Kill the Minotaur: la Recensione del fumetto dall'autore di RDR

Chris Pasetto e Christian Cantamessa (autore di Red Dead Redemption) firmano una rilettura avvincente del mito di Teseo e del Minotauro.

recensione Kill the Minotaur: la Recensione del fumetto dall'autore di RDR
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Reinterpretare un mito è sempre un'operazione coraggiosa. Quando il materiale riguarda l'epica e la mitologia greca, molto spesso si va incontro a una serie di crismi imprescindibili per chiunque ne sia appassionato. Il mondo del fumetto ha già sdoganato questo piccolo tabù con capolavori autoriali senza tempo - 300 di Frank Miller è ancora oggi un capostipite di un certo peso - ma il mercato moderno si appresta a conoscere una nuova graphic novel, pronta ad animare il mercato italiano. Porta il nome di Kill the Minotaur, è edita in Italia da SaldaPress e porta con sé un dettaglio importante: le matite e le chine del francese Jean-Francois Beaulieu si accompagnano alla scrittura di due autori di peso. Il primo è Chris Pasetto, sceneggiatore ricordato in campo videoludico per aver curato il game design di Fallout: Brotherhood of Steel, episodio della serie Bethesda uscito nel 2004 per PS3 e Xbox; il secondo è Christian Cantamessa, con un passato da lead designer in Rockstar Games e da sceneggiatore di... Red Dead Redemption. La prima avventura western dai creatori di GTA, il cui sequel (o meglio, prequel) ha già scalato la vetta dell'Olimpo videoludico. La rilettura del mito ellenico di Teseo e del Minotauro, dunque, passa per autori fuori del comune: dopo aver letto l'opera, disponibile dal 22 novembre in tutte le librerie e fumetterie, possiamo confermare le buone intenzioni del progetto, di cui ci riteniamo nel complesso soddisfatti. Analizziamolo meglio nella nostra Recensione.

Il mito del labirinto

La premessa di partenza di Kill the Minotaur è la stessa del mito originale: Atene ha perso la guerra contro Creta. Il re cretese Minosse, per far fronte a un antico e terribile tributo, decreta dunque che periodicamente vengano offerti in sacrificio sette giovani uomini e sette giovani donne ateniesi, per essere portati a Creta e diventare il pasto del mostruoso Minotauro, che abita tra le mura del labirinto costruito dal leggendario Dedalo. Egeo, re di Atene, non può che assecondare le folli richieste di Minosse, facendo cadere il suo popolo nello sconforto e nella paura. Per contro, suo figlio Teseo sogna insieme all'amico Piritoo di sventare, un giorno, le folli richieste del loro nemico; il protagonista mira a diventare un eroe, ma finora non è ancora riuscito a compiere l'impresa per cui essere ricordato in eterno. L'occasione si presenta la notte successiva all'ennesima visita dei soldati cretesi per riscuotere il debito con Atene: Dedalo, il fautore dell'enigmatico labirinto di Creta, propone ai giovani di infiltrarsi in territorio nemico come vittime sacrificali, per poi entrare nella mitica tana del minotauro e ucciderlo, ponendo fine alla scia di sangue e morte che ormai da anni si trascina tra i due regni. Le parole di Dedalo nascondono anche una verità indicibile che soltanto col progredire della loro impresa sarà nota tanto ai protagonisti quanto al lettore di Kill the Minotaur.

L'epopea di Teseo, più anti-eroe ambiguo e insicuro che paladino senza macchia, assume ben presto i toni di un'avventura sci-fi intrisa di elementi fantasy e di mistero: il viaggio del protagonista lo porterà tra le mura di un labirinto dalle sfumature mostruose, in compagnia della bella Arianna, la principessa di Creta figlia del re Minosse, destinata a diventare la sposa della tremenda e orrorifica creatura dal corpo di uomo e dalla testa di un toro possente e feroce.

Autori leggendari

In Kill the Minotaur coesistono più anime differenti, che sfociano in una moltitudine di generi e riferimenti culturali. Se l'inizio del fumetto di Cantamessa, Pasetto e Beaulieu assume le sfumature di un racconto storico in tutto e per tutto, ben presto l'atmosfera generale sfocia in un racconto dalle tinte fortemente horror e splatter, per poi congiungersi con qualche elemento puramente fantasy in un finale che, forse, perde mordente in termini di coerenza e qualità della scrittura rispetto al resto della sceneggiatura. In definitiva, sul piano narrativo, l'opera targata SaldaPress è una rilettura avvincente del mito originale del Minotauro di Creta, seppur scelga in qualche frangente di prendersi un paio di libertà di troppo: tolta la scelta creativa di dare a Teseo un aspetto "poco ellenico" e la totale assenza del famoso "filo di Arianna" - qui rielaborato, se vogliamo, in una chiave fantastica che non vi sveleremo, rimandandovi al piacere della lettura della graphic novel - come già detto, è sul finale che l'opera non è riuscita a convincerci appieno, scadendo in un paio di scelte narrative che si allontanano eccessivamente dalla leggenda di riferimento.
Qualunque perplessità sul piano della scrittura, va detto, viene quasi dimenticata di fronte alle tavole di Jean-Francois Beaulieu. A dir poco magnifici i disegni e spettacolare l'assetto cromatico di Kill the Minotaur, americano nella produzione, ellenico nell'ambientazione eppure così squisitamente europeo sul piano grafico.

L'illustratore mette a nudo tutte le mostruosità recondite dell'immaginario originale con tavole stracolme di dettagli e di violenza, con un character design che - soprattutto nel caso del Minotauro - trasuda stile e convinzione da ogni poro. Il meglio l'autore lo fornisce soprattutto nelle splendide splash page, che esplodono letteralmente davanti al lettore in un vortice di colori: che sia nelle sequenze action o negli spettacolari panorami greci, Kill the Minotaur è una graphic novel che mozza letteralmente il fiato.

Kill the Minotaur (fumetto) Kill the Minotaur è una rilettura avvincente del mito di Teseo e del Minotauro, che soprattutto sul finale si prende qualche libertà creativa discostandosi forse eccessivamente dall'atmosfera originale. Ciononostante il racconto funziona ed è supportato da un comparto estetico mozzafiato, tra disegni spettacolari e colorazioni ora accese, ora più cupe, in grado di restituire una miriade di riferimenti di genere: dal romanzo storico al fantasy, passando per delle sfumature horror splatter che esplodono con convinzione nelle sequenze in cui la mostruosa creatura arranca tra le mura di un labirinto mortale.

7.8