La Musa Dimenticata Recensione: un fumetto italiano ispirato a Osamu Tezuka

Edizioni BD porta sui nostri scaffali il fumetto di Emilia Cinzia Perri e Deda Daniels, ispirato alle storie e allo stile del Dio dei Manga.

recensione La Musa Dimenticata Recensione: un fumetto italiano ispirato a Osamu Tezuka
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L'arte ci insegna che l'ispirazione può essere la nostra arma più potente. Lo sa il protagonista de La Musa Dimenticata, ma anche gli stessi autori di un fumetto tutto italiano che Edizioni BD ha recentemente portato sui nostri scaffali. Scritta da Emilia Cinzia Perri e disegnata da Deda Daniels, l'opera è stata raccolta in un box contenente due volumi e vuol essere un omaggio allo stile grafico e ai disegni che hanno caratterizzato la carriera di Osamu Tezuka, leggendario (e "divino") mangaka che ha segnato l'industria del fumetto giapponese.

Un romanzo storico

Un vecchio pescatore scruta il mare dalla riva della sua casa su un promontorio. La sua quiete viene turbata da alcuni ragazzini dispettosi, che lo spingono a interrompere la sua attività per scacciare le pesti. Rientrato in casa, il protagonista trova un ragazzino che si era intrufolato nell'abitazione e lo caccia in malo modo. Solo dopo questo gesto inizia a ricordare il suo passato, portandoci con le vignette ad alcuni anni prima.

Siamo nei primi anni del Novecento, ma le memorie del vecchio ci conducono indietro di qualche anno, alla fine dell'ottocento, in una Germania politicamente instabile e divisa tra la fine dell'era della Confederazione tedesca e l'inizio di quella della Confederazione tedesca del Nord, all'indomani del Congresso di Vienna: uno scenario in cui l'impero tedesco viveva un periodo di forte instabilità, con diversi gruppi politici liberali a lottare per uno Stato unito e indipendente.

Lo scenario costruito dall'autrice pone infatti grande attenzione al contesto storico, esattamente come il grande Osamu Tezuka in gran parte delle sue opere più iconiche: e proprio come il dio dei manga soleva fare nei suoi capolavori, il focus sulle vicende che ruotano attorno a personaggi coinvolti in un marasma sociopolitico complicato dà vita a storie intense e trasportate sul profilo emotivo. Già dalla delineazione del suo worldbuilding, quindi, La Musa Dimenticata omaggia Tezuka in ogni fibra del suo essere, ma non si limita soltanto a farlo in una dimensione contestuale: persino i personaggi, sia sul versante psicologico che grafico, calcano la mano su alcuni dei protagonisti più iconici creati dal compianto sensei.

Un artista dannato

La trama racconta infatti la vita di Markus Hoffman, un orfano che viene suo malgrado adottato da un vecchio pittore, il quale gli insegna i rudimenti dell'arte e lo educa ad esprimersi liberamente, lasciandosi guidare da nient'altro che la sua ispirazione. È così che, crescendo, Markus si accerchia di tanti estimatori che rimangono ammaliati dalle sue opere, stringe una fraterna amicizia con Aron, conquista l'amore di Klara e conduce un'esistenza semplice ma appagante. Quando la sua ambizione lo porta ben lontano dal paesino in cui è cresciuto, Markus entra in contatto con le difficoltà della vita, con la spietata concorrenza in materia di commissioni artistiche, e soprattutto con la precaria realtà politica che dominava la Germania di fine ottocento.

Quando sembra che tutto vada a rotoli, e che la sua carriera da pittore sia ormai sul lastrico, una creatura magnifica e misteriosa emerge dall'oceano: è una Musa, un'entità mitologica che secondo le leggende del mondo greco giunge in aiuto degli artisti in cerca dell'ispirazione necessaria. Dopo essersene perdutamente innamorato, e averle affibbiato il nomignolo "Ondina", la vita di Markus cambia nuovamente in meglio, ma il protagonista ignora di essere appena caduto in una spirale che lo porterà inesorabilmente verso la dannazione.

La Musa Dimenticata è un'opera che, proprio come nelle migliori storie di Osamu Tezuka, parla di estetica e amore, tentazione e perdizione, politica e riscatto sociale. L'autrice gioca sapientemente con la scrittura, dipingendo un affresco a metà tra un racconto di formazione e un romanzo storico, una malinconica (ma estremamente lucida) monografia capace di trasportarci con convinzione in un universo fatto di personaggi credibili e riferimenti storici avvincenti.

In questa storia ritroverete senza troppa difficoltà il contesto socio-politico e i personaggi de I Tre Adolf, o l'introspezione esistenzialista di Barbara. Sull'altro piatto della bilancia c'è il tratto grafico di Deda Daniels, che non soltanto riproduce alla perfezione i modelli fisici semplici e gli stilemi estetici Tezuka-style (qualcuno ha detto occhioni?), ma dà anche vita a scenari estremamente affascinanti, sia sul versante del design che soprattutto su quello cromatico. Ottimo, infatti, l'utilizzo dei colori, che gioca sapientemente su tonalità calde e fredde in un amalgama che confeziona un lavoro visivamente suggestivo.

La Musa Dimenticata In La Musa Dimenticata forse non ritroverete la profondità narrativa e concettuale delle migliori opere di Osamu Tezuka, ma il fumetto di Perri e Daniels rappresenta un piacevole e delicato omaggio alle storie e allo stile del Dio dei Manga. A metà strada tra un romanzo storico e un racconto di formazione, il fumetto edito Edizioni BD rappresenta un'ottima lettura, utile a tuffarci in un universo originale ma, al tempo stesso, amorevolmente familiare.

7.8