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Heaven Official's Blessing: recensione della nuova serie su Netflix

Heaven Official's Blessing è un anime donghua che non riesce a convincere del tutto, ambientato in un mondo affascinante.

Heaven Official's Blessing: recensione della nuova serie su Netflix
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I donghua (anime cinesi) che arrivano in Italia sono veramente pochi, eccezion fatta per le co-produzioni giapponesi e per titoli come Scissor Seven. Per questo motivo, quando ad aprile ha debuttato su Netflix (per approfondire le novità anime vi rimandiamo al nostro speciale sugli anime Netflix in uscita ad aprile 2021) Heaven Official's Blessing abbiamo iniziato ad informarci con interesse: adattamento di un romanzo xianxia, ovvero un sottogenere del fantasy ispirato alla mitologia e al folklore cinesi. È bastato questo per catturare la nostra attenzione, ma dopo aver visto il primo episodio (ecco la nostra anteprima di Heaven Official's Blessing) le nostre aspettative si sono abbassate drasticamente.

Benedizione Divina

Un tempo, Xie Lian era un principe amato nella città di Xianle, che si preoccupava di difendere i cittadini da ogni minaccia. Le sue gesta vennero notate dall'Imperatore Celeste, che lo fece ascendere come divinità nel Regno Celeste.

Tuttavia, poco tempo dopo, Xianle venne distrutta: il giovane tornò nel Mondo Terreno per aiutare i suoi sudditi, ma questo gli valse il primo esilio dai Cieli. Dopo tempo, Xie Lian venne riammesso nel Regno, ma fu nuovamente bandito; nel corso delle puntate non vengono ben chiarite le motivazioni dietro i due esili. Ora è una divinità decaduta, senza più templi o seguaci che lo venerano e privo della maggior parte dei suoi poteri, ma riesce comunque ad ascendere per la terza volta, non provocando pochi problemi al Regno Celeste. Sebbene non sia ben visto dai suoi colleghi, è accolto comunque da Ling Wen, la quale cerca di aiutarlo in qualche modo a porre rimedio al caos che ha provocato: siccome il dio non può ripagare i danni, per farlo potrebbe rispondere alle preghiere di alcuni fedeli che desiderano che venga eliminato un Fantasma che sta rapendo delle donne. Xie Lian non sarà solo ad indagare sull'oscura entità: ad accompagnarlo ci sono Nan Feng e Fu Yao, due divinità minori che a volte non riescono ad andare d'accordo. Xie Lian ed i suoi compagni devono catturare lo Sposo Fantasma che infesta il monte Yu Jun, rapendo le donne che si dirigono dai loro mariti.

Dopo essere rimasto solo in un bosco sulla cima del monte, il protagonista viene tratto in salvo da un misterioso uomo con un occhio bendato. Solo verso metà stagione scopriamo che questi è Hua Cheng, uno Spettro temuto anche tra le divinità più potenti, ed il suo ritorno è presagio di sventura.

Non potendo essere utile in alcun modo, Xie Lian ritorna nel mondo degli umani per costruire un proprio tempio, con la speranza di poter avere degli adepti e riguadagnare la notorietà di una volta. Qui incontra San Lang, un giovane abbastanza informato sul mondo ultraterreno, con cui stringerà un particolare rapporto che si sviluppa con il progredire degli eventi, tanto da andare ben oltre la semplice amicizia.

Heaven Official's Blessing adatta i primi due archi del romanzo, il primo dei quali in alcuni momenti è abbastanza prevedibile soprattutto nella soluzione della richiesta dei fedeli. Nonostante le premesse piacevoli, che ci hanno incuriosito il necessario per proseguire, tutto quello che viene mostrato si riduce ad essere solo un debole spunto narrativo: si nota subito l'assenza di una trama che funga da collante tra le avventure di Xie Lian, che non riesce a sfruttare e a sviluppare i pochi elementi interessanti.

Racconti di Ufficiali, Spiriti e Umani

Dopo un inizio che introduce elementi in grado di catturare la nostra attenzione, ci saremmo aspettati che Heaven Official's Blessing sviluppasse un canovaccio più serrato, ma alla fine risulta essere una serie anonima, con un buon comparto grafico.

Nel corso delle puntate abbiamo modo di prendere sempre più confidenza con il contesto in cui si svolgono gli eventi, anche se molto è poco chiaro ed è ancora avvolto nel mistero. Il Regno Celeste sembra essere diviso in due Corti, quella Superiore e quella di Mezzo: al di sopra di tutto c'è l'Imperatore Celeste, il quale ha il potere di scegliere gli umani degni di diventare dèi, noti anche come Ufficiali Celesti; questi possono essere Marziali o Civili. Al di sotto dell'imperatore ci sono le divinità più influenti, che hanno un buon numero di seguaci ed operano in specifiche regioni o città, ma possono agire anche al di fuori dei loro territori, a discapito di una perdita di poteri; al loro cospetto ci sono Ufficiali minori che popolano la cosiddetta Corte di Mezzo. Al netto di un'interessante suddivisione del Regno Celeste, abbiamo notato un po' di confusione che non ci ha permesso di comprendere bene i ruoli ricoperti dalle singole divinità apparse. Parallelamente al Regno Celeste c'è quello Fantasma, meno particolareggiato, popolato da entità oscure che spesso minacciano la vita degli esseri umani e a seconda della loro pericolosità si suddividono in Ferocia, Gravità, Furia, e Devastazione.

La presenza di Spettri rende alcune situazioni lievemente horror, ben compensate da altre in cui a dominare è la comicità. A questo si aggiunge anche una buona costruzione del mondo degli umani, la cui storia è caratterizzata da guerre ed altri avvenimenti che tendono a spiegare quali pene abbiano sofferto alcuni umani per diventare Fantasmi.

È abbastanza evidente, dunque, come questi ed altri elementi fornitici costituiscano una sottotrama stratificata e fortemente ispirata alla tradizione cinese, da scoprire ed approfondire poco alla volta. Tuttavia, ciò è l'unica parte veramente interessante di Heaven Official's Blessing, perché la serie non presenta un vero e proprio intreccio narrativo che riesca a sfruttare a dovere quanto offre.

Una volta arrivati a metà stagione ci vengono dati fattori che ci hanno invogliato a scoprire che piega avrebbero potuto prendere le vicende, anche se ormai mancavano pochi episodi al finale: una malattia legata a Xianle e le Quattro Grandi Calamità, un gruppo di pericolosi e temuti spettri, tra cui anche Hua Cheng, il cui leader è la causa principale della caduta della città di Xie Lian.

Attraverso questo espediente sono introdotti dei veri e propri antagonisti che potrebbero mettere in difficoltà il Nostro e tutto il Regno Celeste. Tutte informazioni che avrebbero potuto delineare ed approfondire l'oscuro passato di Xie Lian e spiegare le motivazioni dietro la distruzione di Xianle e del primo esilio. Eppure, con una scelta narrativa non molto piacevole, ovvero di lasciare che siano gli Ufficiali Celesti più influenti ad occuparsi del ritorno di Hua Cheng e delle Quattro Grandi Calamità, gli autori hanno eliminato del tutto l'unico elemento veramente interessante del racconto. I restanti episodi non sviluppano affatto ciò che viene presentato, tanto da darci la sensazione che l'intera serie sia stata solo una lunga introduzione a qualcosa che probabilmente arriverà nella già annunciata seconda stagione. L'assenza di una sceneggiatura coinvolgente si riflette anche sulla costruzione dei personaggi.

L'unico ruolo che siamo riusciti a trovare veramente interessante è Xie Lian: questi viene rappresentato come una persona amorevole, che si preoccupa sempre di aiutare chi è in difficoltà. Dai pochi dettagli sul suo passato si intuisce che era legato alla città di Xianle e ai suoi cittadini, tanto che non ha potuto fare a meno di ritornarvi quando è stata distrutta. Nan Feng e Fu Yao sono i classici interpreti che non riescono ad andare d'accordo, ma collaborano per aiutare il loro signore.

Invece, San Lang è delineato per essere volutamente misterioso: preferiamo non approfondire oltre per evitare di cadere in qualche spoiler, ma già dalla sua prima apparizione è facile intuire le motivazioni dietro il suo comportamento. È abbastanza esplicito che Xie Lian e San Lang provino attrazione reciproca, sin da quando si sono incontrati: ciò lo si nota sia dal loro comportamento, sia da un'atmosfera romantica che si respira quando sono da soli.

Se nel corso delle puntate la loro relazione potrebbe lasciare ancora qualche dubbio, nell'episodio speciale si consolida. Tuttavia, a causa della mancanza di un filo conduttore che collega i singoli eventi, non siamo riusciti ad apprezzare appieno come si sviluppa il rapporto tra Xie Lian e San Lang.

Uno stile celestiale

Al netto di una struttura narrativa poco intrigante, il lato artistico è di tutt'altro impatto. I disegni risultano essere ben realizzati, salvo nelle riprese più ampie in cui si notano dei lievi cali qualitativi; così come è evidente una differenza stilistica tra la resa dell'ambientazione, che è più minuziosa, e quella dei personaggi, ma i differenti stili sono in perfetta armonia tra di loro.

Il tratto classico è accostato a volte da una CGI che non rovina le scene, anche se in alcune circostanze è abbastanza evidente, fregiandosi comunque di animazioni non troppo rigide che potrebbero sporcarla. Sono solo due i difetti imputabili all'impianto tecnico, ma che non rovinano la qualità grafica della serie: il primo è un character design poco variegato, che mostra il fianco a personaggi molto simili tra di loro.

Il secondo, invece, è dovuto al doppiaggio che a volte presenta problemi di sincronizzazione tra il labiale e le parole. Heaven Official's Blessing presenta anche alcuni scontri che mostrano un disegno pulito ed animazioni fluide, così da renderli affascinanti e coinvolgenti, tra fendenti e colpi di magia.

Heaven Official's Blessing Il problema principale di Heaven Official’s Blessing è l’assenza di un canovaccio alla base del racconto, in grado di sfruttare tutto ciò che ha da offrire. Infatti, nel corso delle puntate si ha modo di conoscere il mondo delle divinità, degli spettri, e degli esseri umani, anche se in alcuni momenti si potrebbe percepire un po’ di confusione. Fattori interessanti, ma che risultano essere poco centralizzati, così come i personaggi, di cui i più interessanti ed originali sono Xie Lian e San Lang. D’altro canto, l’impianto artistico sfoggia un disegno certosino, con una CGI evidente ma gradevole, così da rendere ancora più affascinante un mondo conteso da divinità e fantasmi oscuri.

6.3