Josee, la Tigre e i Pesci Recensione: l'emozionante film di Studio BONES

Studio BONES, per la regia di Kotaro Tamura, firma l'adattamento anime di Josée, la Tigre e i Pesci, al cinema con Anime Factory.

Josee, la Tigre e i Pesci Recensione: l'emozionante film di Studio BONES
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In arrivo al cinema per tre giorni, dal 27 al 29 settembre (ecco le sale in cui sarà proiettato Josee la tigre e i pesci), Josée, la tigre e i pesci segna un importante passo per Studio BONES verso la piena maturità e consapevolezza artistica. Non che ce ne fosse bisogno: da Fullmetal Alchemist a I cieli di Escaflown, fino all'ottimo adattamento anime di My Hero Academia, lo studio giapponese è già da svariati anni nell'Olimpo dell'animazione nipponica. Con il film diretto da Kotaro Tamura, però, lo staff si propone di tornare a fare cinema di genere con una pellicola di intensità e delicatezza. Un racconto di amore, di crescita, di vita e di morte, che avvicina Josée, la tigre e i pesci ad altri apprezzatissimi capisaldi del genere: da La forma della voce a Your Name.

La storia di Tsuneo e Kumiko

La vita di tutti i giorni non è esattamente una passeggiata per Tsuneo, un giovane universitario costretto a darsi da fare per pagarsi gli studi e costruirsi un futuro. Tra università e lavori part-time, ha davvero poco tempo per lo svago o le relazioni sociali, e i suoi unici amici sono i suoi colleghi di lavoro: l'esuberante Mai Ninomiya, molto affezionata al protagonista, e lo svogliato Hayato Matsura.

La routine lavorativa scandisce le giornate di Tsuneo, ma quando il destino fa incrociare i suoi passi con quelli di un'altra persona la vita del ragazzo cambia completamente. Una sera, mentre si dirige verso casa dopo un'altra fatica, una ragazza in carrozzella precipita a tutta velocità lungo una discesa: la sedia a rotelle, fuori controllo a causa del ripido pendio, perde ben presto l'equilirio, e la giovane finisce scaraventata proprio addosso al povero Tsuneo. Subito dopo, un'anziana signora accorre per aiutare la povera malcapitata, scusandosi con il nostro per quanto accaduto. È questo l'incontro tra Tsuneo e Kumiko, una piccola fatalità che intreccerà le loro esistenze. Kumiko è una ragazza disabile, colpita da una paralisi celebrare che le impedisce di muovere le gambe. Ha un carattere estremamente vivace e un temperamento difficile: vive con sua nonna in una facoltosa magione e si fa chiamare da tutti Josée, prendendo in prestito il nome dell'eroina del suo romanzo preferito di François Sagan. La giovane decide di assumere Tsuneo come suo attendente, e il protagonista non potrà che accettare di fronte alle insistenze di Kumiko e alla necessità di guadagnare ancora di più.

Inizia un periodo difficile per Tsuneo, diviso tra gli studi per laurearsi in biologia marina e i lavori part-time di cui si occupava in precedenza, tutto scombussolato dall'interesse reciproco che prova per Josée: dal canto suo, la ragazza nasconde dietro il suo carattere altezzoso e viziato un guscio di insicurezze e timori, ma il rapporto con Tsuneo le infonderà ben presto una nuova linfa vitale e uno sprone a credere nella sua passione per l'arte. Ma un dramma imminente, ben presto, scombussola le vite di entrambi, mettendo in discussione il loro rapporto nonostante i due abbiano capito di amarsi.

Josée, la tigre e i pesci: un successo per Studio BONES

Una storia semplice, quella del film targato Anime Factory e in arrivo al cinema con Koch Media. Semplice, ma diretta, toccante ed efficace, come dimostrano il premio di Migliori film d'animazione al Japan Academy Film Prize e la presenza del lungometraggio al Festival Internazione del film d'animazione di Annecy e al Festival Internazionale del cinema di Busan.

Prendendo spunto dall'omonimo romanzo di successo di Seiko Tanabe, da cui è tratto, il film di Kotaro Tamura è un emozionante inno all'amore oltre ogni confine, ma soprattutto un ottimo racconto di formazione sulla crescita e sul senso di responsabilità. In poco meno di 100 minuti il regista contamina efficacemente il tema della disabilità con svariati spunti di critica al sistema sociale giapponese e all'occupazione giovanile nel Sol Levante, raccontando la storia di Josée e Tsuneo con una narrazione ora delicata, e incline a far riflettere, ora divertente e ricca di svariati momenti di leggerezza (squisitamente slice of life) che piaceranno molto al pubblico più giovane.

Un'opera che ci ha scaldato il cuore, e che forse ha il solo difetto di non sviluppare in maniera omogenea tutti i personaggi secondari che trovano spazio nel corso della trama.

Un contenuto prezioso a cui si affianca un'ottima direzione artistica. Josée, la tigre e i pesci è un film anime diretto con grande solidità, ma Tamura non rinuncia nemmeno ai virtuosismi di forma: è il caso delle gradevoli sequenze subacquee durante le immersioni di Tsuneo, a cui fanno da contraltare i voli pindarici e mentali di Josée, che raffigura se stessa nei panni di una sirena. Dietro la sapiente mano del regista ci sono poi le matite dei talentuosi disegnatori di BONES, che confezionano un'opera impeccabile sul versante grafico. Nonostante i toni meno roboanti, e sicuramente più delicati rispetto ad altri titoli che risplendono nel palmares dello studio, l'opera si dimostra eccellente anche sul piano delle animazioni.Infine le nostre lodi vanno anche all'edizione italiana del film: abbiamo visto Josée, la tigre e i pesci doppiato in italiano, e il lavoro svolto sulla versione nostrana ci è parso soddisfacente. Nei panni di Josée troviamo un'efficace Luna Iansante, mentre Margherita De Risi e Davide Perino interpretano rispettivamente Mai e Hayato. Infine segnaliamo l'ottima prova di Mosé Singh, voce del protagonista e già doppiatore di svariati personaggi del mondo seriale e cinematografico (dal piccolo Vegeta in Dragon Ball Super: Broly a Bartolomeo in ONE PIECE Stampede, fino al folle Ivar di Vikings).

Josée, la Tigre e i Pesci Josée, la Tigre e i Pesci sigla un grande successo per Studio BONES e apre magnificamente la nuova stagione degli anime al cinema. Un racconto di formazione e di crescita, che racconta la forza dell'amore oltre ogni barriera e l'importanza di coltivare i propri sogni. Una pellicola toccante e divertente sul piano della scrittura, ma anche impeccabile per quanto concerne la direzione artistica. Aprite il vostro cuore a Josée, non ve ne pentirete.

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