Green Valley: Recensione del secondo numero della miniserie Skybound

Secondo appuntamento con la miniserie targata Skybound e pubblicata in Italia da SaldaPress: alla scoperta di un mondo nuovo e di generi contaminati.

recensione Green Valley: Recensione del secondo numero della miniserie Skybound
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Dopo un primo numero di presentazioni - volto a farci conoscere i personaggi, le loro motivazioni e il rapporto che hanno con la comunità - un po' lento nel mezzo ma arricchito da un finale davvero sconvolgente, eccoci tornati nel mondo fantasy della miniserie Green Valley, pronti a dirvi la nostra su una seconda iterazione che porta tutto quanto visto nella prima uscita verso nuove strade. In questo nuovo albo spillato si scoprirà la fine fatta dai quattro cavalieri di Kelodia dopo l'attacco a sorpresa dei bruti, cosa ne è stato del regno di Erskine (al cui re i nostri eroi avevano giurato fedeltà eterna) e soprattutto analizzeremo insieme cosa resta ad un uomo quando viene privato di tutto. Torniamo allora tra le pagine di questa moderna leggenda dall'animo british, dove conosceremo nuovi personaggi positivi e dove verrà presentato il principale antagonista della miniserie, artefice della strana magia che ha sconvolto la quiete del villaggio di Green Valley, portando alla sua gente nient'altro che morte, distruzione e... draghi!

Un anno dopo

Questo il tempo trascorso tra la fine del primo numero e l'inizio del secondo. Avevamo lasciato il prode e imbronciato sir Bertwald disperato per una grave perdita, e pronto a scontrarsi con il capo dell'orda bruta, reo della sciagura che lo ha colpito. Nudo, senza armi e con il lutto nel cuore, Bertwald sembrava non avere speranze: la prima tavola della seconda uscita mostra subito l'esito dello scontro che ci aveva tenuto sulle spine alla fine dello scorso numero, sciogliendo ogni dubbio sul vincitore e sulle conseguenze del duello. Ritroviamo i nostri quattro cavalieri vicino ai ruderi del castello che avevano giurato di proteggere e, come la costruzione un tempo simbolo della potenza di Erskine, anche loro in rovina. Cavalieri decaduti, privi ormai di armature e vessilli ma sopratutto di uno scopo, perno attorno a cui ruoterà tutto lo story arc del nostro Sir Bertwald, il più smarrito dei quattro. Le giornate passano infatti senza che accada nulla e senza che il ricordo della perdita lo affligga al punto di desiderare la morte. I nostri sono rimasti insieme dopo l'accaduto, compagni d'armi, ma non sono mai stati così distanti tra loro. Ognuno ricorda i tempi in cui hanno costruito la loro leggenda e ognuno vorrebbe a modo suo tornare a quel periodo di prosperità, ma la situazione di smarrimento e perdita li spinge spesso a litigare e a tirar fuori il peggio. La situazione giunge ad una svolta quando arriva da loro Percival, un giovane pastore proveniente da un piccolo villaggio di nome Green Valley, in cerca d'aiuto dai leggendari cavalieri di Kelodia

Green Valley

Il ragazzo racconta loro che a Green Valley, a venti miglia da dove si trovano, una terribile sciagura si è abbattuta sui suoi abitanti. Uno stregone molto potente si è infatti stabilito nei boschi che circondano il villaggio e con sè ha portato tremendi draghi. A causa sua le coltivazioni avvizziscono, il luminoso verde degli alberi si spegne e la gente del villaggio viene uccisa senza un'apparente motivazione. Solo i nostri quattro eroi posso aiutare quella povera gente, ed è proprio per questo che il giovane è andato alla loro disperata ricerca, avventurandosi nel decaduto regno di Erskine, la cui grandezza è stata ormai erosa dal tempo. Sir Bertwlad, Sir Ralphus, Sir Gulliver e Sir Indrid accetteranno di aiutare Green Valley a sconfiggere il mago, stanchi della monotonia ormai divenuta quotidiano tedio e spinti dalla voglia di avventura e dalla curiosità di scoprire se la storia narrata loro non sia una semplice esagerazione. Solo Sir Bertwald risulterà all'inizio esitante, ma grazie alle dure parole di Ralphus si convincerà infine a partire. Ed ecco che anche i lettori fanno la conoscenza del malvagio (e particolare) antagonista della miniserie Skybound, lo stregone Cyril. Sboccato, arrogante e molto potente, darà del filo da torcere ai quattro cavalieri di Kelodia con la sua magia, portando il secondo numero a chiudersi con l'ennesimo colpo di scena. È evidente come questa seconda uscita abbia voluto tracciare la rotta per i futuri numeri, slegandosi dal regno dove abbiamo conosciuto i nostri protagonisti e portando la storia avanti di un anno e in tutt'altro luogo, facendo percepire al lettore lo stesso senso di smarrimento dei cavalieri in rovina. Qui si inizia già a percepire (nuovamente) l'ottimo lavoro di scrittura ordito da Max Landis che, ancor prima di fondere i generi, inserisce punti di rottura con il fantasy a mo' di indizio, senza però esternare nulla. I disegni di Giuseppe "Cammo" Camuncoli, specialmente durante le scene d'azione, restano sempre a livelli elevati e, nei punti di rottura di cui sopra, è possibile percepire la bravura dell'artista nello spaziare tra un genere ed un altro.

Green Valley Questo secondo numero della miniserie Green Valley traccia la rotta per le future uscite dell'opera, allontanandosi dagli eventi del primo numero ma portandosi dietro una carica emozionale figlia di quelle pagine. La vera avventura comincia qui e, dopo il cliffhanger dello scorso numero, anche questo non mancherà di sorprendere il lettore, che si ritroverà spiazzato almeno un paio di volte. Grazie all'abilità narrativa di Max Landis e alle splendide illustrazioni di Giuseppe "Cammo" Camuncoli si inizia inoltre ad intravedere un punto d'incontro tra generi, ancora non del tutto palesato ma ormai non più celato.