Lupin III: Green vs Red, la Recensione del terzo OVA della serie anime

Italia 1 propone il terzo OVA della serie animata: un costante esercizio di stile che celebra il personaggio, ma nulla di più.

recensione Lupin III: Green vs Red, la Recensione del terzo OVA della serie anime
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Rupan Sansei torna su Italia 1 questa sera (sabato 7 aprile 2018) nel classico slot dell'emittente Mediaset della seconda serata, a partire dalle 23:00. Per l'occasione, il canale trasmetterà Lupin III: Green vs Red, il terzo OVA della serie animata ispirata all'opera di Monkey Punch. Una pellicola in tutto e per tutto celebrativa, che sceglie di omaggiare "the best of" Lupin III ma i cui risultati si rivelano a tratti altalenanti.

Celebrare Lupin

Lupin III: Green vs Red fu realizzato per celebrare il 40° anniversario del franchise creato da Monkey Punch e fu rilasciato in versione home video sul mercato giapponese nel 2008, per poi arrivare nel nostro Paese in TV soltanto un anno dopo nel 2009. La pellicola è stata prodotta da TMS Entertainment per la regia di Shigeyuki Miya e, in Italia, il titolo originale è stato tradotto nella nostra lingua con Lupin III: Verde Contro Rosso. La trama è piuttosto particolare e suggestiva: Lupin è scomparso dall'attenzione mediatica da un po' di tempo e nessuno sa che fine abbia fatto il celebre e abilissimo ladro gentiluomo. Contemporaneamente, però, decine e decine di sosia del protagonista spuntano in tutto il mondo: in particolare, tra questi ve ne è uno che viene arrestato per una banale operazione di taccheggio, macchiandosi di una colpa (l'essersi fatto catturare per un furtarello così banale, appunto) che il resto degli altri Lupin vuole lavare via a tutti costi, recandosi a Tokyo con l'intenzione di far evadere la copia incriminata. Tra tutti questi sosia, in particolare, c'è un ragazzo misterioso di nome Yasuo - altro omaggio alla serie classica, siccome Yasuo Yamada fu doppiatore giapponese storico del personaggio - identico al protagonista se non fosse per il taglio di capelli e una sciarpa che indossa costantemente. Senza contare che Yasuo portauna giacca verde, mentre il Lupin originale, protagonista di questa storia, indossa la giacca rossa: Verde contro Rosso, appunto, poiché il falso Lupin, insoddisfatto di come è andata finora la sua vita e avendo trovato in quello vero una sorta di modello, decide di sfidarlo per prenderne il posto di leggendario ladro gentiluomo. L'oggetto della sfida, e che consentirebbe a Yasuo di spodestare Lupin dal suo trono di Re dei Ladri, è il Cubo di Ghiaccio, un diamante grezzo che sembra estremamente prezioso. Per rubarlo, però, bisogna sottrarlo dalle mani di una multinazionale con a capo un uomo di nome Logan, che viene preso di mira da un gruppo di misteriosi mercenari. In questo marasma di eventi si consumerà la sfida tra il vero Lupin e la sua imitazione, in cui si ritroveranno coinvolti i suoi amici - Jigen Daisuke, Goemon Ishikawa XIII e Fujiko Mine - insieme a Keichi Zenigata, storico avversario del ladro gentiluomo intenzionato a far luce sul mistero dei falsi Lupin.

Verde contro Rosso contro Tutti

Lupin III: Green vs Red, o Verde contro Rosso che dir si voglia, vuole essere un film in tutto e per tutto celebrativo, che in qualche modo vuole rendere omaggio alle tante incarnazioni animate, televisive e cinematografiche (oltre che fumettistiche, ripercorrendone lo status quo delle origini cartacee partorite da Monkey Punch) di uno dei pilastri del panorama dell'intrattenimento giapponese - e, più in generale, della cultura pop. Lo fa con una trama di base, che pone Lupin da semplice fautore del più classico dei furti, a eroe che tenta di sventare la minaccia di turno, ritrovando anche nel comparto estetico e nel character design alcune delle rappresentazioni più classiche e rappresentative che hanno impreziosito il personaggio nella sua lunga storia editoriale e audiovisiva: tra i Lupin che irrompono nei circa 80 minuti di pellicola ritroviamo quello della prima serie animata e delle successive, del Castello di Cagliostro, le versioni con giacca verde, rossa e rosa ma anche il tratto distorto e stilizzato dei fumetti fino a una visual più moderna di cui è impreziosita l'intera produzione, rendendo il terzo OVA del franchise un gran bel vedere, largamente godibile ancora oggi, a dieci anni di distanza dalla sua uscita, senza aver paura di invecchiare troppo.

Ma non è tutto oro quel che luccica: la costruzione narrativa del film è a tratti eccessivamente confusa, si focalizza esclusivamente su Lupin e sulle sue mille sfaccettature dimenticando di riservare al resto del cast il giusto peso all'interno del racconto: Green vs Red è un film che celebra in toto la figura del suo protagonista, esaltandone ogni sfumatura psicologica ed estetica, ma nulla di più, dimenticando che l'universo di Lupin è stato reso grande anche dalla mira infallibile di Jigen e dal fumo della sua eterna sigaretta, dai fendenti invisibili di Goemon e dalla sensualità letale di Fujiko.

Elementi che ritroviamo, certamente, ma che vengono sottoposti al carisma del protagonista, alla sua molteplicità e al dualismo con Zenigata: una trovata originale, diversa, ma anche eccessivamente folle, che in fase di sceneggiatura riserva qualche dubbio e non rende la trama di Lupin III: Green vs Red all'altezza di ciò che dovrebbe essere, ovvero un best of anche delle avventure del ladro gentiluomo e non soltanto un'esaltazione costante di estetica e di esercizi di stile in salsa pulp e noir. L'esperimento è da lodare per certi versi, da guardare per curiosità, ma ben consci che non si tratta della produzione epocale che avrebbe voluto essere.

Lupin III: Green vs Red - Verde contro Rosso Lupin III: Green vs Red è un'operazione volta a celebrare le mille sfaccettature che il ladro gentiluomo ha assunto negli ultimi 40 anni di serie, speciali televisivi e film. Un'esaltazione di stile costante, che omaggia la figura del protagonista in tutte le sue apparizioni più celebri, ma nulla di più: la trama risulta, a tratti, eccessivamente folle e confusionaria e nessuno dei comprimari - compresi quelli storici - ottiene lo spazio che dovrebbe meritare, adombrato completamente da qualche Lupin decisamente di troppo. Un'attenzione maggiore in fase di scrittura avrebbe reso Verde contro Rosso la produzione epocale che avrebbe voluto essere.

6.7