temi molto semplici e momenti allusivi in abbondanza per puro intrattenimento.

Ijiranaide, Nagatoro-san Don't Toy with Me, Miss Nagatoro è una vera sorpresa. Una commedia romantica particolare. dai tratti ironici marcati e frecciate sentimentali ricercate. I personaggi sono ben caratterizzati, pur scadendo talvolta in alcuni cliché tipici di molti congeneri. Eppure, Nagatoro mantiene sempre a fuoco il rapporto dualistico sentimentale-allusivo. È un prodotto animato sopra la media, dunque, tecnicamente all'altezza e godibile nella totale spensieratezza. Non abbiamo dubbi che gli amanti del genere possano apprezzarlo, specialmente chi non ricerca una complessità narrativa, non pervenuta in favore del puro e semplice intrattenimento per nulla impegnativo.

7.8