Dragon Ball Super Volume 10 Recensione: Molo minaccia Namecc

Il decimo tankobon di Dragon Ball Super ci porta nel vivo della battaglia contro Molo, un nemico molto più insidioso di quanto sembra.

recensione Dragon Ball Super Volume 10 Recensione: Molo minaccia Namecc
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Disponibile da pochi giorni sugli scaffali italiani grazie a Edizioni Star Comics, il volume 10 di Dragon Ball Super ci porta nel vivo della saga finora più interessante del manga realizzato da Toyotaro e supervisionato da Akira Toriyama. Ormai ben lontano (e decisamente più avanti) rispetto alle vicende della serie animata e del ventesimo lungometraggio della saga, l'opera cartacea sembra aver preso una direzione propria, indipendente, e soprattutto non più legata a mero fenomeno "riassuntivo" rispetto alla sua controparte anime.

Dopo il Torneo del Potere e la battaglia contro Broly, Goku e Vegeta si sono ritrovati a collaborare con la Pattuglia Galattica per fermare Molo, una creatura millenaria in grado di assorbire l'energia vitale dai pianeti, evaso dalla prigione dei pattugliatori dopo un ergastolo durato la bellezza di 10 milioni di anni. Dopo averci permesso di conoscere il nuovo villain, gettando le basi per l'arco narrativo del Prigioniero della Pattuglia Galattica, il fumetto entra finalmente nel merito di questa saga, in un volumetto pieno di sorprese e battaglie spettacolari, tra grandi ritorni e strizzate d'occhio all'opera prima del sensei Toriyama.

Molo vince?

Le indagini di Goku e Vegeta, entrati temporaneamente nei ranghi della Pattuglia, hanno portato i due saiyan in un luogo che evoca ricordi: il pianeta Neo Namecc, sul quale il popolo namecciano conduce la sua esistenza in pace dopo la distruzione della loro terra natale per mano di Freezer. Molo, alleatosi con un ex soldato di Freezer di nome Cranberry, si è infatti diretto verso il globo che ospita le Sfere del Drago originali con l'obiettivo di evocare Polunga ed esprimere un misterioso desiderio. Già in questa premessa i fan di Dragon Ball Super possono riconoscere tanti riferimenti alle prime avventure di Kakaroth e soci: la figura di Molo, un anziano stregone che manipola chi è più debole di lui per raggiungere i suoi scopi, ricorda per certi versi il Grande Mago Piccolo, mentre la corsa alle Sfere su Namecc omaggia chiaramente l'avventura di Gohan, Crillin e Bulma durante la battaglia contro Freezer, poiché l'antagonista si muove di villaggio in villaggio sterminando namecciani e raccogliendo i globi magici - esattamente come fecero, a loro tempo, sia l'imperatore galattico che Vegeta stesso.

Questa volta, però, i nostri eroi si ritrovano sin da subito faccia a faccia con il nemico ed è proprio il principe dei saiyan, trasformato in Super Saiyan God, a sfidare Molo. È da qui che parte ufficialmente il volume 10 di Dragon Ball Super: Vegeta attacca Molo senza sosta, ma quest'ultimo può utilizzare la stregoneria per evocare micidiali muri di fiamme, far levitare gli oggetti dello scenario e assorbire l'energia di ogni essere vivente. Neanche il SS Blue riesce a scalfire lo scaltro e abile mago, che ben presto mette alle strette persino il rivale di Son Goku. Pian piano emerge tutta la verità sui poteri e sugli scopi del villain: Molo è in grado di trarre forza dall'energia vitale altrui, depotenziando drasticamente chiunque venga assorbito dalla portata della sua abilità.

La prigionia durata dieci milioni di anni, tuttavia, ha notevolmente limitato le sue capacità, ragion per cui desidera chiedere al Dio Drago di ripristinare completamente il suo antico potere magico. Ed ecco che, in poco tempo, Goku e Vegeta perdono la capacità di trasformarsi e addirittura di utilizzare colpi di aura e tecniche: Son-kun non è in grado di utilizzare il teletrasporto e, di conseguenza, i due guerrieri Z non possono fare altro che continuare a lottare contro il loro nemico, che li mette KO in pochi minuti. Assorbendo quel che rimaneva del loro Ki, Molo si potenzia a dismisura, riacquistando un aspetto giovanile molto più simile a quello che aveva quando fu battuto dal Grande Kaioshin.

Un aiuto inaspettato

I nostri eroi si risvegliano tre giorni dopo, accuditi dal piccolo Esca e dall'Anziano Saggio. A malincuore, i due saiyan scoprono di aver dormito per ben 72 ore, un lasso di tempo in cui Molo ha continuato a sterminare interi villaggi namecciani collezionando le Sfere del Drago. Emerge che il villain, grazie al suo potere, è in grado di percepire la magia emanata dalle Sfere e, dopo averne prese 6, si dirige proprio verso il nascondiglio di Goku e Vegeta, dove è custodita l'ultima.

Nel frattempo, la Pattuglia Galattica sembra pronta ad entrare in azione: dopo essersi beccato una ramanzina da Bulma, che ha contattato la centrale preoccupata dal fatto che Goku e Vegeta mancano da ben 7 giorni, Jaco viene a sapere che Bu si è finalmente svegliato dal suo letargo. Merus e gli altri poliziotti, quindi, si dirigono a loro volta su Namecc, ove i due saiyan si preparano al secondo round. Questa volta lo scontro va meglio, poiché i due vengono supportati da Majin Bu: tramite una tecnica di ipnosi, Jaco e i suoi commilitoni sono riusciti a risvegliare i ricordi del Grande Kaioshin (che fu assorbito proprio da Majin Bu). Il potere sopito della divinità, unito alle capacità rigenerative del corpo di Bu, mettono stavolta in difficoltà Molo, che tuttavia si prepara ad un piano di emergenza: Cranberry è riuscito a evocare Polunga e il malvagio stregone si appresta ad esaudire - oltre alla volontà di riacquistare la sua piena potenza - un altro misterioso desiderio...

Il meglio di Super

Come al solito, alcune ulteriori considerazioni a margine per quanto riguarda il nuovo corso del manga di Dragon Ball Super: in questo arco narrativo Toyotaro sta riversando, pian piano, tutto il suo amore per l'opera originale firmata dal suo maestro. Oltre ai numerosi riferimenti a Dragon Ball, infatti, è da apprezzare l'intento dell'autore di riportare le battaglie tra saiyan e alieni alla verve di un tempo, con scontri e livelli di potenza decisamente più ridimensionati rispetto alle battaglie titaniche tra divinità e trasformazioni sempre più potenti.

Cranberry era in Dragon Ball Z!Ebbene sì. Il tirapiedi di Molo aveva già confessato di essere un ex sgherro di Freezer, ma Toyotaro ci ha mostrato il suo legame con l'imperatore galattico. In calce al volume 10 di DB Super è presente un capitolo extra in cui viene svelato che Cranberry partecipò alla prima invasione di Namecc, ma la sua cupidigia lo portò ad essere ucciso da Zarbon per ordine diretto di Freezer. Quando Popo chiese poi a Shenron di riportare in vita tutte le vittime dell'imperatore, durante lo scontro tra Goku e Freezer, anche Cranberry riemerse dalla tomba. Da allora, l'infame soldato ha trascorso la sua esistenza rubando da un pianeta all'altro, fino a venire arrestato dalla Pattuglia Galattica.

La magia di Molo è forse l'espediente narrativo migliore che Toyotaro e Toriyama potessero escogitare per farci riassaporare un'atmosfera più vicina al primo Dragon Ball, e in tal senso le sorprese non sono finite: stando alle anticipazioni derivate dalla release dei singoli capitoli su MangaPlus, infatti, la battaglia molto presto coinvolgerà gli altri Guerrieri Z. Da Gohan a Piccolo, da Crilin a Tenshinhan: personaggi che, per ovvi motivi, sono rimasti molto indietro rispetto ai miglioramenti di Goku e Vegeta e che neanche durante il Torneo della Potenza sono riusciti ad esprimere tutto il loro nuovo potenziale. Staremo a vedere: complice anche l'ottimo stile visivo di Toyotaro, in grado di replicare il design e il dinamismo del sensei Toriyama, il manga di Dragon Ball sta tornando a regalarci le soddisfazioni di un tempo.