Fiori di Biscotto: Recensione del manga di Hisae Iwaoka, pubblicato da BAO

Una raccolta di storie brevi incentrate sulla dolcezza della quotidianità di una scuola, i cui membri dispensano insegnamenti sulla vita.

recensione Fiori di Biscotto: Recensione del manga di Hisae Iwaoka, pubblicato da BAO
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BAO Publishing ha recentemente inaugurato una propria collana dedicata esclusivamente ai manga, entrando di diritto tra i principali publisher italiani a distribuire nel nostro mercato fumetti appartenenti all'industria giapponese mainstream. Se già con lo splendido Ryuko, di Eldo Yoshimizu, l'editore aveva mostrato una certa propensione per il fumetto nipponico, ora con la linea Aiken l'amore tra BAO e il Giappone esplode totalmente con già tre titoli usciti sui nostri scaffali. Uno di questi è Fiori di Biscotto, una delicata opera di Hisae Iwaoka che narra di tanti piccoli insegnamenti sulla vita vissuti tra i corridoi di una scuola qualunque.

La scuola di tutti

Perché, in fondo, è proprio la scuola, in qualunque fase della nostra vita, che ci aiuta a crescere e maturare, ma soprattutto a formarci come persone nonché, nella maggior parte dei casi, a stringere i nostri primi rapporti, che siano di affetto o professionali. Fiori di Biscotto (la prima di tante nuove uscite Aiken per BAO) è un'operetta sospesa tra il serio e il faceto e vede protagonisti uomini, donne e ragazzini la cui vita ruota attorno a un normale istituto scolastico.

Dieci capitoli, a cui si aggiunge un breve epilogo, che cercano di insegnarci sempre qualcosa di nuovo: Il coniglio in classe, La scatola del suono, Il giardino dell'apprendimento, Uchi e Masu, Sulla collina, Il regno della notte, Una maestra irrequieta, Kamatori solca i cieli, Bambino e (l'ultimo, uno dei più intensi) Fiori di Biscotto. Abbiamo un gruppetto di bambini alle prese con le piccole sfide della quotidianità, tra le avventure nei banchi di scuola e i pomeriggi di gioco, c'è un maestro che torna da insegnante nella scuola che ha frequentato da piccolo, travolgendosi di ricordi e nostalgia; abbiamo una giovane maestra ossessionata dai propri fantasmi o un vecchio guardiani che riflette sul senso della sua lunga e ormai anziana vita. Questo e molto altro, piccole "pillole" di vita che ci accompagnano pagina dopo pagina, storia dopo storia, capitolo dopo capitolo.

Il Bosco dei Cento Acri

Hisae Iwaoka è una mangaka piuttosto conosciuta in patria. Sua è una serie popolarissima, intitolata Dosei Mansion (altra proposta di BAO, che analizzeremo in seguito, per questa primavera), con la quale ha vinto il Grand Prize al Japan Media Arts Festival nel 2011. Il suo stile delicato e il tono sospeso dei suoi racconti le hanno valso un paragone con A. A. Milne, lo storico creatore del personaggio di Winnie the Pooh.

Ed è questo che, in fondo, rappresenta Fiori di Biscotto: la scuola in cui si ambientano le vicende è il suo personale Bosco dei Cento Acri, mentre i vari personaggi che interagiscono nel corso delle storie brevi presenti nel tankobon (un volume unico) sono attori che danzano su un palcoscenico fatto di morali e insegnamenti sul senso della vita, sulle proprie paure, sugli affetti e sulle emozioni. Il tutto viene espresso dallo stile dell'autrice, morbido e particolare, dai caratteri quasi chibi: una scelta grafica che vuole accentuare i toni delicati della narrazione, con i personaggi che assumono quasi le sembianze di dolci peluche, proprio come se ci trovassimo in una fiaba Disney fuori dal tempo.

Fiori di Biscotto Non c'è molto altro da dire su Fiori di Biscotto, un'opera delicata che convoglia sul palcoscenico di una scuola come tante un mosaico di vite molto diverse tra loro, in una continua giostra di insegnamenti sulla quotidianità. un mordi e fuggi costante, attraverso le dieci storie (anzi undici, visto il piccolo epilogo)che compongono il volumetto di Hisae Isaoka: una dolcezza piccola ed effimera, proprio come minuscolo e succulento Fiore di Biscotto.

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