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Hi Score Girl 2 Recensione: l'amore ai tempi dei videogiochi

La seconda stagione di Hi score girl è un racconto maturo e delicato, che mostra quanto possa essere difficile amare.

recensione Hi Score Girl 2 Recensione: l'amore ai tempi dei videogiochi
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È trascorso poco più di un anno da quando abbiamo conosciuto Haruo ed Akira. I due erano ancora alle elementari quando si sono incontrati-affrontati in sala giochi, davanti al cabinato di Street Fighter 2. Haruo, impopolare a scuola, viene sconfitto da Akira, migliore di lui sotto ogni aspetto. Con il tempo, il rapporto odi et amo tra i due si è sviluppato gradualmente, tanto da andare ben oltre la comune amicizia: per questo Haruo ha sofferto quando si è separato da Akira, ma in fondo sapeva che un giorno l'avrebbe rivista ed affrontata a Street Fighter. La seconda stagione di Hi Score Girl, disponibile da pochi giorni su Netflix, sembra voler essere più introspettiva della prima, offrendo un'evoluzione definitiva dei suoi protagonisti

Get Ready...

Alle medie, nella vita del protagonista arriva Koharu, la quale, consapevole dell'indifferenza del compagno di classe, cerca di appassionarsi ai videogiochi, per avere qualcosa in comune. Il ritorno di Akira sconvolge gli equilibri. Ripensando all'ultimo episodio, ci sembra solo ieri quando Akira mostra ad Haruo l'anello giocattolo che le aveva regalato quattro anni prima, e da cui non si è mai separata: con un semplice gesto, apre il suo cuore, facendo capire che i suoi sentimenti per lui si sono consolidati negli anni.

Haruo guarda l'anello con le scocche rosse per l'emozione, tentenna, non sa che cosa dire. Inizia a sentire che Akira non è solo un'amica con cui condividere una passione in comune, e che vorrebbe trascorrere intere giornate con lei a parlare non solo di videogiochi: con il passare degli anni ha imparato ad accettare ogni suo pregio e difetto, e ad interpretare il suo mutismo. Haruo si fa coraggio: "Tutto mi sembra molto più straordinario quando sono con te. Che ne dici di andarci insieme la prossima volta?".

Nella prima stagione di Hi Score Girl abbiamo percepito che la storia avrebbe preso una piega diversa: finalmente, Haruo sta capendo che deve accantonare la sua indole superficiale ed aprire il suo cuore, ma non sa come agire.

Mentre la prima parte della storia si sviluppava nel corso degli anni, seguendo la crescita fisica e sentimentale dei protagonisti, che poco alla volta prendono atto delle emozioni, la seconda si svolge in un solo anno (nel 1996), focalizzandosi sull'evoluzione del lato più intimo di Haruo, Akira e Koharu: l'amore.
Il giovane videogiocatore è al secondo anno di liceo, ormai è quasi adulto, e deve iniziare a mettere da parte il suo lato infantile per dedicarsi a qualcosa di più serio e cercare di riuscire a farsi guidare dai propri sentimenti. Allo stesso modo deve capire che con il suo comportamento rischia di far soffrire sia Akira che Koharu: le due, infatti, hanno ben chiaro ciò che provano per Haruo. La prima lo ha conosciuto da bambina ed ha instaurato un rapporto molto stretto, che con il tempo è andato oltre l'amicizia. Koharu, invece, è rimasta travolta dal lato divertente e spensierato del ragazzo, così da appassionarsi ai videogiochi, per avere qualcosa in comune. La vita di Haruo si complica a causa della tangibile tensione che c'è tra Koharu e Akira, e del difficile rapporto con le due, tanto che è costretto a rinunciare alla sala giochi preferita.

Il protagonista trova un rifugio alternativo a Shibuya, dove riesce a fuggire temporaneamente dalle sue responsabilità. Eppure, capisce che deve fare ritorno a casa, anche se la situazione non è migliorata: da un lato c'è Koharu, che nuovamente si è dichiarata con più sincerità; dall'altro, Akira che con il suo silenzio cerca di ammettere i suoi sentimenti.

La rivalità tra le due diventa sempre più agguerrita ed entrambe non vogliono lasciarlo andare. Sebbene Haruo continui ad avere un comportamento infantile ed irresponsabile, grazie alle parole di amici reali, come Miyao, e virtuali, come Guile, e alle situazioni in cui si trova invischiato, inizia a provare emozioni a lungo sopite. Finalmente capisce che deve iniziare a seguire ciò che sente e lasciarsi guidare dal suo cuore.

Il racconto prosegue mostrando situazioni che ci hanno fatto capire che davanti non abbiamo più bambini ignari dell'amore, ma ragazzi che vogliono essere travolti dalle emozioni, che si fanno coraggio e che vogliono commettere qualche errore.

...For the next battle

Potrebbe essere difficile capire che cosa si prova per una persona, soprattutto se si è inesperti su emozioni forti ed incontrollabili. Spesso tentenniamo, abbiamo paura, non sappiamo da dove iniziare, e rimuginiamo troppo. Eppure quando riusciamo a sbloccarci, proviamo un senso di leggerezza. Vista le difficoltà di riuscire ad interpretare le emozioni, non possiamo non immedesimarci in Haruo, un ragazzo a cui non è mai stato spiegato cosa sia l'amore: non riesce ancora a dare il giusto peso a ciò che provava per Akira e per Koharu, e l'unica cosa di cui si interessa è di dimostrare di essere il migliore a Street Fighter II. La seconda stagione di Hi score girl, però, introduce un cambiamento emotivo in Haruo: sta crescendo e vuole capire se ama Akira, anche se non con poche difficoltà, per via di una mentalità superficiale, che potrebbe essere dannosa per se stesso e per chi gli è vicino. Come una relazione agli inizi, caratterizzata da alti e bassi, anche la sceneggiatura della seconda tornata di episodi è incerta, ma i momenti poco convincenti sono sporadici.

Vedendo i primi episodi abbiamo avuto la sensazione che la narrazione avesse un andamento troppo frettoloso, per poi rallentare improvvisamente, prendendosi i giusti tempi per svilupparsi gradualmente quando Haruo prende coscienza del proprio animo. In questa fase di transizione e di crescita, sono importanti il sostegno e il supporto degli amici.

Miyao è la persona su cui Haruo può fare più affidamento: già nella prima stagione avevamo avuto modo di vedere come cercasse di aiutarlo a capire ciò che provava, ma il suo ruolo era perlopiù marginale; nella seconda stagione, viene sviluppato meglio, ritagliandosi ruoli maggiori, tanto da apparire come una spalla che cerca di spingere Haruo a compiere la scelta giusta.

Makoto, invece, non è riuscita a convincerci: la sorella di Akira è stata costruita in modo da essere apprezzabile sin dall'introduzione, inserendosi all'interno delle vicende senza risultare troppo invadente, così da poter essere una perfetta mediatrice tra gli innamorati. Tuttavia, crediamo che la sua presenza irruenta dia all'ordito una comicità eccessiva, che ci è sembrata essere a tratti fuori luogo e poco in armonia con i ritmi della serie, ricercando una risata eccessiva.

Purtroppo, altri attori di contorno sono poco rimarchevoli, come la tutrice e Genta: Moemi, inconsapevolmente, è stata fautrice del destino di Akira ed Haruo, e dopo il cambiamento avremmo voluto che ricoprisse un ruolo più rimarchevole, anche se negli episodi finali aiuta la sua allieva.

Genta, invece, è sempre stato un personaggio poco influente, ma nella seconda stagione è più presente sulla scena, continuando a risultare una presenza superficiale, che non riesce ad inserirsi bene negli eventi. Haruo ascolta ciò che i compagni gli dicono, maturando e prendendo poco alla volta coscienza di sé, ma non si assiste solo alla crescita del videogiocatore, ma anche di Akira e Koharu. A differenza di Haruo, le due co-protagoniste hanno sempre avuto un'idea chiara di ciò che provano per il compagno: se alle elementari e alle medie erano innamorate di Haruo, al liceo i loro sentimenti sono diventati più maturi. Entrambe riescono a cambiare e a stravolgere la vita del giovane con il loro carattere. Akira è dolce, e con il suo silenzio riesce comunque a farsi capire dalla persona che ama con semplici gesti: in fondo, le parole non sono sempre sufficienti a dimostrare ciò che si prova.

Koharu è determinata e la sua passione la travolge tanto da non voler rinunciare al suo amore, perché grazie ad Haruo è riuscita a cambiare; in alcuni frangenti, abbiamo avuto l'impressione che Koharu sia stata tratteggiata per essere odiosa, ma conoscendola attentamente non si può non provare compassione per lei quando soffre, perché consapevole di non poter conquistare il suo amato.

Nei momenti di difficoltà gli amici possono aiutarci e sostenerci, ma solo il nostro subconscio ci spingerà a prendere una decisione. In Hi score girl il lato più nascosto della psiche degli attori assume le sembianze di personaggi di videogiochi. I videogame ricoprono un ruolo importante, tanto da poter essere considerati alla stregua di primari: i vari titoli arcade e su console sono il mezzo con cui Haruo, Akira, e Koharu riescono a superare le paure e ad esternare ciò che non riescono a dire a parole.

L'influenza dei videogame all'interno della sceneggiatura la si nota soprattutto quando gli eroi di Street Fighter II e di Darkstalkers prendono vita: Guile, Zangieff e Phobos si manifestano e spronano rispettivamente Haruo, Akira, e Koharu ad agire lasciandosi andare alle proprie emozioni e a non avere paura dell'amore.

Il tutto convoglia in un finale coinvolgente, che in pochi minuti travolge in un turbine di passioni, facendo rivivere e riappassionare a tutta la storia, e facendoci capire che non bisogna temere di amare, perché è un sentimento puro e piacevole, e qualche rischio bisogna correrlo, sennò non si vive appieno l'amore.

You Win!

Un'opera delicata come Hi score girl deve avere un comparto artistico all'altezza. La serie è in 3D CGI: lo stile è pulito e certosino, ed è in perfetta armonia con il tratto classico per la resa degli ambienti. In alcuni frangenti si nota una particolare cura nei disegni, tanto che risulta difficile distinguere la computer grafica dallo stile manuale.

Dobbiamo evidenziare, però, che in alcune sequenze la CGI risente di animazioni rigide, che rovinano le scene, ma gli sporadici momenti in cui si nota questo difetto non inficiano sulla qualità complessiva del comparto tecnico.

Nonostante il lato artistico sia soddisfacente, il character design ci è sembrato poco variegato: se da un lato possiamo interpretare la somiglianza tra Akira e Koharu come simbolo di un passaggio di testimone tra le due, dall'altro la similitudine tra gli altri membri del cast denota mancanza di originalità. Eppure, la scelta di un design poco ispirato rende i personaggi più umani e rende più facile immedesimarsi in loro e nei loro turbamenti amorosi.

Hi score girl Stagione 2 La seconda stagione di Hi score girl porta a termine il travagliato racconto di Haruo, Akira e Koharu, focalizzandosi soprattutto sulla crescita emotiva del ragazzo. Un passo alla volta, il giovane riesce a prendere coscienza di ciò che prova veramente, grazie anche al supporto degli amici. Ancora una volta i videogiochi fungono da “mezzo di comunicazione” dei sentimenti per i protagonisti, con un finale soddisfacente, che emoziona e commuove. Il tutto è coronato da una computer grafica ben realizzata, quasi impercettibile, al netto di sporadici rallentamenti nelle animazioni, che riesce a far immedesimare nei protagonisti e a far provare i loro stessi sentimenti.

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