Lupin III: Un diamante per sempre, Recensione del 15° special TV della serie

All'ombra della Sagrada Familia di Gaudì, un tesoro tanto segreto quanto antico e prezioso aspetta il ladro gentiluomo nelle profondità dell'Europa...

recensione Lupin III: Un diamante per sempre, Recensione del 15° special TV della serie
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Questa sera, a partire dalle ore 23:00, Italia 1 veste la giacca rossa e ci propone il solito appuntamento della seconda serata con Lupin III: settimana scorsa, dopo che il weekend precedente ci aveva riservato il 16° special TV intitolato Tutti i tesori del mondo, Mediaset ha fatto qualche passo indietro proponendo l'11° intitolato L'amore da capo - L'uovo di Colombo; questa volta si torna "in continuity" con Lupin III: Un diamante per sempre, il 15° speciale televisivo del franchise di animazione ispirato al manga cult di Monkey Punch del 1967. L'appuntamento è, quindi, stasera (sabato 5 maggio) nel consueto slot a partire dalle 23:00 circa, ma intanto gettiamoci a capofitto nella disamina della quindicesima pellicola televisiva della serie animata.

Una missione al contrario

Lupin III: Un diamante per sempre si intitola, in lingua originale, Rupan Sansei - Otakara henkyaku daisakusen! - che si traduce letteralmente con Lupin III - Operazione: Ritorna il tesoro! - e fu trasmesso per la prima volta in televisione sui circuiti nipponici nel settembre del 2003, mentre nel nostro paese si dovette attendere solo il dicembre del 2004 per guardarlo in prima TV doppiato in italiano (forte, peraltro, di una delle ultime interpretazioni di Roberto Del Giudice, storico doppiatore che ha dato la voce al ladro gentiluomo prima della sua scomparsa qualche anno dopo, nel 2007). Questa volta, le avventure di Arsenio Lupin III porteranno il protagonista, la sua banda e l'immancabile Keichi Zenigata (ispettore dell'Interpol, nemesi storica del nostro eroe) al loro seguito in Spagna, ai piedi della mirabolante Sagrada Familia concepita dal grande architetto Antoni Gaudì. In seguito all'ennesimo furto che lo vede protagonista, e che lo coinvolge in una delle solite sequenze di fuga con l'instancabile Zenigata alle sue calcagna, Lupin riceve un incarico assolutamente particolare: il Nostro riceve un messaggio da Mark Williams, un vecchio ladro suo amico e collega in passato, che purtroppo risulta morto da poco tempo a causa di una malattia.

Il criminale si palesa al suo compagno di una volta tramite un video-messaggio, nel quale affida al buon Lupin III un incarico particolare e inusuale: restituire tutti gli oggetti che Mark Williams ha rubato in passato, in pratica una sorta di "lavoro al contrario" per il nostro eroe, che è sempre stato abituato a sottrarre oggetti di valore e non a restituirli. In cambio, Williams promette a Lupin di rivelargli l'ubicazione di un antica e preziosa gemma, il Diamante Oscuro, capace di rivelare un grande tesoro posizionato al di sotto della Sagrada Familia. Ma non è tutto: Lupin dovrà portare a compimento la missione affidatagli dall'amico scomparso entro un tempo prestabilito, con pochi giorni a disposizione per riassegnare le refurtive del compianto Mark ai luoghi e alle persone originarie.

I misteri dell'arte

E ovviamente non è finita qui: sulla sua strada Lupin incontrerà Anita, nipote di Mark, la classica compresenza femminile che al di fuori di Fujiko Mine farà breccia nei cuori dei protagonisti e degli spettatori nel corso della pellicola diretta da Jun Kawagoe. Ma soprattutto Lupin III dovrà fare i conti con Ivan Krokovitch, uno spietato mafioso deciso a impossessarsi dei preziosi tesori in ballo nel corso di questa avventura dai toni decisamente misterici e particolari. Al di là dell'impostazione iniziale di partenza - ovvero restituire qualcosa di rubato anziché sottrarlo al magnate o all'istituzione di turno - la narrazione di Lupin III: Un diamante per sempre non è sempre caratterizzata da un ritmo particolarmente serrato o da momenti di grande dinamismo, ma compensa qualche flessione nel racconto (e la poca presenza di un grande quantitativo di scene d'azione) con tutto il fascino della sua ambientazione e con i temi trattati: il film per la TV di Kawagoe pone un'attenzione particolare ai misteri e al fascino dell'arte, ai suoi segreti, alle ambientazioni dal sapore gotico come l'imponente e particolare struttura architettonica della Sagrada Familia, che nella parte finale del racconto si erge su Barcellona elevandosi a vera e propria protagonista degli eventi conclusivi di Un diamante per sempre.

Sulla bilancia di una trama fascinosa ma non sempre avvincente gioca un certo peso anche l'ottima caratterizzazione dei protagonisti, che ritrova nei comprimari di Lupin (e soprattutto nei suoi due inseparabili compagni di viaggio, Goemon e Jigen) uno spazio piuttosto ampio e soddisfacente in termini di soggetto e script. Sul versante artistico ci troviamo di fronte al solito more of the same, con una buona direzione in termini di regia e disegni soddisfacenti, firmati dagli animatori di TMS Entertainment - il tutto amalgamato nel solito, riconoscibile e indimenticabile arrangiamento sonoro di Yuji Ono, che per l'occasione propone musiche sontuose unite all'usuale tema classico di Lupin.

Lupin III: Un diamante per sempre Lupin III: Un diamante per sempre compensa una narrazione a tratti piatta e poco votata all'azione prendendo lo spettatore per mano e portandolo attraverso tutto il fascino e il mistero dell'arte, che rendono le ambientazioni del racconto dei veri e propri protagonisti. Apprezzabile, tuttavia, come il 15° special TV della serie diretto da Jun Kawagoe riesca a riservare un'ottima caratterizzazione a tutti i personaggi in gioco, trovando come sempre nella direzione artistica un grande valore aggiunto per tutti gli appassionati che si approcciano a produzioni del genere.

7