Dr. Stone: la recensione della prima stagione dell'anime su Crunchyroll

La serie anime tratta dal manga di Riichiro Inagaki e Boichi mette in scena un mondo affascinante e complesso, ma una scrittura un po' altalenante.

recensione Dr. Stone: la recensione della prima stagione dell'anime su Crunchyroll
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Dalla casa delle idee nipponica, l'etichetta Weekly Shonen Jump di Shuiesha, è recentemente sorta una delle trasposizione televisive più attese dell'anno: Dr.Stone. Frutto della collaborazione di due autori di altissimo livello, lo scrittore Riichiro Inagaki e il disegnatore Boichi, l'opera si colloca di diritto a metà strada tra uno shonen d'azione e genere fantascientifico. Non poteva non approfittarne lo studio TMS Entertainment, per un adattamento anime trasmesso su Crunchyroll nel corso degli ultimi mesi. Dopo aver visionato la prima stagione (Dr. Stone è già rinnovato per una stagione 2), siamo pronti ad emettere il nostro giudizio nella nostra recensione.

Un mondo di pietra

L'affascinante sfondo di Dr.Stone, ambientato in uno scenario post-apocalittico, fa da cornice al disperato tentativo dell'umanità di riportare la civilizzazione in un "futuro preistorico". Una misteriosa piaga lucente, infatti, ha colpito brutalmente e improvvisamente la Terra, pietrificando qualsiasi essere umano del pianeta azzurro, congestionando l'umanità a una nuova età della pietra.

Lo scorrere del tempo altera l'ambiente circostante, distruggendo le vette raggiunte dalla società contemporanea ed eliminando qualsiasi forma tecnologica raggiunta in milioni di anni di progresso. Soltanto un giovane aspirante scienziato, Senku, in grado di mantenere attiva la mente contando i secondi passati dalla pietrificazione, riesce a liberare volontariamente il proprio corpo dalla maledizone che ha regredito la civiltà a un lontano passato, migliaia di anni dopo il nostro presente. Consapevole dei propri limiti fisici e dell'incapacità di ricostruire da solo le prime necessità, Senku trova un modo per svegliare Taiju, amico di infanzia e follemente innamorato di Yuzuriha. Ed è prorio l'amore che lo lega alla ragazza a permettergli di tenere la mente attiva nonostante il lungo scorrere del tempo. Da questa particolare premessa, Dr.Stone pone le sue basi sull'evouzione della società passo dopo passo, velocizzando sensibilmente la rinascita della civiltà. La conoscenza di materie strettamente scientiche si fondono con la caparbietà di Senku, intenzionato a rivitalizzare ciascun essere umano coinvolto nella piaga che ha pietrificato l'intera popolazione mondiale.

L'ingegno, l'istruzione e la capacità di apprendimento diventano gli strumenti che alimentano la componente shonen di un'opera che non ha alcuna intenzione di sottostare al classico sottogenere dell'action, lasciando da parte quelle meccaniche tipiche di un'opera "battle" per far fronte alla necessità di narrare i grandi passi nella storia dell'uomo. Guarda caso, la ceramica e la ruota fanno da perno a quelle scoperte che hanno interamente rivoluzionato il concepimento della vita per così come la conosciamo, fatta di interazioni, mobilità ma anche e soprattutto creazione delle meccaniche più complesse al fine di migliorare la qualità della vita.

Quello che abbiamo appena descritto non è unicamente la sintesi della storia attuale, ma dell'intero processo che ha dato vita alla nascita e allo sviluppo della tecnologia nelle più ambite discipline scientifiche. La fisica, la chimica, le materie che coinvolgono l'intero apparato scientifico accompagnano il lettore nella comprensione di ciò che accade, semplicificando, a volte con compromessi evidenti, studi complessi e sofisticati. Da qui, la trama brilla con spaventoso potenziale, segno di un approfondimento maturo delle discipline trattate, nonché la consapevolezza dell'infinito spazio garantito dalle possibilità delle materie scientifiche.

Personaggi (troppo) ambigui

Ed è proprio per questo motivo che stupisce bruscamente la scarsa caratterizzazione dei personaggi secondari. Alcune scelte narrative, infatti, risultano poco sensate e incoerenti con il realismo scientifico che la produzione vuole promuovere. Vale la pena anche analizzare il personaggio di Tsukasa, antagonista principale dell'opera risvegliato dallo stesso Senku per far fronte ai pericoli della natura incontaminata. Il suo aspetto barbaro, frutto di una corporatura massiccia e temprata da una muscolatura evidente, sono lo stereotipo dell'uomo primitivo, con la quale i suoi atteggiamenti tolitaristi vogliono identificare entrambe le strade che hanno portato all'evoluzione della civiltà. La nascita della gerarchia, nonché il sinecismo delle prime abitazioni in un unico villaggio, sono due elementi che fanno parte di una stessa medaglia ma che si tramutano nel sogno di Tsukasa di dare il via a una vera e propria età dell'oro, mascherata dalla demolizione delle entità malevoli che hanno inquinato il meraviglioso pianeta chiamato Terra.

Non sono da sottovalutare, a tal proposito, entrambe le vie che Senku e Tsukasa hanno intrapreso nella definizione del nuovo modo di concepire la civiltà, poiché in entrambi i casi non possono che condurre l'umanità a quello sviluppo necessario che ci ha condotti in questo precoce futuro. La curiosità dell'essere umano, la volontà di scoprire le possibilità che la natura mette in atto grazie ai meravigliosi frutti che la caratterizzano, è l'inevitabile nascita della scienza.

E tra questi difetti narrativi, dove non tutti i personaggi riescono a emergere come vorrebbero, subentrano i limiti della sceneggiatura, non del tutto in grado di soddisfare l'intrigante idea di fondo. La costruzione di una caratterizzazione degna dell'atmosfera post-apocalitticaè il rammarico più grande di un'opera che, in questa prima stagione, soddisfa senza alcun dubbio, ma lascia un profondo senso di amarezza dettato dall"opportunità mancata". Ovviamente, quanto detto sinora è vincolato dai limiti di un'opera tuttora incompiuta e, pertanto, le possibilità di fare un salto in avanti in termini di qualità sono tutt'altro che esaurite. Dopotutto, la parentesi sul flashback nella seconda parte dell'anime sono un piccolo ma scintillante segnale delle capacità che Dr.Stone possiede.

Un tratto marmoreo

L'ambiguità della scrittura è perfettamente coerente con la qualità tecnica. Se da un lato TMS Entertainment riesce a immergere interamente gli spettatori nell'opera grazie ai bellissimi paesaggi e a un design particolarmente ispirato, dall'altro non si possono ignorare gli evidenti limiti in termini di animazione. Quest'ultime, infatti, risultano spesso e volentieri legnose e poco fluide, sintomo di uno studio che in termini qualitativi non riesce a brillare.

Ad ogni modo, un plauso è doveroso farlo alla fedeltà all'originale, soprattutto nella riproposizione dell'elemento caricaturale e buffo che contraddistingue il lato comico della produzione. È impossibile non abbandonarsi alle risate, grazie agli sketch esilaranti e al limite del ridicolo, merito soprattutto di espressioni facciali straordinarie che calcano il tratto imponente di Boichi.L'ambiguità del comparto tecnico, fortunatamente, viene giustificata dalla centralità della componente scientifica della serie, vero cavallo di battaglia di un titolo che ha soddisfatto la creatività di una community attenta ed esigente. Basta girare in rete per scovare i geniali tentativi dei fan nel simulare gli esperimenti di Senku, come il celebre caso della Senku-Cola. Nonostante questa serie di fattori, pro e contro non indifferenti da ciascun lato, la popolarità del franchise è stata raggiunta grazie al fenomeno dello streaming, nuova frontiera che ha salvato Dr.Stone dal flop dell'edizione home video e dalle scarse vendite del manga, poco influenzate dall'approdo della serie animata. La serie, infatti, è stata trasmessa sui migliori siti streaming in Giappone, nonché in svariate lingue in tutto il mondo, merito anche del successo riscosso su Crunchyroll, importante investitore nonché colosso del settore nel mercato occidentale.

Dr. Stone (anime) Se da un lato Dr.Stone risulta una sorta di esperimento, il concepimento di un'opera nata e cresciuta per lo streaming, è impossibile non ribadire la genialità con la quale la serie è riuscita ad affermarsi. Dr.Stone è perfetto nel suo ruolo, poiché sposa perfettamente quelle tematiche shonen tanto care al pubblico mainstream, ma in una nuova forma di marketing per introdurre quel tanto agognato "senso di novità". Nonostante ciò, l'anime viaggia comunque tra alti e bassi: le buone intuizioni narrative vengono spesso oscurate da una scrittura troppo banale per un worldbuilding così affascinante e complesso. Le nozioni scientifiche e la comicità dominano in un titolo che tenta di sorprendere con caricature esilaranti, ma forse a volte fin troppo eccessive.

7.5