Lupin III: Il sigillo di sangue, Recensione: il 23° special TV su Italia 1

Stasera in TV, su Italia 1, arriva in seconda serata uno special TV celebrativo sul ladro gentiluomo, assolutamente da non perdere.

recensione Lupin III: Il sigillo di sangue, Recensione: il 23° special TV su Italia 1
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La filmografia di Lupin III, così come la trasposizione televisiva animata, è davvero ardua da recuperare, composta com'è da una sfilza davvero lunga di lungometraggi ed episodi speciali. Fortuna che ci pensa Italia 1: l'emittente Mediaset, nel corso delle ultime settimane, sta dedicando uno speciale spazio di palinsesto - precisamente quello della seconda serata del sabato sera - interamente al franchise ispirato all'opera fumettistica del celebre Monkey Punch. Dopo aver dedicato i primi appuntamenti ai due crossover con Detective Conan, rispettivamente datati 2009 e 2013, abbiamo già assistito alla messa in onda del primo lungometraggio in assoluto, datato 1978 e intitolato La pietra della saggezza, e il ventiquattresimo special TV intitolato La principessa della brezza. Questa sera, sabato 24 febbraio, a partire dalle ore 23:00 sul canale Mediaset Italia 1, tocca a Lupin III: Il sigillo di sangue, la sirena dell'eternità: si tratta del ventitreesimo speciale televisivo della serie, che precede dunque quel La principessa della brezza di cui vi abbiamo già parlato. Se volessimo tener conto di Lupin III vs Detective Conan, tuttavia, il suo "status quo" retrocederebbe a ventiduesimo special TV del franchise. Fate un po' voi.

Tanti auguri, Lupin

Il sigillo di sangue è un film rientrante nel solito minutaggio di circa 90 minuti, realizzato per festeggiare i quarant'anni del lungo, fruttuoso, particolare e amato franchise scritto e disegnato in formato manga da Monkey Punch, e di cui nel corso degli anni abbiamo ricevuto delle sempre ispirate e particolari trasposizioni animate. E, in effetti, Il sigillo di sangue - La sirena dell'eternità ha tanti elementi che potremmo definire celebrativi. A cominciare dall'estetica utilizzata dallo staff di produzione: un tratto fresco, moderno, che non lascia troppo spazio ai dettagli finemente tratteggiati ma si lascia guardare con estremo piacere, lasciando che siano le animazioni fluide e i colori accesi a raccontare gli eventi della storia. Uno stile che sembra, un po' come nello special TV della settimana scorsa, estremamente lontano dallo stile più spigoloso e grottesco di Monkey Punch, ma non per questo risulta meno godibile alla vista, rendendosi maggiormente fruibile all'utilizzo (questa volta, per fortuna, non invasivo) della computer grafica nelle scene d'azione più concitate. Potremmo dire che il primo elemento di novità di Lupin III: Il sigillo di sangue, la sirena dell'eternità risiede proprio nel comparto visivo, che tiene enormemente fede al character design originale ma lo rende decisamente più moderno, forse meno autoriale ma assolutamente non meno d'impatto rispetto ai primi lungometraggi o serie animate.

Anzi, risulta anche piacevole vedere come il design del franchise, nel tempo e soprattutto dopo le ultime, interessanti incarnazioni televisive del ladro gentiluomo, si sia evoluto nel tempo, proponendo stili diversi a seconda del momento storico che vive il mondo dell'entertainment animato nipponico: oggi siamo sommersi da un utilizzo preponderante della grafica computerizzata per dar vita (e facilitare) ad animazioni ed esecuzioni di altissimo impatto estetico, alle volte però questa scelta sacrifica il dettaglio e stona con il resto della produzione, esattamente come avviene in qualche scena de La principessa della brezza. Insomma, abbiamo scelto di partire dallo stile visivo per iniziare a valutare questo Lupin III: il sigillo di sangue, la sirena dell'eternità proprio perché esso corrisponde a uno degli elementi di maggiore innovazione di questo special TV che fu trasmesso nel dicembre del 2011 in Giappone, ma non rappresenta certo l'unico, visto che tra gli aspetti più interessanti c'è anche la narrazione.

Perché è un bravo ragazzo...

Parlavamo di uno special TV che vuole essere in qualche modo una celebrazione della splendida creatura partorita dalla penna e dalla matita di Monkey Punch, un franchise che nel 2011 ha spento la bellezza di quaranta candeline. E quale modo migliore di festeggiare la lunga e fruttuosa attività del ladro più famoso tra i manga e gli anime con una storia che rievochi, in qualche modo, il suo passato e le sue origini?

Sappiamo infatti che Monkey Punch, pseudonimo che corrisponde al nome di Kazuhiko Kato, nel disegnare, definire e raccontare il suo personaggio più celebre in assoluto - ovvero, appunto, Arsenio Lupin III - si è ispirato all'omonimo personaggio dei romanzi di Maurice Leblanc, Arsenio Lupin. Il ladro gentiluomo, supportato dal buon Jigen Daisuke e dal solito Goemon Ishikawa XIII, è quindi il nipote dell' "originale" Arsenio Lupin dei romanzi dell'autore francese, e ne riprende ogni stilema ambientando il tutto in un contesto moderno e adattato alle svariate ambientazioni (dal Giappone all'Europa) in cui vediamo narrate le avventure del protagonista.

Lupin III: Il sigillo di sangue, la sirena dell'eternità riprende in qualche modo il personaggio dell'originale Arsenio Lupin, con il nostro Lupin III che si ritroverà ad avere a che fare con una pesante eredità lasciatagli da suo nonno. Tutto comincia, neanche a dirlo, con un furto che il nostro ladro preferito deve compiere su commissione: minacciato da una nota collezionista, che paventa di uccidere Fujiko se Lupin non obbedisce, il protagonista deve rubare la Squama della Sirena. Solo dopo essersi accorto che la refurtiva corrisponde a un falso, e che l'originale permetterà di accedere a un antico e incredibile tesoro insieme a un'altra pietra chiamata Squama del Drago, il nostro eroe e i suoi inseparabili compagni si imbarcheranno nell'ennesima avventura volta a scoprire i segreti di un patrimonio perduto. Intanto, però, Lupin III si ritrova tra i piedi Maki, una bambina che vuole a tutti i costi diventare l'apprendista del ladro gentiluomo e che per questo gli metterà diverse volte i bastoni tra le ruote tentando di emularlo e seguirlo ovunque: un ulteriore elemento di freschezza, questo, che dà originalità e brio a una trama principale che troppe volte, nella lunga filmografia dedicata a Lupin, è rimasta impantanata sempre negli stessi personaggi che ne popolano il cast classico.

Lupin III, alla fine, scoprirà che il tesoro antico e misterioso in questione è incredibilmente legato a suo nonno, Lupin I, che a sua volta (e a suo tempo) si mise sulle tracce di queste incredibili e segrete ricchezze. Lo special TV che ammirerete questa sera in seconda serata, su Italia 1, è in definitiva una bella celebrazione del franchise dedicato al ladro gentiluomo, un modo piacevole di ricordarne il background originale e di vivere una storia originale e frizzante, impreziosita da un comparto artistico piacevole e innovativo, senza dimenticare la solita, sontuosa e quanto mai riconoscibile colonna sonora classica. Se siete amanti della creatura di Monkey Punch non potrete non guardare e apprezzare un film che, nell'arco dei suoi 90 minuti, regala una visione piacevole e celebrativa per tutti gli appassionati: in fondo non contano davvero le storie, lo stile utilizzato o i comprimari che ruotano attorno al racconto per amare Lupin III. Date un tesoro da rubare al nostro eroe e lui, con il solito e immancabile Zenigata alle calcagna, sarà sempre in grado di stupirvi.

Lupin III: Chi no Kokuin Eien no Mermaid Lupin III: Il sigillo di sangue, la sirena dell'eternità può essere un ottimo modo per provare riapprocciarvi (oppure per affacciarvi per la prima volta) al franchise che vede protagonista il ladro gentiluomo creato da Monkey Punch. Con una grafica più fresca e moderna e stilemi narrativi che strizzano l'occhio alle prime avventure di Lupin III, così come alle sue origini e ai personaggi da cui l'autore ha tratto ispirazione per creare la fortunata serie manga, questo special TV rappresenta il modo migliore per celebrare i 40 anni (compiuti nel 2011) del franchise ispirato al celebre Arsenio Lupin di Maurice Leblanc.

7.5