Recensione InuYasha - Terza Stagione

Terza stagione dell'ultimo capolavoro di Rumiko Takahashi

Recensione InuYasha - Terza Stagione
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Terza Serie

Eccoci finalmente arrivati alla terza stagione dell'anime di Inu Yasha, l'ultimo capolavoro fantasy scaturito dalle abili mani di Rumiko Takahashi. Proseguono le bizzarre avventure del mezzo-demone Inu Yasha e di Kagome, la studentessa trasportata in piena epoca Sengoku. Come ben sappiamo, nelle precedenti stagioni, avevamo visto Kagome e Inu Yasha mettersi alla ricerca dei frammenti della sfera dei Quattro Spiriti, mitico artefatto che avrebbe la capacità (tra le altre) di potenziare l'aura maligna dei demoni, e quindi la loro effettiva forza; questo prezioso oggetto era però andato in pezzi durante lo scontro con un demone e i suoi frammenti si sono sparsi per il mondo; e così durante la loro ricerca, Kagome e Inu Yasha si sono imbattuti in amici e nemici, in avventure e disavventure nelle quali sono stati capaci di lanciarsi a rotta di collo e senza pensarci due volte.

In questa serie vedremo inasprirsi ancor di più il conflitto con il perfido Naraku e i suoi gregari, i peggiori nemici in cui la strana compagnia di Inu Yasha si sia mai imbattuta; assisteremo a una serie di scontri mozzafiato e toccanti momenti di romanticismo, in una serie di avventure sempre più entusiasmanti e con gag sempre esilaranti, come nello stile dell'autrice. Si scopriranno forse i segreti dell'invincibile Naraku? Si saprà finalmente cosa prova Inu Yasha per Kagome? Riusciranno i nostri eroi a riunire i frammenti della Sfera dei Quattro Spiriti? Lo sapremo in questa terza stagione...

I Personaggi fino ad oggi...

Ma andiamo a conoscere i protagonisti della nostra storia:

InuYasha: Mezzo-demone figlio di un demone cane e di una donna umana, Inu Yasha è infantile, impulsivo, violento e contraddistinto da un coraggio che rasenta la temerarietà; in principio il suo obbiettivo era unicamente quello di raccogliere i frammenti della sfera dei Quattro Spiriti per poi impossessarsene, ma pare che questo suo fine sia ormai divenuto nient'altro che un mero passatempo, visti i sentimenti piuttosto profondi che ormai lo legano a Kagome e la vendetta che ha ormai da tempo giurato a Naraku.

Kagome: 16 anni, normalissima studentessa, scarsa in matematica; il giorno del suo sedicesimo compleanno, Kagome viene trascinata da una strana apparizione (un demone, si scoprirà più tardi) all'interno di un pozzo sigillato, situato all'interno dell'antico tempio di famiglia: da qui, la ragazza si ritroverà catapultata in pieno medioevo giapponese, in compagnia di un bizzarro mezzo-demone che imparerà ben presto ad amare. Nonostante si sia rapidamente scoperta in possesso di poteri sacerdotali, Kagome è comunque rimasta fedele a sé stessa, rimanendo la ragazza spontanea, aggressiva, impulsiva, dolce e sensibile di sempre.

Shippo: Cucciolo di demone volpe esperto in giochi di prestigio che sfiorano l'illusionismo; Shippo ha assistito coi propri occhi alla morte del padre, e successivamente si è accodato a Kagome e Inu Yasha quando questi hanno sconfitto gli assassini del padre. E' ormai la mascotte del gruppo, anche se spesso (a dispetto delle apparenze) risulta tutt'altro che inutile.

Miroku: Monaco buddhista libertino, Miroku è afflitto da una maledizione ereditata da suo padre, al quale era stata inflitta da Naraku quasi cinquanta anni prima, ovvero la maledizione del Vortice della Mano: sulla sua mano destra è infatti presente un vortice che, se non accuratamente bendato, è capace di risucchiare qualsiasi cosa capiti a tiro in una sorta di vuoto cosmico; questo vortice si allarga pian piano e prima o poi finirà per superare le dimensioni della mano destra e fagocitare lo stesso Miroku. E' quindi suo interesse riuscire ad uccidere Naraku il più presto possibile, per sciogliere la maledizione o quantomeno lasciare un erede capace di perpetrare la vendetta; e per quest'ultimo obbiettivo, il monaco si dimostra sempre piuttosto tenace, allungando le mani su qualsiasi bella donna gli capiti a tiro. Ciononostante rimane comunque un individuo dotato di tenacia e arguzia, affidabile oltre ogni dire.

Sango: Ultima sopravvissuta della tribù dei cacciatori di demoni, alla costante ricerca di Naraku spinta dalla vendetta; nonostante sia soltanto umana è tuttavia una ragazza decisamente forte, e accompagnata dalla fedele Kirara (un demone che le fa da cavalcatura) si dimostra un temibile avversario per qualsiasi nemico. A dispetto della sua indiscutibile forza è però una donna tutt'altro che rozza, la cui natura sensibile, altruista e a volte anche ingenua è temperata da una altrettanto indiscutibile bellezza e femminilità.

Naraku: Spaventoso essere originatosi dal corpo del ladro Onigumo, che grazie alla malignità dei propri pensieri riuscì a raccogliere un gigantesco numero di demoni e a fondersi con essi, divenendo tremendamente potente. Da allora (circa cinquanta anni prima dell'inizio di questa storia) Naraku perseguita Inu Yasha e chi ha la sfortuna di trovarglisi intorno. Da qualche tempo a questa parte riesce anche a creare dei propri "figli" (in primis Kagura, diabolico demone dalle sembianze di donna), direttamente da parti del suo corpo, e ognuno di loro rispecchia un aspetto del malevolo genitore. E' un essere forgiato nella malvagità, astuto e del tutto privo di scrupoli, e inoltre, per via dei frammenti della sfera dei Quattro Spiriti che anche lui sta raccogliendo, diventa sempre più forte, e sempre più inquietante nella propria cattiveria.

Scheda Tecnica

L'edizione italiana, curata dalla Dynamic, presenta la consueta qualità ed è come sempre ricca di contenuti extra, ideali per gli appassionati; menù intuitivi e scorrevoli e un doppio audio Italiano 5.1 (DTS, Dolby Digital e Dolby Digital Surround) e Giapponese 2.0 (Dolby Digital Surround) completano il quadro tecnico di quest'opera decisamente ben realizzata e sicuramente degna di essere arrivata alla terza stagione.

InuYasha - Terza Stagione Conclusa questa breve panoramica, ci sentiamo di precisare che l'opera resta decisamente interessante, e l'abilità narrativa di Rumiko Takahashi riesce spesso a rendere fresca e scorrevole anche un storia giunta alla terza stagione. Purtroppo, a risentire della lunghezza della serie sono invece i disegni che, sebbene estremamente particolareggiati in alcuni punti, in altri sono di una semplicità tale da apparire piuttosto grezzi, per quanto complessivamente ciò non influisca troppo sulla godibilità dell'opera.

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