GYO - Odore di morte, Recensione del manga horror di Junji Ito

Il re del terrore nipponico firma un racconto dalla doppia anima: GYO - Odore di morte è distribuito da Edizioni Star Comics.

recensione GYO - Odore di morte, Recensione del manga horror di Junji Ito
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Sul nostro pianeta vivono oltre 32mila specie differenti di pesci. Milioni di esemplari che popolano tutti gli oceani che bagnano la nostra Terra. Cosa potrebbe mai accadere se, magicamente, a un numero così imponente di creature (circa il cinquanta per cento dei vertebrati esistenti), che per di più vivono allo stato quasi completamente brado e selvaggio, spuntassero delle zampe da insetti e iniziassero a camminare sulla terraferma? Junji Ito, visionario maestro dell'orrore nipponico, ha ipotizzato una prospettiva simile in GYO: Odore di morte. Un racconto infarcito del solito sguardo orrorifico e grottesco sul mondo cui l'autore ci ha sempre abituato.

Il volume, recente appuntamento con la collana Umami di Edizioni Star Comics, si presenta con il solito, elegante formato da libreria che la nuova collezione del publisher perugino porta avanti ormai dalla scorsa annata. Ci siamo tuffati, è proprio il caso di dire, a capofitto in una storia che unisce horror e fantascienza. Forse non sempre completamente a fuoco, ma in grado di regalare ai lettori appassionati delle opere del sensei una lettura di piacevole (e disgustoso) intrattenimento.

Il tanfo della morte

Tadashi e Kaori sono una giovane coppia in vacanza al mare. La bella e vanitosa Kaori non è una ragazza semplice da gestire: il suo carattere altezzoso la rende costantemente insoddisfatta della condotta del povero e paziente Tadashi, che dal canto suo cerca di assecondare ogni richiesta e capriccio della sua insopportabile fidanzata.

C'è un altro elemento che rende Kaori una presenza piuttosto complicata con cui avere a che fare: ha un olfatto decisamente sensibile e superiore alla media, tale per cui anche il più impercettibile dei cattivi odori diventa per lei qualcosa di nauseabondo e insopportabile. Esalazioni come quelle che emanano i pesci, insomma, sono a dir poco micidiali per il naso dell'anima gemella di Tadashi.

La loro vacanza, insomma, finisce col trasformarsi in un vero e proprio incubo quando i due innamorati si rendono conto degli eventi misteriosi che iniziano ad avvicendarsi intorno a loro. Tutto comincia quando, dal mare, emerge un innocuo e piccolo pesce in grado di camminare grazie a delle piccole ma disgustose zampette da insetto. Proprio come uno scarafaggio, la creatura si insinua veloce in ogni angolo della casa, nelle crepe tra i muri, negli armadi e sotto i letti. E c'è di più: il pesce-insetto, così come altri suoi simili che iniziano lentamente ad abbandonare l'oceano e a riversarsi inesorabilmente sulla terraferma, emana un fetore tremendo, molto vicino a quello di un cadavere in decomposizione.

Milioni di pesci dalle zampe d'insetto finiscono con l'invadere citta, campagne e foreste, portando con sé l'odore di morte, mettendo a rischio la sopravvivenza dell'intero genere umano.

La maggior parte della popolazione, infatti, rimane "infettata" dai batteri che questi mostruosi ibridi portano con sé, iniziando a gonfiarsi di un gas misterioso e a diventare a loro volta delle ripugnanti creature dalle molte zampe. La situazione degenera quando, oltre a pesci di piccola taglia, le città e le abitazioni vengono invase da famelici squali o da enormi balene.

L'orrore dal mare

I terribili eventi che finiscono con l'attanagliare Tokyo in una spirale di paura e morte, partiti dalle disavventure di Tadashi e Kaori, spingono Tadashi a chiedere aiuto a suo zio, il professor Koyanagi. Uno scienziato che da anni studia fenomeni non propriamente naturali come quello dei misteriosi pesci con le zampe da insetto.
Tramite il sapere e i ricordi di Koyanagi, i due scoprono segreti governativi sepolti da anni sotto chilometri di acqua marina, arrivando pian piano a capire la verità dietro l'origine dei mostri che stanno inesorabilmente determinando l'estinzione del genere umano.

Dopo una prima parte fatta di misteri, tanto splatter e horror puro, il maestro Junji Ito tratteggia la seconda metà del suo racconto di risvolti in chiave sci-fi, mescolando la fantascienza con il suo solito e sontuoso tratto di disegno, in grado di delineare le più grandi deformità e aberrazioni con una naturalezza disarmante. GYO - Odore di morte riesce a portare con sé tutto l'estro visionario di Ito-sensei, anche se questa volta è l'assetto narrativo, a nostro parere, a non essere completamente a fuoco.

In sostanza riteniamo che sia proprio la molteplicità di generi e di suggestioni a rendere GYO un racconto non esattamente inquadrato e in cui si avverte un distacco molto forte tra la prima parte della trama - in cui il terrore è concentrato prevalentemente sulle creature marine - e la seconda, che finisce con il condensare la sceneggiatura di elementi che si discostano totalmente dai temi trasmessi in precedenza.

Il risultato è sicuramente un prodotto originale e suggestivo, capace di colpire ancora una volta gli appassionati dell'orrore con il consueto approccio artistico tipico delle produzioni del maestro. Siamo però lontani dai capolavori che popolano il ricco palmares del sensei, ben consci che un manga come GYO - Odore di morte non può mancare nelle librerie dei fan più accaniti di Junji Ito.

GYO - Odore di morte GYO - Odore di morte è un racconto dai toni particolarmente orrorifici e disgustosi, in cui si avverte forte un distacco tra la prima parte - molto più a fuoco dal punto di vista della scrittura - e la seconda, nella quale l'estro visionario di Junji Ito cade forse un po' vittima di se stesso. Complice il solito comparto artistico di eccezionale livello, però, l'opera targata Star Comics non può mancare nelle librerie di ogni vero appassionato del Re del Terrore.

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