In/Spectre: recensione del thriller psicologico su Crunchyroll

In/Spectre è il nuovo thriller psicologico approdato su Crunchyroll a inizio anno e lo abbiamo recensito nella sua interezza di dodici episodi

recensione In/Spectre: recensione del thriller psicologico su Crunchyroll
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Nato inizialmente come novel nel 2011 con il nome originale di Kyokou Suiri, per poi ricevere un adattamento manga nel 2015, a partire dal 2020 In/Spectre ha ottenuto un adattamento animato a cura dello studio Brain's Base, andando a comporre il mosaico dei simulcast invernali di Crunchyroll in questa stagione un po' particolare per l'animazione giapponese. Siamo di fronte a un prodotto dalla natura di thriller soprannaturale e psicologico, con alcuni tratti romantici che compongono una love story abbastanza singolare e che ci ha intrattenuto per 12 episodi tra alti e bassi. Andiamo a scoprire dunque se la produzione ci ha impressionato o meno nella nostra recensione.

Yokai tra gli umani

La protagonista dell'opera è una giovane ragazza prossima all'università di nome Kotoko Iwanaga che da piccola, all'età di 11 anni, è stata rapita da alcuni yokai, accettando di aiutarli a mediare con il mondo umano e divenire quindi la loro divinità al costo di farsi amputare una gamba e un occhio, offrendosi come un'offerta che lega inesorabilmente gli uomini alle entità superiori, capace di udire gli spiriti che circondano lei stessa e l'ambiente circostante. Questo sacrificio ha indirizzato la ragazza verso la via della risoluzione dei problemi degli spiriti, afflitti da azioni umane discutibili sul piano etico. Ogni qual volta uno yokai ha bisogno di aiuto, la maestade comunicherà direttamente con lui e cercherà di risolvere il problema, configurandosi come un saggio intermediario dei due mondi.

Qualche anno dopo, Kotoko incontrerà un ragazzo in un ospedale, di nome Kuro Sakuragawa, del quale si innamora perdutamente a vista. Poiché l'interessato era già impegnato, la giovane ragazza ha atteso due anni prima di fare la sua mossa, venendo a conoscenza della rottura della coppia. Inizialmente il ragazzo rifiuterà le avanche di Iwanaga ma dopo aver intuito la particolare natura dello stesso, i due inizieranno a conoscersi e dopo alcune peripezie la coppia si formerà, ma non senza qualche apparente disinteresse iniziale di Kuro sul piano emotivo. Scopriremo che proprio lui viene visto con timore dagli yokai che circondano la ragazza, poiché in passato ha mangiato uno yokai che gli ha conferito un potere speciale.

Tuttavia, non fu il solo pasto del giovane, il quale ha ottenuto da un altro spirito un altro potere distinto dal primo. I due poteri dati dagli yokai ingeriti garantiscono a Kuro la possibilità di tornare in vita dopo la morte, rigenerando tutte le ferite del corpo, e la capacità di determinare il futuro. Unendo queste due realtà, il giovane universitario potrà prevedere quanti più futuri possibili morendo e trovandosi davanti al futuro altamente probabile tra più ramificazioni. Il tutto, per aver mangiato carne di sirena e carne di kudan (bestia veggente con testa umana e corpo bovino).

I due, forti del potere di lui e delle abilità di mediazione di lei, inizieranno a risolvere i primi casi anomali in città, dapprima occupandosi di un caso di omicidio commissionato dal Grande Serpente che popola un acquitrino dove si è svolto il misfatto, in cui avremo modo di apprendere l'andamento degli episodi successivi, per poi passare all'arco narrativo che contraddistingue questa prima stagione, ovvero l'investigazione sul caso Nanase

D'acciaio, uno spettro ostile di forma umana e molto particolare. In città inizieranno a verificarsi degli strani incidenti sempre più pericolosi, che gli yokai locali riporteranno a Iwanaga come gravi e ad opera di Nanase. La maestade deciderà dunque di intervenire, e durante un primo confronto con lo spettro la giovane protagonista entrerà in contatto con l'ex ragazza di Kuro, Saki Yumihara, che lavora in polizia e stava rincasando percorrendo la stessa strada interessata dallo scontro. La stessa Saki, mossa da un forte senso di giustizia e avendo compreso finalmente la vera esistenza dello spettro che da un po' di tempo fa girare a vuoto il dipartimento, deciderà di attaccare direttamente, pur mandando a vuoto ogni contatto fisico.

Nanase batterà in ritirata solo dopo aver accusato un colpo dalla maestade, e dopo aver subito un po' di ferite, bisognosa di cure, la sera stessa lei e la poliziotta avranno modo di conoscersi a casa dell'agente, anche se con un po' di astio tra le due per via del legame con lo stesso ragazzo, e di spiegare concretamente la situazione degli incidenti causati da Nanase D'acciaio. La stessa si rivela essere nient'altro che una leggenda metropolitana di una ragazza uccisa da una trave alimentata dalle convinzioni della gente, che la rendono viva e imbattibile all'aumentare del numero di persone che vi credono.

L'unico modo possibile per fermare questo mostro fatto di credenze popolari, è quello di spingere la popolazione a credere che le vicende che ruotano intorno alla morte di Karin Nanase, la ragazza idol che una volta morta sarebbe tornata a tormentare gli abitanti della città con una trave, siano false.
Inizierà dunque una collaborazione tra Iwanaga, Kuro e Saki per fermare lo spettro sfregiato dalla idol, dove ognuno darà il suo contributo in ciò che sa fare meglio e nel caso della protagonista, inventare storie credibili, talvolta false, per mediare tra il mondo umano e quello degli spettri, per riportare la pace nell'ordine delle cose.

Estetica spettrale

La natura di thriller psicologico della produzione emerge subito dopo il primo episodio, dove i ragionamenti adottati dalla protagonista e relativa applicazione durano praticamente per tutti gli episodi successivi fino al dodicesimo, rendendo ripetitivi alcuni passaggi ed estremamente poco ritmato lo scorrere delle vicende. Il dialogo, a conti fatti, sarà la vera e propria arma per risolvere il caso, dove i combattimenti saranno ridotti all'osso e poco avvincenti, ma dipendendo dal concept interessante del potere di Kuro si rivelano intriganti i vari risvolti psicologici che impatteranno sull'esito degli scontri.

La coppia, sotto il profilo della risoluzione dei problemi, funziona egregiamente, ma anche sotto il profilo sentimentale avranno spazio alcune scene con battute a sfondo osé più o meno evidenti e grottesche che tuttavia spezzano un alone predominante di serietà marcata che avvolge la serie. Ci sarà infatti ampio spazio per parlare della ex relazione tra Saki e Kuro, dalla durata di 5 anni, e terminata per la scoperta da parte di lei dei poteri sovrannaturali di lui.

Iwanaga in tutto questo, rappresenta la ragazza gelosa e possessiva, ma anche astuta e risoluta quando si tratta di risolvere i problemi della sua mission. Kuro al contrario, risulta un ragazzo molto semplice, privo di picchi emotivi, ma sorprendentemente calmo in ogni situazione. Nonostante la sua iniziale noncuranza per la ragazza, inizierà a provare affetto, anche grazie alle vicissitudini dei due, che le hanno portati ad avvicinarsi l'un l'altra anche per la natura particolare dei soggetti in questione.

La poliziotta Saki invece, giocherà la parte dell'inconsapevole e ogni suo dubbio in merito alle questioni relative agli yokai e Nanase D'acciaio, servirà allo spettatore per comprendere meglio ogni intrigato passaggio e ragionamento sulla risoluzione del caso, che tuttavia va a comporre uno svolgimento che non risulta troppo complesso da seguire, ma solo molto tedioso e prolisso. In tutto ciò, le spiegazioni relative alla vicenda vera e propria non esaltano come dovrebbero, mentre si presentano molto più interessanti quelle relative al passato dei protagonisti, in cui vengono approfonditi efficacemente gli avvenimenti per la costruzione dei personaggi come ci vengono presentati.

I disegni e le animazioni sono di buon livello, facendo risultare In/Spectre piacevole da guardare attraverso una resa grafica semplice che in qualche modo aiuta i meno avvezzi alle vicende psicologiche ad andare oltre nelle imprese di dialogo e mediazione della protagonista. I personaggi presentano una buona espressività delle emozioni in più occasioni, data una caratterizzazione ben delineata, tranne Kuro stesso, che tenderà a dimostrare i propri sentimenti con poche parole e tanti fatti per proteggere quello che conta per lui.

In/Spectre In/Spectre è un prodotto d'animazione particolare e non adatto a tutti. Riesce a sviscerare le indagini (la principale in realtà) sotto ogni aspetto e intuizione, giocando con la psicologia di ogni elemento in ballo, ma talvolta si lascia trasportare eccessivamente dai propri intrecci e ragionamenti, rischiando di annoiare coloro che sono poco abituati al genere. La parte più interessante dell'impianto narrativo è costituita dal concept dell'opera e dal background dei personaggi, dove è un piacere vedere gli yokai più disparati interagire con la protagonista e il passato oscuro del suo compagno immortale. Forte di un design piacevole e delle ottime animazioni, ci sentiamo di consigliarlo esclusivamente se veri appassionati del genere thriller psicologico, con qualche sfumatura di amore platonico, che tuttavia non basta per definire In/Spectre come un must see della stagione: pur avendo degli spunti interessanti, zoppica verso un finale aperto che ci auguriamo apra a vicende narrate con più dinamicità e meno ridondanza di concetti.

6.5