Iron Man Extremis, la Recensione del fumetto Marvel di Warren Ellis e Adi Granov

Una storia che ha fatto da crocevia all'Iron Man dei primi anni Duemila, riscrivendo lo status quo dell'Avenger corazzato.

recensione Iron Man Extremis, la Recensione del fumetto Marvel di Warren Ellis e Adi Granov
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I primi anni 2000 sono stati un crocevia importante per Iron Man: l'Avenger in armatura ha attraversato un lento processo di ridefinizione del suo status quo, del suo design rispetto al millennio scorso, ma anche della sua caratterizzazione e della sua profondità. Tralasciando i grandi eventi Marvel, in cui il nostro Tony Stark è sempre stato coinvolto in prima linea al fianco (o contro) i suoi compagni Vendicatori, tra le avventure in solitaria del geniale miliardario possiamo annoverare alcune storie che hanno rappresentato una svolta per il personaggio. Tra queste c'è Iron Man Extremis, una mini-serie composta di 6 numeri scritta da Warren Ellis e illustrata da Adi Granov nel 2005 e che Panini Comics ha recentemente redatto in un grande e fiammente volume cartonato da collezione. L'occasione si presenta ghiotta, dunque, per analizzare il fumetto che, nell'ormai lontano 2013, ha ispirato la terza pellicola cinematografica dei Marvel Studios dedicata ad Iron Man, con il sempre ottimo Robert Downey Jr. a interpretare un Tony Stark tormentato e ossessionato dai fantasmi della battaglia di New York, che ha rappresentato la prima missione corale degli Avengers sul grande schermo.

I demoni di Stark

Stark non perde occasione per migliorare sempre di più le capacità della sua avanzatissima armatura di Iron Man: questa volta è al lavoro su un processo che dovrebbe aumentare gli stimoli e gli impulsi nervosi, un'operazione che aumenterebbe il grado di responsività della corazza e la connessione dell'uomo con essa. Una capacità che, come ben sappiamo, sarà soltanto l'Extremis - una sostanza volta ad aumentare le capacità psico-fisiche di un individuo, progettata dalla FuturePharm - a dargli. Ma, ovviamente, accade l'impensabile: Maya Hansen, una vecchia amica di Tony che lavorava presso la FuturePharm, si ripresenta alla porta di Stark per avvisarlo che il dottor Killian, lo scienziato che stava lavorando alla formula dell'Extremis, si è suicidato e che la sostanza è stata rubata da un misterioso individuo.
Inizia quindi una vera e propria corsa contro il tempo e una caccia all'uomo, per Iron Man, al fine di trovare il responsabile e strappare dalle sue mani il pericoloso composto, che trasforma chiunque lo assume impropriamente in una macchina distruttrice il cui unico scopo è seminare morte e distruzione.

Iron Man Extremis, in termini di scrittura e ritmo del racconto, è una buona spy story che ha l'obiettivo di riscrivere lo status quo dell'Avenger corazzato, dipanando la trama attraverso un processo di decostruzione - sia fisico che morale - per il protagonista, diviso come sempre tra la sua concezione dell'essere un eroe, il suo passato tormentato e la sua controversa attività nel mercato bellico - una parentesi esplorata anche da alcuni escamotage narrativi che ci riportano con la scena alle origini di Iron Man, in quella grotta in Afghanistan in cui il protagonista dovette crearsi una nerboruta armatura di ferro per mantenersi in vita e scappare dalla prigionia.

La riscrittura di Iron Man

Il ritmo della narrazione della mini-serie scorre piacevolmente, grazie anche ai dialoghi ben congeniati di Ellis e alla strepitosa messa in scena garantita dalle tavole mozzafiato di Granov, sulle quali torneremo a breve. Ci sono alcuni elementi, tuttavia, che rendono la narrazione priva di particolare verve e a tratti persino un po' monca.

Uno di questi, per esempio, è il cast di personaggi ridotti all'osso e una componente action poco preponderante, senza contare un villain che risulta fin troppo scialbo e poco caratterizzato, pur nel suo fascino esercitato tanto dal comparto visivo quanto dall'aspetto mostruoso e iracondo che gli garantisce l'Extremis. Ma a salvare il tutto, come già precisato, subentra una cura nella realizzazione e nella resa visiva che toglie il fiato e che - soprattutto per l'epoca - resta qualcosa di piuttosto unico in termini di fotorealismo e cura nei dettagli. L'edizione di Panini ComicsIl volume cartonato di Panini Comics è disponibile al prezzo di €18,00, un valore che reputiamo congruo alla qualità del fumetto e della sua impaginazione, inclusa l'offerta contenutistica dell'edizione. Oltre alla solita introduzione iniziale, condita dalla chiosa finale dedicata a un riassunto delle carriere dei due autori, Warren Ellis e Adi Granov, la parte di appendice del fumetto Marvel è dedicata alle bozze e gli sketch preparatori che l'illustratore realizzava per dar vita alla mini-serie che vide la luce nel 2005. Sono presenti, inoltre, degli schizzi di copertine in bianco e nero mai utilizzate dagli artisti, raccolti in un'esclusiva galleria che permette di ammirarne i disegni. Iron Man Extremis fu pubblicato, infine, tra i numeri di "
Iron Man #75" e "Iron Man #83".

Le matite e le chine di Adi Granov sono uno spettacolo assoluto per gli occhi, riescono a tratteggiare il design di ogni personaggio ponendo un'attenzione maniacale nelle espressioni e nei lineamenti, nelle rughe e nelle curvature del viso così come le ombreggiature, che mettono in risalto i fisici scolpiti dei protagonisti o le espressioni distorte di un vero e proprio mostro generato dal pericoloso Extremis. La lettura di questa storia, che Panini Comics ha confezionato nel solito formato eccezionalmente solido, cartonato e infarcito - sia in apertura che in appendice - di curiosità di vario genere, resta in ogni caso obbligata per tutti coloro che vogliono conoscere i retroscena, ma soprattutto il punto di partenza, che hanno ispirato la realizzazione di Iron Man 3, diretto da Shane Black e rappresentativo a sua volta di un punto cruciale nel percorso emotivo e psicologico dell'Avenger interpretato da Downey Jr: così come il Tony Stark fumettistico, di lì a poco, avrebbe affrontato nuovi avversari al fianco dei Vendicatori fino a rendersi partecipe di un sanguinoso conflitto interno, allo stesso modo l'universo cinematografico spianò la strada per tutte le avventure successive nella Fase 2 e Fase 3 del Marvel Cinematic Universe. Il destino, il passato, il presente e il futuro di Iron Man, passano inevitabilmente per Extremis.

Iron Man Extremis Iron Man Extremis non è un capolavoro di scrittura o nella gestione del cast di personaggi, ma è un'opera magnifica sul versante visivo, capace di restituire un fotorealismo eccezionale e di rendere la messa in scena del fumetto di Warren Ellis e Adi Granov una vera e propria goduria per gli occhi. Ora, grazie a Panini Comics, potrete recuperare una mini-serie cruciale nella riscrittura dello status quo di Tony Stark nel nuovo millennio, il tutto raccolto in un fiammante e solido cartonato da collezione.

7.5

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