Holly e Benji: La grande sfida europea, Recensione del primo storico film

Con il proseguimento della collaborazione tra Prime Video e Yamato Video, riscopriamo il primo film dell'iconica serie Holly e Benji.

Holly e Benji: La grande sfida europea, Recensione del primo storico film
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Captain Tsubasa, meglio conosciuto in Italia come Holly e Benji, oltre ad essere nei cuori di milioni di ragazzi ed ad aver segnato intere generazioni di appassionati, è sicuramente il fumetto sportivo più importante a livello mediatico nella storia del manga. Nato dalla mente geniale di Yoichi Takahashi nel 1981, il fumetto ruota attorno alla storia di un fuoriclasse del calcio, Tsubasa Ozora, personaggio che ha rivoluzionato l'idea dello spokon classico. Infatti l'opera rispecchia quello che era il clima del Giappone negli anni ‘80, ovvero un Paese che si lasciava alle spalle gli orrori della guerra, diventando in poco tempo una potenza mondiale, prospera e spensierata.

Oltre alla sua produzione animata, che in Giappone fu trasmessa dal 1983 al 1986, in occasione del festival Toei Manga Matsuri, debuttò nel 1985 il primo film di Captain Tsubasa: "Holly e Benji: La grande sfida europea" (Captain Tsubasa: Europe Daikessen). Si tratta di un mediometraggio della durata di 42 minuti prodotto dallo storico studio d'animazione Group TAC, ormai fallito, e distribuito in Italia da Yamato Video. Insieme ad altri tre sequel, disponibili anch'essi in streaming su Prime Video (qui potete recuperare gli anime da guardare ad aprile su Amazon Prime Video), "La selezione giovanile del Giappone", "Corri per il domani!" e "La grande sfida mondiale: Jr World Cup!" costituiscono una sorta di storyline diversa dalla serie originale.

Il contesto storico

Il contesto storico è fondamentale per comprendere le differenze tra gli spokon degli anni ‘60-'70, influenzati dai principi e dai tòpoi narrativi di Asaki Takamori, conosciuto maggiormente con lo pseudonimo di Ikki Kajiwara , ossia l'autore sportivo più importante in ambito fumettistico ("Ashita no Joe", "Tommy la stella dei Giants"), più incentrato sulla situazione infelice del Paese, sulla sofferenza e sul sacrificio del protagonista per raggiungere il suo scopo, prima di diventare il numero uno.

In Holly e Benji tutto ciò viene accantonato per dare spazio allo sport, il calcio (all'epoca in Giappone per nulla conosciuto), come puro divertimento e competizione agonistica tra i personaggi, dando modo ai ragazzini (leggendo il manga o guardando l'anime) di potersi immedesimare nel protagonista, che sì è un fuoriclasse del pallone, ma rappresenta anche la spensieratezza e lo spirito di squadra.

Match Europa-Giappone

Il film si basa interamente sulla prima sfida amichevole internazionale della nazionale giovanile nipponica contro la rappresentativa europea, una nazione contro un intero continente. Ambientato ipoteticamente dopo la fine del torneo nazionale delle scuole elementari, quindi alla fine del primo arco narrativo del fumetto, la partita si tiene a Parigi, dove i protagonisti vengono invitati e dove fanno la conoscenza della selezione dei migliori giocatori europei.

Tra questi c'è il capitano Karl Heinz Schneider, introdotto nel franchise prima del tempo rispetto al franchise canonico: Schneider diventerà uno dei futuri rivali della nazionale giapponese, e in questo film la sua storyline è supportata dall'autore stesso, che ha fornito indicazioni sulla caratterizzazione degli avversari di Tsubasa.

Dopo dieci minuti di introduzione ai personaggi, si entra interamente nelle dinamiche della partita, che in pieno stile Holly e Benji presenta giocate spettacolari al limite del reale e parate improbabili, con animazioni che si assestano molto sul livello della serie animata. Il discorso sulla componente tecnica si estende anche ai disegni, che evidenziano così il budget piuttosto esiguo della produzione e la sua conseguente trasmissione televisiva piuttosto che sul grande schermo, medium abituato a prodotti di ben altra caratura artistica.

Anche la breve durata rappresenta una problematica non indifferente per i nuovi personaggi introdotti con questa partita: pur presentati come rivali imbattibili, Schneider e gli altri non riescono a spiccare davvero, con la sola eccezione forse proprio del micidiale capitano tedesco. Tuttavia la collocazione temporale del lungometraggio, che lo rende non canonico rispetto al franchise televisivo, ha dato modo allo studio di poter variare e cambiare il character design di alcuni calciatori giapponesi già visti, accentuando peraltro le differenze estetiche in maniera considerevole nei lungometraggi successivi. Il comparto sonoro include, invece, sempre le ottime musiche di Hiromoto Tobisawa, che nonostante si classifichino come dei riadattamenti rispetto alla prima serie animata riescono a coinvolgere e a contraddistinguere il film sul piano squisitamente artistico.

Holly e Benji - Captain Tsubasa Nonostante i 36 anni di distanza dal debutto sugli schermi, consigliamo la visione del primo film di Captain Tsubasa soprattutto a chi è appassionato di spokon e riesce a non dar peso alle differenze (soprattutto narrative) con la serie principale. D'altronde, in soli 40 minuti di durata, la pellicola riassume parzialmente l'ideologia alla base dello sport secondo Takahashi, irrealistico ma spensierato. Per i fan della serie, invece, la visione del film potrebbe rappresentare un'esperienza agrodolce: il confronto con la storia canonica, purtroppo, non regge, e la caratterizzazione dei personaggi lascia a desiderare. L'unica attenuante è rappresentata dalla possibilità di calcare i campi di calcio di Captain Tsubasa sotto una luce leggermente diversa e, per certi versi, abbastanza inedita.

6.5