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Knights of Sidonia: Recensione della seconda stagione su Netflix

La seconda stagione dell'anime mecha Knights of Sidonia, tratto dal manga di Tsutomu “Blame!” Nihei, rappresenta un brusco cambio di rotta.

recensione Knights of Sidonia: Recensione della seconda stagione su Netflix
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Nel 2015, a esattamente un anno dalla messa in onda in patria della prima stagione dell'anime mecha Knights of Sidonia, lo studio Polygon Pictures ne rilasciò dodici ulteriori episodi. Questa seconda stagione si intitola Knights of Sidonia: Battle for Planet Nine e ne rappresenta il seguito diretto. Tratta dal manga scritto e disegnato dall'ex architetto Tsutomu "Blame!" Nihei e serializzato sulla rivista seinen Afternoon di Kadansha a partire dal 2009, anche questa seconda stagione è diretta da Kobun Shizuno (che è anche il co-direttore, insieme a Hiroyuki Seshita, del film Godzilla: Planet of the monsters) e scritta da Sadayuki Murai. Knights of Sidonia: Battle for Planet Nine è andata in onda in Giappone fra aprile e giugno 2015 ed è disponibile on demand sulla piattaforma streaming Netflix in lingua originale sottotitolata.

Cambio di rotta

Dopo la conclusione dell'epica battaglia contro l'agglomerato Gauna e la vittoria di Nagate Tanikaze contro Benisuzume, il potentissimo simulacro di Hoshijiro, la trama di questa seconda stagione si concentra su aspetti che erano stati già mostrati in precedenza, ma che erano stati lasciati volutamente in secondo piano: gli esperimenti folli dello scienziato Ochiai e il rapporto degli umani con gli stessi Gauna. Nel corso del primo episodio vediamo infatti un sempre più depresso Norio Kunato, toccato forse dal senso di colpa per aver causato la morte della bella Hoshijiro e dalle parole sincere di Nagate, introdursi insieme a sua sorella Mizuki in un vecchio laboratorio dello scienziato apparentemente scomparso e andare incontro con lei ad un amaro destino. Questo evento fungerà da innesco per tutti gli eventi successivi e porterà alla nascita di un personaggio destinato ad avere sempre più spazio nella storia: Tsumugi Shiraui, progenie di quel clone alieno di Hoshijiro per il quale Nagate aveva sviluppato sentimenti sempre più difficili da tenere a bada, nonché secondo ibrido uomo-Gauna realizzato da Ochiai (il primo, morto da tempo, è stato utilizzato per creare delle armi che sono risultate fondamentali nella lotta contro l'agglomerato Gauna).

La macro-trama di questa seconda parte si concentra proprio su questi due personaggi. Da un lato ci sono i piani dello scienziato pazzo, i cui scopi lo faranno apparire, per buona parte della stagione più come un anti-eroe che come un villain vero e proprio; dall'altro ci saranno l'adorabile Tsumugi, la sua sincera amicizia con Izana e Nagate e il suo difficile inserimento sociale. Il rapporto fra lei e i sidoniani sarà infatti inizialmente burrascoso. Gli umani, più di di ogni altra cosa, temono istintivamente tutto ciò che è alieno e diverso e tratteranno Tsumugi in maniera non dissimile da come si comportarono ai tempi con Nagate, l'uomo-talpa che ora acclamano come eroe. Dal canto suo il nostro protagonista, che nel corso della precedente stagione aveva sviluppato un rapporto sempre più ossessivo con la placenta Hoshijiro, incapace di sopportare la sua improvvisa scomparsa, svilupperà sentimenti sempre più profondi per questa strana creatura ibrida e saprà farsi valere anche in battaglia alla guida di un nuovo Tsugumori di nome Tsugumori-Kai, essendo stato il suo precedente Guardiano distrutto nel corso dell'epica battaglia contro il Gauna planetario. In tutto questo, mentre i sentimenti di Izana Shinatose prendono definitivamente forma e la tecnologia sidoniana conosce una nuova spinta propulsiva grazie al lavoro di Ochiai e alla sua spregiudicatezza nel manipolare alieni e umani a piacimento, l'astronave-seme Sidonia si avvicina sempre più al sistema Lem e in particolare al pianeta Lem Nine, "tana" di un ammasso alveolare Gauna di dimensioni mai viste prima, dove li attendono nuove prove e nuovi orrori. Rispetto al primo blocco di episodi, questa nuova stagione vedrà un impoverimento netto della propria componente action per virare verso il mistero, la commedia, il thriller e tornare sui propri passi solo nell'ultima, imponente battaglia per la sopravvivenza.

Farsa ai confini dell'universo

Il filosofo tedesco Karl Marx scrisse che la Storia si ripete sempre due volte, prima come tragedia e poi come farsa. Diciamolo subito: Knights of Sidonia:Battle for planet Nine è, ancora una volta, un buon prodotto. Knights of Sidonia ha mantenuto intatti buona parte dei propri pregi e ha lavorato molto sul protagonista, Nagate Tanikaze, che ci appare qui più deciso e sfaccettato man mano che si esplicita sempre più il suo istintivo amore per gli ultimi, i ghettizzati, i derisi; ha sviluppato sempre più la dolce Izana Shinatose e ha dato nuova linfa ai personaggi di Kunato e del Capitano. Anche in termini di grafica e di regia ci troviamo di fronte a un altro lavoro ben confezionato da parte della Polygon. Ci sono nuove armi (tra cui una fantastica katana nera), nuovi modelli di mecha, nuove location dal vago sapore miyazakiano. Tuttavia non si può negare che questo secondo blocco di episodi di Knights of Sidonia abbia un unico, gigantesco difetto: la perdita graduale di quella fosca e claustrofobica visione tragica che costituiva il più grande merito della stagione precedente, e che qui è invece sostituita da una serie ininterrotta di situazioni romantiche scarsamente realistiche, abbondanza di siparietti umoristici su base erotica e situazioni farsesche perlopiù legate al personaggio, invero adorabile, di Tsumugi. Si teme per lei, si ride con lei, si empatizza con lei. Il personaggio è costruito con cura e il suo rapporto con Tanikaze e Izana è perfetto. Inoltre permette alla serie di mettere in campo - o di ribadire con forza - interrogativi etici di non poco conto legati in particolare al rapporto umani-alieni e a ciò che siamo disposti a fare per obbedire al nostro istinto di sopravvivenza (intesa non solo come semplice prosecuzione della vita ma anche come sopravvivenza all'interno di un determinato ambiente socio-culturale, o come un appropriarci di qualcosa cui riteniamo di avere diritto). Ma questo cambio di rotta all'interno della serie ha generato reazioni scomposte nei fan e in molti hanno parlato di delusione, anche in virtù di una narrazione più lineare, di qualche buco di trama di troppo e della diminuzione netta di quella disperata poesia che elevava la serie. Pur riconoscendo che il brusco rallentamento dell'azione nella parte centrale della stagione ne abbassa notevolmente il livello, negli ultimissimi episodi Knights of Sidonia: Battle for Planet Nine riesce a tornare agli antichi fasti grazie a una serie di scontri devastanti ed emozionanti.

Knights of Sidonia Viziata da qualche difetto non da poco, come la notevole perdita di epicità e il troppo frequente ricorso a situazioni pseudo-erotiche, scenette comiche e momenti di alleggerimento legati al buffo personaggio di Tsumugi, questa seconda stagione di Knights of Sidonia - pur mantenendo intatti buona parte dei pregi cui la serie ci aveva abituati - si attesta su un livello qualitativamente inferiore rispetto alla prima. Da elogiare sicuramente la crescita del protagonista Nagate e l'introduzione di quella che assurge a coprotagonista dell'anime, la chimera Tsumugi Shiraui. Polygon Pictures ha ancora una volta dato vita a un ottimo prodotto, ma qualche buco narrativo di troppo e la notevole rarefazione dei momenti drammatici ce la fanno apprezzare di meno rispetto al primo, imperdibile blocco di episodi.

7.7