Recensione Hand Maid May

La demenziale storia di un mini-robot con un grande cuore

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Una cameriera da tasca

Kazuya Saotome è un brillante studente della facoltà di ingegneria elettronica di Ochanomizu, il suo più grande sogno sarebbe riuscire a costruire un robot capace di 'impararare' e 'ragionare', senza dover strettamente seguire i programmi preimpostati. Vive nel condominio KASUMI, 'amorevolmente curato' dalla figlia della padrona, Kasumi perlappunto (decisamente carina e bendisposta nei suoi confronti...) ed è oramai arrivato al suo 37° fallimento quando a movimentargli ulteriormente la vita contribuisce il suo vecchio "amico" d'infanzia, Kotaro Nanbara, immensamente ricco e invidioso del talento geniale dell'altro. Nanbara riesce a inserire nel computer di Kazuya un virus, che rischia di autodirtuggere l'intero apparecchio; nell'agitazione che ne segue, il computer si collega a un sito e ordina una cameriera elettronica, ed è così che, pochi minuti dopo, viene recapitata a casa sua una cameriera elettronica in formato da appartamento, May, un piccolo androide alto siennò 25 centimetri. E' così che comincia la nuova vita di Kazuya, diviso tra i suoi progetti (nel frattempo è riuscito a dare "vita" al piccolo robottino Ikarya, una specie di seppia...), le attenzioni e gelosie di Kasumi, la tenerezza di May, le strambe trovate che Nanbara si inventa per metterlo nei guai e le [dis]avventure con le varie cyberdoll che la ditta produttrice di May gli invia per riprendersi May (per via del fatto che Kazuya non dispone dei soldi per pagare l'esorbitante cifra richiesta per la cyberdoll).

Il DVD

Il DVD è realizzato secondo la struttura standard Dynamic, ovvero menù funzionali e istintivi, una comoda suddivisione degli episodi in più parti, doppia traccia in Italiano e Giapponese in formato 2.0, sottotitoli corrispondenti alla traduzione e infine una cospicua selezione di extra e schede dei personaggi; ogni DVD è composto da quattro episodi.

Hand Maid May Si può definire Hand Maid May come un'opera creata sullo standard delle "commedie amorose da appartamento" in stile anni '80, come Maison Ikkoku; in realtà l'esiguo numero di episodi (a malapena 10) non gli permette di evolversi come qualcuno si aspetterebbe, ma ha un ritmo veloce e concitato, un susseguirsi di colpi di scena e divertimento. L'intera serie è stata pensata per essere il più vivace possibile, dai colori vivi e pieni, alle musiche ricche di allegria e pulsanti di vita, al character design morbido e "ricco di curve", il tutto strutturato per trasmettere una sensazione di ilarità e tranquillità anche nei momenti "seri" (quei pochi che si può riuscire a trovare). Un commento speciale va poi fatto per Kotaro Nanbara, quasi la stella della serie, un personaggio esilarante, dalla parlata ricca di inglesismi idioti, che tanto più cerca di apparire cattivo, subdolo e 'figo', tanto più si copre di ridicolo e si comporta in maniera autolesionistica (è assolutamente demenziale, nel primo episodio, la scena in cui parte il suo rap!!!). Serie totalmente inadatta per chi cerca qualcosa di serio o che lasci il segno, Hand Maid May è comunque divertente e leggera, sicuramente adatta a passare i momenti liberi: bisogna però stare attenti a non mangiare niente mentre la si sta guardando, potrebbe finire di traverso per le risate!