Lupin III: La principessa della brezza, Recensione del 24° special della serie

Stasera in TV, in seconda serata su Italia 1, sarà trasmesso il 24° special TV sulla serie del ladro gentiluomo: vale la pena vederlo?

recensione Lupin III: La principessa della brezza, Recensione del 24° special della serie
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Gli special TV e i film su Lupin III, come ogni serie anime e manga che si rispetti, non si possono contare. Sono decine le trasposizioni cinematografiche sul ladro gentiluomo creato da Monkey Punch: alcune più scialbe, altre decisamente più godibili dal punto di vista qualitativo, si tratta di prodotti che Mediaset sta riproponendo ogni settimana, di sabato sera, con appuntamenti fissati alla seconda serata sul canale Italia 1. Dopo i vari special di Lupin III vs Detective Conan - sia quello del 2009 che quello del 2013 - e il primissimo, storico film della serie intitolato La pietra della saggezza, eccoci con Lupin III: La principessa della brezza, la città nascosta nel cielo. Si tratta del ventiquattresimo special TV della serie, che fu trasmesso in Giappone nel novembre del 2013 e che sarà mandato in onda sul canale Mediaset Italia 1 a partire dalle 23:00 circa di questa sera, sabato 17 gennaio - seguito, poi, dal terzo episodio de La donna chiamata Fujiko Mine, anime spin-off incentrato sulle origini della bella e sensuale femme fatale di cui il ladro gentiluomo è innamorato perso.

Una nuova avventura

Partiamo da un presupposto fondamentale: quando arrivi oltre la ventina di special TV, con una sfilza ugualmente importante di produzioni cinematografiche annesse alle serie principale - che, dal canto suo, prosegue senza sosta sin dai tardi anni Settanta con nuove stagioni che vengono periodicamente proposte in TV - realizzare una storia originale di un prodotto come Lupin III non è semplice. La principessa della brezza, però, riesce nell'intento e, seppur il risultato finale non risulti nulla di trascendentale e lungi dall'essere definito un capolavoro di scrittura e narrazione, il risultato finale può considerarsi sicuramente più che soddisfacente: questa nuova avventura porta Lupin III e la sua banda, composta da Jigen Daisuke e Goemon Ishikawa XIII, tra le città italiane, nel cuore del Bel Paese, per recuperare i cimeli che compongono il patrimonio del tesoro nazionale di Shahalta, una nazione indipendente situata tra le Alpi e che ha sfruttato il progresso tecnologico per costruire una speciale flotta di aeronavi attraverso l'utilizzo di un particolare tipo di elio. Le tracce di questi leggendari cimeli - che, se riuniti, pare possano condurre all'anima di Shahalta, il tesoro perduto della famiglia reale del Paese - li porteranno a conoscere la situazione socio-politica di questa particolare e fittizia nazione, con la famiglia reale che venne spodestata a causa di un violento colpo di stato.

I nostri eroi, nei minuti iniziali dello special TV, si imbattono in una banda di pirati del cielo - i quali si riveleranno poi essere i superstiti della guardia personale della famiglia reale di Shahalta, decisi a combattere per trarre in salvo i monarchi in pericolo. In questa occasione, Lupin e i suoi fanno la conoscenza di Yutika, una ragazza che appartiene al gruppo deciso a spodestare l'oligarca che ha provocato il golpe, ma traggono in salvo anche un piccolo infante legato a doppio filo alle vicende in cui si apprestano a rimanere immischiati: il neonato darà vita a numerose gag comiche, che vedranno personaggi come il protagonista o Jigen alle prese con il dover prendersi cura di un bebè. La trama di Lupin III: La principessa della brezza scorre piacevolmente nel corso dei 90 minuti di durata dello special TV, regalando un'ora e mezza di buon intrattenimento e soprattutto portando una leggera ventata d'aria fresca alle avventure del ladro gentiluomo. Troppo spesso la posta in gioco ha riguardato un tesoro impossibile da trafugare, così come troppo spesso le forze in campo prevedevano il salvataggio di Fujiko dalle grinfie del tiranno di turno o - ancora più in grande - di salvare il mondo da una presunta minaccia: la storia che vuole raccontare questo special TV è più semplice, per certi versi anche più originale, e cerca di proporsi in maniera disimpegnata allo spettatore con un racconto vivace e non esente dalle solite gag, ma anche capace di portare su schermo una narrazione matura basata sul riscatto di una famiglia e di una nazione.

Un Lupin digitale

Il ventiquattresimo special TV dedicato a Lupin III è senza dubbio, inoltre, uno dei meglio realizzati dal punto di vista tecnico. L'estetica de La principessa della brezza è estremamente moderna e fa una buona alternanza di disegno e computer grafica; tuttavia, soprattutto in scene più concitate come le consuete fughe in auto che coinvolgono i protagonisti, risultano qualche volta eccessivamente digitalizzate e quasi "stonate" con il resto del comparto estetico, facendo risultare a tratti invasivo l'utilizzo della computer grafica.

In generale, però, il tratto utilizzato è decisamente piacevole alla vista, anche se forse decisamente lontano dallo stile originale di Monkey Punch: le fattezze dei protagonisti, da quelle di Lupin a quelle di Jigen e Goemon, passando anche per il buon vecchio Zenigata e per le forme - prominenti, sempre esagerate e sensuali - della bellissima Fujiko sono state ammodernate, rese più verosimili e meno grottesche (sia nelle movenze che negli atteggiamenti, così come nelle gag comiche) rispetto alle primissime apparizioni degli eroi disegnati da Monkey Punch.

Lo spirito generale del film, lo stile di disegno, la colonna sonora - insomma, in generale tutto il comparto artistico che compone questo Lupin III: La principessa della brezza - risulta di pregevolissima fattura e, pur discostandosi dal tratto stilistico dell'autore originale, non ne tradisce lo spirito o il concept: semplicemente, lo ammoderna, lo plasma e, grazie all'utilizzo massiccio della tecnica di realizzazione digitale, lo infarcisce di spettacolarità, rendendo un prodotto come Lupin III - a tratti lontano dagli stilemi e dai ritmi del panorama dell'entertainment audiovisivo nipponico moderno, con narrazioni piuttosto lente e tematiche mature, sia sotto il profilo narrativo che estetico - fruibile a una fetta di pubblico decisamente più vasta di quella di "nicchia" .

Buona anche la gestione dei personaggi, soprattutto quelli inediti: su tutti spicca proprio Yutika, vera e propria protagonista insieme al nostro Lupin e che, in seguito a una scoperta importante nelle vicende che portano a conoscere meglio le dinamiche politiche della nazione di Shahalta, acquisterà sempre più spessore e rilievo nello script del film.
In conclusione, Lupin III aveva bisogno di storie fresche, moderne, diverse e lo special TV La principessa della brezza - che potrete ammirare questa sera su Italia 1, a partire dalle ore 23:00 - riesce a far centro con una narrazione vivace, personaggi carismatici e un comparto artistico (che racchiude in sé le solite, iconiche e piacevolissime musiche accompagnate da un comparto estetico di pregevole fattura) che renderà la visione una vera e propria gioia per gli occhi.

Lupin III Lupin III, dopo la sfilza di produzioni cinematografiche di vario tipo, aveva bisogno di una ventata d'aria fresca ed è riuscito a respirarla grazie allo special TV de La principessa della brezza. Non ci troviamo di fronte a una sceneggiatura trascendentale o chissà quanto sopraffina, ma la narrazione risulta fresca e vivace, così come il comparto artistico (estetica e sonoro) si rivela essere di grande impatto e qualità - seppure, a tratti, l'utilizzo massiccio della grafica computerizzata ci è parso leggermente invasivo rispetto ai disegni.

7.2