Koyoharu Gotouge Short Stories: gli esordi dell'autore di Demon Slayer

Star Comics pubblicherà Koyoharu Gotouge Short Stories, quattro storie in un'unico volume che narrano l'inizio della carriera dell'autore di Demon Slayer.

recensione Koyoharu Gotouge Short Stories: gli esordi dell'autore di Demon Slayer
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Prima di arrivare a pubblicare una serie vera e propria, un mangaka in erba deve mettersi alla prova più e più volte grazie ai capitoli autoconclusivi. Questi vengono prodotti spesso con l'obiettivo della serializzazione in mente, a volte invece vengono realizzati per essere un'opera unica. Dopo aver ottenuto il via libera dal proprio redattore, il mangaka può sperare di pubblicarla presso una delle riviste scelte dalla casa editrice. Solo se queste storie otterranno una discreta popolarità ci sarà la possibilità di trasformarle in una serie.

Praticamente ogni autore è passato attraverso queste fasi all'inizio della sua carriera. Non fa eccezione Koyoharu Gotouge, mangaka diventato famoso in tempi recenti grazie a Demon Slayer Kimetsu no Yaiba. L'opera principale è diventata talmente importante da spingere la Shueisha a raccogliere le quattro storie autoconclusive, che fino ad ora erano apparse in modo sparuto su varie riviste, in un volume unico denominato Gotouge Koyoharu Tanpenshuu. Il volume è in arrivo anche il 2 settembre 2020 in Italia grazie a Star Comics denominato Koyoharu Gotouge Short Stories. Andiamo a scoprire gli esordi di Koyoharu Gotouge.

Quattro storie unite dal sangue

Il volume si apre con "A caccia del cacciatore", una storia che già dal titolo rimanda al più recente successo dell'autore. Con questa storia vinse un premio esordienti di Weekly Shonen Jump e fu anche il primo oneshot che avviò Gotouge verso la carriera di mangaka. In un villaggio giapponese, un gruppetto di demoni si sta preoccupando perché uno della loro specie si sta dando troppo da fare in quell'area e il rischio è quello di attirare attenzioni indesiderate dai cacciatori. Dovranno quindi occuparsi di questo pericolo di persona.La seconda storia è "I fratelli Monjushiro", incentrato su una strana coppia di assassini che accetta soltanto un certo tipo di incarichi. Il duo incontra Shizuka, un'orfana che vuole vendicare la morte del padre e indica così a questi personaggi bizzarri il nome del loro obiettivo. Facendo uso di un potere basato su alcuni insetti, i due si dirigono verso il compimento dell'impresa.

C'è poi Rokkotsu, terzo oneshot e che fu anche uno dei partecipanti alla Gold Future Cup 2014 di Weekly Shonen Jump. Il premio andò all'altro concorrente, Devilyman, ma il capitolo autoconclusivo di Gotouge attirò l'attenzione. Il protagonista è Abara, un uomo capace di vedere i sentimenti delle persone, dalla malizia alla gioia, dall'amore alla paura. Il suo compito è purificare chi ha sentimenti malvagi e si ritroverà invischiato in un piccolo caso di ragazze scomparse.

Infine c'è Haeniwa Zigzag, l'ultimo oneshot in ordine cronologico prima dell'avvento di Demon Slayer e che fu pubblicato su Weekly Shonen Jump nell'aprile 2015. Una storia di maledizioni e combattimenti dove il protagonista è Zigzag, un personaggio particolare che fa uso di alcuni semi per lottare con i suoi avversari.

Uno stile sempre crudo e inconfondibile

Koyoharu Gotouge ha presentato in Demon Slayer dei contenuti sempre brutali e sanguinari. Questi hanno radici lontane dato che già i primi oneshot dell'autore possedevano queste caratteristiche. C'è infatti un filone di sangue che collega tutte le avventure di Koyoharu Gotouge Short Stories, ovvero il macabro e i gli scontri ricchi di splatter. Molte delle pagine ospitano infatti le battaglie tra i protagonisti e gli antagonisti e l'autore non si risparmia con i corpi morti e gli arti smembrati. Anche lo stile di scrittura, con i testi semplici ma talvolta banali, rispecchia quello visto nella sua opera magna anche se in una versione più immatura. Se queste caratteristiche sono state mantenute dal mangaka in ogni lavoro, non si può dire lo stesso di altre scelte. Il primo è innanzitutto il ruolo dei personaggi: ad eccezione della storia "Rokkotsu", i protagonisti non erano delle figure positive. Abbiamo infatti i demoni de "A caccia del cacciatore", gli assassini in "I fratelli Monjushiro" e un Zigzag che è costretto a fare del bene e non le manda a dire in "Haeniwa Zigzag".

Gotouge non riesce ad equilibrare bene il percorso dei personaggi, la loro storia e le vicende dei vari capitoli. Fin troppo spesso l'autrice inserisce individui marginali e dettagli superflui.

Questo mancato equilibrio è particolarmente palese in "A caccia del cacciatore", la prima storia in assoluto scritta da Koyoharu Gotouge e che fu anche l'unica non preparata in compagnia di un redattore. Qui abbiamo il punto di vista di ben cinque personaggi che vengono compressi e talvolta mischiati tra loro da un momento all'altro, come se il mangaka volesse per forza presentare tutte le situazioni insieme, ottenendo un risultato caotico. Ne "I fratelli Monjushiro" e in "Rokkotsu" si vedono i miglioramenti di Gotouge che inizia a mescolare meglio il tutto, pur non raggiungendo un risultato perfetto. Infine c'è un altro passo in avanti in "Haeniwa Zigzag", la più shonen tra le storie e la più accattivante per costruzione e presentazione. Non è un caso però se nessuna di queste è stata trasformata in una serializzazione a lunga durata.

Il volume di Koyoharu Gotouge Short Stories si conclude con poche pagine che riportano i bozzetti di vari personaggi. Un'aggiunta interessante e che potrebbe anche anticipare la prossima storia dell'autore, adesso che ha concluso Demon Slayer e ha guadagnato un bel po' d'esperienza in più nella gestione del racconto e dei personaggi.

I disegni

Gotouge si era presentato su Weekly Shonen Jump con un Demon Slayer disegnato con uno stile di disegno particolare. Poco shonen e molto amatoriale, con i personaggi piatti e un'azione poco accattivante. Se andando avanti con il manga troviamo miglioramenti, tornando indietro nel tempo non possiamo trovare ovviamente disegni del tutto soddisfacenti. L'autore ricicla spesso i design dei personaggi cambiando pochi dettagli e molti di essi infatti sono stati riportati anche in Demon Slayer con altre vesti - o addirittura identici come nel caso di Tamayo e Yushiro, a cui Gotouge è particolarmente legato. Molto spesso i personaggi risultano sproporzionati e nelle fasi d'azione questo difetto, col tempo, si amplifica. Più che per la sua beltà grafica, insomma, questo volume è consigliato a tutti coloro che vogliono scoprire gli esordi dell'autore di Demon Slayer e le origini di uno stile che ha conquistato il mondo.

Demon Slayer (manga) Koyoharu Gotouge Short Stories non è un volume per tutti. Pur avendo buoni spunti, le quattro storie presentate non convincono fino in fondo, con qualche punto in più per Haeniwa Zigzag e Rokkotsu. Lo stile splatter e talvolta sadico dell’autore è simile a quello di Demon Slayer pertanto per i fan del manga principale sarà una lettura piacevole alla scoperta delle origini del mangaka. Lo stesso discorso non può essere fatto per chi è poco interessato a conoscere l’inizio di questa carriera: per questa tipologia di pubblico, difficilmente i racconti amatoriali di Gotouge rappresenteranno una lettura interessante.

6.2