Fate/stay night: Heaven's Feel - I. Presage Flower: la recensione del film

Con Fate/stay night: Heaven's Feel - I. Presage Flower inizia la route più macabra e perversa della visual novel di Nasu e Takeuchi.

recensione Fate/stay night: Heaven's Feel - I. Presage Flower: la recensione del film
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Kinoko Nasu e Takashi Takeuchi hanno raggiunto la notorietà con la fondazione della software house Type Moon, e con la visual novel Tsukihime. Nel 2004 le due brillanti menti uniscono ancora le forze per realizzare la loro opera più ambiziosa, che avrebbe spopolato in tutto il mondo: Fate/stay night. Il fulcro della narrazione è il Graal, una delle reliquie più ricercate al mondo che si dice possa esaudire ogni desiderio. Fate/stay night non si limita a raccontare di una guerra per ottenere il sacro Calice, ma anche di uomini che la vivono in prima persona, con tutte le conseguenze che comporta.

La complessità e la maturità della visual novel hanno attirato l'attenzione di molte case di produzione ed animazione, che hanno realizzato trasposizioni ispirate alle tre route differenti presenti nel titolo. Una delle prime è Fate/stay night dello Studio Deen, che raggruppa in un unico prodotto le varie "vie". Nel 2014 vede la luce Unlimited Blade Works, prodotto dall'Aniplex e dalla ufotable, che segue gli eventi della seconda strada sbloccabile; la seria è disponibile in Italia su VVVVID, anche con doppiaggio italiano. Sempre Aniplex ed ufotable hanno realizzato una trilogia tratta della terza ed ultima route: Heaven's Feel. Fino ad ora, in Giappone sono stati distribuiti i primi due film, Presage Flower e Lost Butterfly. In Italia, la prima parte è arrivata nei cinema il 13 e il 14 Febbraio 2018, distribuita da Dynit e Nexo Digital, con lo stesso cast di doppiatori della serie; la seconda parte approderà nei cinema italiani il 18 e il 19 Giugno prossimi.
Fate/stay night: Heaven's Feel - I. Presage Flower si è aggiunto alla vasta libreria Netflix, ma è anche disponibile in edizione Blu-Ray e DVD grazie al lavoro di Dynit: noi l'abbiamo visto, pronti a rivivere questa nuova Guerra del Santo Graal.

Una lunga notte

La città di Fuyuki venne colpita da una calamità, che ne distrusse gran parte e causò innumerevoli vittime. Tra i sopravvissuti vi era un bambino: Shirou Emiya. Fu adottato dall'uomo che lo salvò, Kiritsugu Emiya, che gli trasmise il desiderio di diventare un paladino della giustizia.

Gli eventi hanno luogo dieci anni dopo. Shirou è uno studente del primo anno membro del club di tiro con l'arco, ed è uno dei più promettenti assieme all'amico Shinji Matou e a Mitsuzuri Ayako. Shirou, dopo aver perso il padre adottivo, continua a vivere nella sua casa, grazie alla tutrice Taiga, nonché sua insegnante d'inglese. A volte, lo studente si occupa della riparazione di utensili rotti, e, quando è solo a casa, si esercita nell'utilizzo della magia. Shirou è un mago inesperto: riesce solo ad analizzare la struttura di alcuni oggetti e a rafforzarli per un tempo limitato. Dopo un infortunio alla spalla sul posto di lavoro, si allontana dal club. Durante la lunga convalescenza riceve la visita di Sakura Matou, sorella minore di Shinji, la quale si offre di aiutare il protagonista con le faccende di casa. Sakura, poco alla volta, trascorrendo gran parte delle giornate con Shirou, inizia a provare dei forti sentimenti per lui; forse per il periodo trascorso assieme, o perché in sua presenza si sente a proprio agio, o per la delicatezza e l'innocenza che traspare ad ogni suo sorriso e sguardo, anche Shirou inizia a provare qualcosa per Sakura, anche se è incerto.
Un giorno il protagonista si trattiene più del dovuto a scuola, per dedicarsi alle pulizie del dojo. All'improvviso, ode delle lame scontrarsi nel cortile della scuola: due uomini stanno lottando. Shirou cerca di scappare, ma uno dei due lo raggiunge e sembra averlo ucciso. Senonché, il ragazzo si risveglia come da un incubo e torna a casa.

Qui, trova ad attenderlo lo stesso uomo, ma questa volta Shirou riesce a contrastarlo grazie alla sua magia di rafforzamento. Quando le cose sembrano mettersi male per il protagonista, una donna appare dal nulla a salvarlo: Saber.

In seguito giunge l'altro uomo che Shirou ha visto a scuola, assieme a Rin Tohsaka, studentessa del secondo anno; Saber senza pensarci due volte attacca il guerriero, ferendolo gravemente. Inizia la Guerra del Santo Graal. La sacra reliquia convoca sette Spiriti Eroici, i Servant, i quali stipulano un contratto con i maghi che li evocano, i Master; i partecipanti sono costretti ad eliminarsi a vicenda, per conquistare il manufatto, che ha il potere di esaudire un desiderio, ma solo un vincitore potrà ottenerlo. Gli ultimi Master e Servant ad essere stati richiamati sono proprio Shirou Emiya e Saber.
Rin Tohsaka accompagna il ragazzo da Kirei Kotomine, il supervisore inviato dalla chiesa, il quale gli rivela che l'incidente che distrusse la città dieci anni prima è stato una conseguenza della Guerra precedente. Shirou, per evitare che si verifichi un'altra catastrofe, accetta di partecipare come Master, anche se inesperto.
Mentre Unlimited Blade Works si focalizzava sul rapporto tra Shirou e Rin, Heaven's Feel si concentra sul legame tra l'eroe a Sakura, con l'introduzione di due personaggi assenti nelle trasposizioni precedenti: Zouken Matou, nonno di Shinji e Sakura, e una versione differente del Servant Assassin. Inoltre, vi è un'ombra oscura, apparentemente inarrestabile, che scuote la fragile Guerra, e che cerca di assorbire i Servant.

Un nuovo giorno

Heaven's Feel - I. Presage Flower getta le basi per una trilogia che si prospetta essere cupa e macabra, e che potrebbe anche riuscire a superare la trasposizione della seconda route. Poiché segue una storia differente, la pellicola introduce nuovamente i personaggi principali, in modo tale da far sentire partecipi sia gli appassionati della saga, sia i neofiti.

Nelle prime battute viene data l'occasione di conoscere il protagonista, facendoci vivere la sua vita quotidiana; similmente viene anche introdotta Sakura, e vengono analizzate le dinamiche che la portano ad entrare nella vita di Shirou. Con questo espediente veniamo lentamente introdotti in questa nuova storia. Purtroppo, dopo questa introduzione, il film taglia alcuni momenti clou che danno il via agli eventi, e determinano il cambio di rotta di questa macabra avventura: l'attimo in cui Shirou, in difficoltà, viene aiutato da Saber, il ferimento di Archer, e la sua conseguente assenza nelle fasi iniziali della Guerra. Il tutto è riassunto, frettolosamente e in maniera poco chiara, con immagini che scorrono su schermo nei titoli di testa. Se la durata del film fosse stata maggiore, oppure se le due ore fossero state sfruttate diversamente, concentrandosi maggiormente sul legame tra Saber e Shirou, così da poter apprezzare meglio la loro interazione, rendendoci più partecipi, il risultato finale sarebbe stato impeccabile. Non neghiamo che era forte il desiderio di assistere al primo incontro tra i due eroi principali, con la qualità tecnica del film. L'effetto visivo di Heaven's Feel I. Presage Flower, infatti, è spettacolare: è impossibile non notare tutta la maestosità grafica ed il taglio cinematografico che caratterizza la produzione. L'immagine è pulita, così come il tratto utilizzato, che riesce a catturare ogni singolo dettaglio su schermo, senza imperfezioni.

Questa qualità mette in risalto ogni singola situazione, grazie anche ad un buon utilizzo della fotografia, che si adatta ad ogni istanza: nei momenti di quiete, viene utilizzata un'immagine radiosa e vivace; quando si passa al lato più macabro, le luci diventano cupe, quasi a voler dare al prodotto tonalità orrorifiche ed ansiogene. Il tutto convoglia magistralmente nei fantastici scontri: frenetici ed incalzanti, esaltati da una telecamera costantemente presente che non si lascia sfuggire nessuna sequenza.

È in particolare un combattimento che salta subito all'occhio, in cui spiccano tutte le potenzialità del comparto tecnico: senza rivelare troppo, possiamo dire che si tratta di uno scontro spettacolare, con una cinepresa che esalta ogni singolo attimo, con animazioni fluide e veloci, ed una CGI che, sebbene evidente, è realizzata in modo tale da adattarsi al tratto classico. Forse, l'unica pecca è che dopo aver assistito a questa contesa se ne desiderano altre di questo livello qualitativo, ma non si viene accontentati: benché pregevoli, i duelli successivi sono meno apprezzabili.

Soffermandosi nuovamente sulle pecche della sceneggiatura, gli autori avrebbero dovuto gestire diversamente le prime battute, così che ne giovasse anche la costruzione dei personaggi. I protagonisti hanno comunque lo spazio necessario per farsi conoscere: la narrazione a tratti più lenta fornisce informazioni sui vari attori,facendoci apprezzare anche il lato introspettivo degli eroi, mostrandoci umani con preoccupazioni, turbamenti, e desideri più intimi e a volte perversi.

Purtroppo, a causa dell'assenza delle fasi introduttive, si ha la sensazione che manchi una parte fondamentale per avere una costruzione completa che ci possa far legare con l'intero cast, e si viene buttati direttamente nell'azione, senza comprendere al meglio cosa stia accadendo, a causa, anche, dell'assenza di una spiegazione della Guerra e delle varie regole.
Vedendo Heaven's Feel - I. Presage Flower si ha la sensazione che si rivolga a due tipi di pubblico differenti: se lo spettatore più navigato non necessita di rivivere nuovamente le stesse esperienze, il neofita avrebbe dovuto essere aiutato con un approfondimento che lo avrebbe potuto coinvolgere di più; questo sarebbe stato in sintonia con la scelta iniziale di voler presentare nuovamente i personaggi principali, per un'avventura completamente diversa. Il film si lascia comunque vedere perché costellato da colpi di scena e da numerose domande che aspettano una risposta, motivo che ci ha spinto a desiderare di vedere il prima possibile il sequel, così come l'inaspettato plot twist finale, che, inevitabilmente,lascia presagire che questa Guerra del Santo Graal potrebbe essere senza eguali.

Fate/stay night: Heaven's Feel Fate/stay night: Heaven’s Feel - I. Presage Flower getta le basi per una trilogia che promette di essere una delle migliori trasposizioni della visual novel, con tonalità macabre e cupe. Tuttavia, si sente la mancanza di un effettivo incipit che dia inizio agli eventi e che possa offrire una spiegazione, anche superficiale, di ciò che sta per accadere. D’altro canto, la pellicola travolge sia perché vi è un accenno della costruzione dei personaggi, che potrebbero essere sviluppati ulteriormente in seguito, sia per i tanti misteri che aspettano di essere risolti, sia per il sorprendente colpo di scena conclusivo, sia per i combattimenti adrenalinici; il tutto è esaltato da una resa visiva dal forte impatto, e dal taglio cinematografico. Ora ci chiediamo che piega possa prendere la Guerra del Santo Graal.

7.5