I Nuovissimi Avengers: la Recensione del primo volume della serie di Mark Waid

In occasione della raccolta in volume, abbiamo analizzato il primo arco narrativo della gestione di Mark Waid de "I Nuovissimi Avengers".

recensione I Nuovissimi Avengers: la Recensione del primo volume della serie di Mark Waid
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Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d’arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un’evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook.

Mentre i lettori italiani stanno scoprendo proprio in queste settimane lo sconvolgente evento noto come Secret Empire, Panini Comics procede imperterrita nella raccolta in volume con copertina cartonata delle migliori storie pubblicate durante i rilanci Marvel NOW e successivi archi editoriali. Scritto da Mark Waid per i disegni di Mahmud Asrar e Adam Kubert, il primo volume de I Nuovissimi Avengers (All-New, All-Different Avengers), intitolato "I Magnifici Sette", è appunto una delle più recenti riproposte dell'editore: un albo che mette insieme una curiosa e improvvisata formazione di Vendicatori, la prima del nuovo mondo creato dopo i fatti di Secret Wars.

Vendicatori uniti, di nuovo!

Come dicevamo poc'anzi, quella selezionata da Waid è una formazione quasi interamente nuova, che vede il ritorno di due soli membri storici: un Iron Man pieno di debiti, al punto tale da ritrovarsi costretto a vendere addirittura la torre degli Avengers e a usare un vecchio hangar abbandonato come base operativa, e una Visione particolarmente turbata, che a causa dei fantasmi del proprio passato ha scelto di rinunciare a qualsiasi emozione. Al duo vanno poi aggiunti Sam Wilson nei panni del nuovo Captain America, la misteriosa Thor donna (la cui identità, oggi, non dovrebbe più essere un mistero), le più recenti versioni di Ms. Marvel (Kamala Khan) e Nova (Sam Alexander), e infine Miles Morales, lo Spider-Man del distrutto Universo Ultimate. La vicenda narrata in questo primo volume della gestione di Waid ha inizio quando il nuovo "Cap" ed Iron Man avvertono un'esplosione nella ex-sede degli Avengers: la torre in cui Warbringer è alla ricerca di tre oggetti che insieme compongono un leggendario manufatto alieno in grado di richiamare un immenso esercito.

Al fine di ottenere la propria vendetta su Nova, il Chitauri è infatti intenzionato a sfruttare il potere dell'artefatto per distruggere il pianeta che diede i natali al suo odiato rivale. Nonostante la differenza di età, e soprattutto l'inesperienza degli eroi più giovani, Iron Man è dunque costretto a improvvisare una nuova squadra di Vendicatori per poter affrontare non solo lo stesso Warbringer, ma anche un classico nemico degli Avengers, qui proposto in una versione un po' diversa, ma ugualmente letale e subdola. La vera sfida non starà però nello sventare l'ennesima minaccia aliena, bensì nel tenere assieme un gruppo non proprio collaudato - un'impresa che verrà ulteriormente complicata dal comportamento bizzarro e sospetto di una Visione irriconoscibile e al contempo intrigante, le cui azioni metteranno in grave pericolo il team-up.

Gli eroi di oggi

Quella imbastita dalla superstar Waid è una storia ben bilanciata, che mescola personaggi "nuovi" in una trama dai forti toni classici. Il fumettista statunitense è soprattutto riuscito a preservare tutti gli aspetti notevoli di ciascun personaggio, senza però permettere ad alcuno di essi di soverchiare gli altri ed assumere un ruolo centrale all'interno del contesto narrativo. Ogni Vendicatore ha infatti trovato il giusto spazio nella vicenda ed è stato esplorato con la medesima attenzione, cosa che difatti rende l'albo assai adatto a chi si avvicina al mondo Marvel Comics per la prima volta. Ma se un personaggio come Miles Morales, pur così diverso dallo Spider-Man originale, potrebbe trovare le simpatie dei lettori più datati, i giovani Nova e Ms. Marvel, coi loro infantili battibecchi, risultano il più delle volte prevedibili, noiosi e persino un po' fuori posto nel più importante supergruppo Marvel.

Fortunatamente la vicinanza di Tony Stark e Sam Wilson, già nei capitoli conclusivi dell'albo, promette un'importante crescita interiore per i due personaggi, e sarà interessante assistere al loro sviluppo nei prossimi due volumi della gestione. Per quanto riguarda invece il lato prettamente artistico, Adam Kubert (Astonishing Spider-Man & Wolverine, Ultimate Fantastic Four, Ultimate X-Men) e Mahumud Asrar (Supergirl, Ultimate Comics: X-Men), dotati di un tratto abbastanza simile, hanno infuso le proprie tavole di una grande energia dinamica che esalta le sequenze più frenetiche del racconto.

I Nuovissimi Avengers Il nuovo mondo nato dalle ceneri di Battleworld ha bisogno dei suoi eroi più grandi, e dal momento che Steve Rogers è invecchiato e il Figlio di Odino ha perso il diritto di brandire Mjolnir, una nuova super squadra dovrà ergersi a difesa della Terra contro le minacce provenienti dallo spazio (e non solo). Il trio composto da Waid, Kubert e Asrar getta dunque le basi per una nuova formazione di Vendicatori piuttosto bilanciata, quantomeno nei poteri, ma la mancanza di esperienza e (in parte) di carisma dei nuovi componenti rischia di gettare tutto alle ortiche. Vedremo nei prossimi due volumi della gestione se lo staff artistico riuscirà o meno ad amalgamare le nuove leve a supereroi del calibro di Iron Man e Captain America.

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