Inuyashiki - Last hero: Recensione della serie anime disponibile su Amazon Prime

Il celebrato autore di Gantz è tornato con una nuova serie ancora più profonda e intrigante. Inuyashiki, disponibile on demand su Amazon Prime Video.

recensione Inuyashiki - Last hero: Recensione della serie anime disponibile su Amazon Prime
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Hiroya Oku è nato nel 1967 nella Prefettura di Fukuoka e, come molti suoi colleghi, si è avvicinato al mondo del fumetto in giovane età. In principio fu allievo di un autore oggi forse poco noto, Naoki Yamamoto, specializzato in serie erotiche/seinen dalle tematiche controverse. Sua la miniserie Bunkou no Hitotachi e lo splendido Arigato, da cui nel 1996 il regista Masaaki Odagiri trasse un film live-action oggi introvabile. Forse influenzato dal proprio maestro, Oku esordì come mangaka indipendente proprio con una serie seinen dai forti contenuti erotici, HEN, un esperimento ardito che riusciva a coniugare con naturalezza yuri e yaoi. Dopo un paio di altre serie di medio successo riuscì a ottenere una notorietà planetaria con una serie sci-fi/horror/action intitolata Gantz, che nel 2011 superò i 16 milioni di copie vendute. La serie della maturità fu però il suo lavoro successivo, Inuyashiki. Serializzata su Evening di Kodansha a partire dal 2014 e terminata nel 2017, da questa serie manga sono stati tratti un film live-action che debutterà nei cinema giapponesi nel corso di quest'anno, e un anime in 11 episodi realizzato dallo studio MAPPA per la regia di Keiichi Sato e Shuhei Yabuta, disponibile on demand sulla piattaforma Amazon Prime in audio originale sottotitolato in italiano.

Storia di un uomo comune

Ichiro Inuyashiki è un uomo comune. Anche troppo. La sua famiglia, composta da sua moglie Marie e i loro due figli, il remissivo Takeshi e Mari (ragazzina apparentemente cinica, che in realtà ha un sogno) non lo rispetta affatto e tende a ignorarlo. Una notte, durante una passeggiata al parco con il proprio cane Hanako, il povero Ichiro viene disintegrato dallo schianto di un UFO i cui occupanti, cercando di rimediare al danno causato, decidono di ricrearne il corpo trasformandolo di fatto in un robot quasi invincibile. Smaltita la comprensibile sorpresa iniziale, e dopo aver cominciato ad afferrare le potenzialità del suo nuovo corpo (tra le cui facoltà ci sono anche il volo e la capacità di guarire ferite mortali) Ichiro prende una decisione che modifica il corso della storia del pianeta Terra: mettersi al servizio del genere umano, divenendo così un eroe. Al tempo stesso un altro ragazzo coinvolto nell'incidente, ironicamente chiamato Hiro, diverrà poi il suo principale avversario nel corso della serie. Hiro Shishigami, doppio distorto del protagonista, è forse il personaggio più interessante e sfaccettato di Inuyashiki - Last hero e sicuramente quello che induce le riflessioni più profonde. Inuyashiki presenta molti elementi in comune con Gantz, maggiore successo di Hiroya Oku. Come in Gantz, infatti, i protagonisti sono persone normali che si ritrovano a possedere dei corpi artificiali e a divenire eroi proprio malgrado, spinti dalle circostanze e da un percorso di crescita interiore. Tuttavia, qui la penna di Oku è molto più affilata, grazie a un minore cast e a una netta diminuzione di "colpi di scena" la serie risulta maggiormente centrata sui temi e in generale si può definire un prodotto più adulto e intrigante.

Eroi e Villain

Il mondo rappresentato in Inuyashiki è putrido, violento e privo di empatia. I ragazzini sono perlopiù alienati e rimbambiti da smartphone e fumetti (sì, l'autore non sembra aver colto la contraddizione), i malfattori operano alla luce del sole e per gli individui tranquilli come Ichiro non c'è altra scelta che trasformarsi in eroe per difendere gli innocenti. Inuyashiki svolge sin troppo bene il proprio ruolo salvifico e cristologico, sebbene sappia farsi amare grazie a una fede incrollabile - e priva di sfumature - nei sani valori di una volta e a una goffaggine che alleggerisce molti momenti di tensione senza mai però ridicolizzarli. Dal canto loro, i due personaggi di Hiro e Ando (evidente riferimento alla serie sci-fi americana Heroes) rappresentano forse l'aspetto più interessante di Inuyashiki - Last hero: il loro rapporto è di amicizia sincera ed è solo con grande sofferenza che Ando realizza di dover fermare il compagno, il quale dal canto suo è capace di slanci di vero affetto solo nei suoi confronti e, più avanti nella serie, verso la dolce Shion e sua nonna.

Laddove Ichiro, come abbiamo detto, è un vecchietto amabile e volenteroso, che dopo la trasformazione farà dell'amore per gli altri la propria ragione di vita, Hiro Shishigami è un consumista privo di empatia capace di assassinare senza ragione (un retaggio dei suoi traumi familiari mai affrontati?) ma anche di piangere a dirotto durante la lettura di ONE PIECE - una critica nemmeno troppo velata ai suoi colleghi fumettisti "commerciali" -; Ando è un futuro probabile NEET che si chiude in casa dopo l'ennesimo pestaggio ad opera dei bulli della sua scuola ma che, nonostante stia affrontando un momento difficile, non abbandona la propria umanità e finirà con l'aiutare il mite signor Inuyashiki a esplorare i propri poteri e a combattere il suo ex migliore amico Hiro, il quale vivrà una propria parabola esistenziale parallela a quella di Ichiro ma non meno importante o potente. Durante la visione di questa serie, gli undici episodi che a compongono corrono via in un soffio nonostante la narrazione sia generosa di eventi: mai pesante e solo occasionalmente stucchevole, la scrittura di Inuyashiki - Last hero non è esattamente solidissima a causa di qualche buco logico più che narrativo e in più di un'occasione mette a dura prova la sospensione d'incredulità dello spettatore, ma la penna di Hiroya Oku si è fatta nettamente più matura rispetto ai tempi di Gantz e si fa amare per la sua capacità di scegliere sempre (o quasi sempre, tranne che nel finale) la strada meno prevedibile. Dal punto di vista visivo, la regia della serie è interessante e la grafica risulta apprezzabile nonostante il massiccio ricorso a una CGI non ben armonizzata con il resto. In definitiva, possiamo definire Inuyashiki una buona serie anche se lo svolgimento e soprattutto il finale (piuttosto affrettato e banale, anche se molto emozionante nella sua resa finale) non sembrano rispondere appieno alle bizzarre premesse iniziali. Ciononostante Inuyashiki rappresenta senza dubbio l'opera che dimostra la grande maturazione avvenuta in Hiroya Oku, che in questo suo nuovo prodotto riesce a coniugare semplicità e potenza anche grazie al contenuto numero di episodi.

Inu Yashiki Forse messa in ombra dal suo precedente successo planetario, Gantz, la nuova serie di Hiroya Oku non pare aver ottenuto il successo sperato. Tuttavia, a una visione attenta, nonostante qualche scivolone narrativo e una grafica non sempre all'altezza, l'adattamento anime di Studio MAPPA è invero un buon prodotto, appassionante e maturo, che porta inevitabilmente con sé una serie di riflessioni su questo nostro mondo di oggi e sulla necessità di un gesto di pace e di amore per gli altri. Non perdetevi questa interessante serie sci-fi, che vi farà appassionare ed emozionare.

7.5