Recensione Mao Dante

La rivisitazione animata dell'incompiuto manga di Go Nagai precursore di Devilman

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Mao Dante

"Sogni che non ho mai raccontato a nessuno. Sogni che non ho avuto il coraggio di raccontare.
Visioni inquietanti e ossessive. Incubi grotteschi da far venire il voltastomaco. Ho continuato a farne, notte dopo notte, da un mese a questa parte."

Ryo Utsugi è tormentato. Strane apparizioni oniriche non gli danno pace, e neppure il conforto della famiglia riesce a tranquillizzarlo. Ma cosa c'è che non va? Cosa c'entra l'Himalaya e chi è quel demone che lo chiama?
Ryo cerca di andare avanti lo stesso e far finta di niente, ma sa che sarà costretto a fare i conti con il suo destino, prima o poi. Nel frattempo strani avvenimenti attirano la sua attenzione: qualcuno sta rapendo delle giovani ragazze, che vengono ritrovate trucidate orribilmente. Qual'è il collegamento? Perchè suo padre sembra conoscere molto più di quanto non sembri? Tutti interrogativi senza risposta, ma quando Saori, la sorella di Ryo, viene rapita, questi capisce che non può più tirarsi indietro dalla ricerca della verità.

Realizzazione

Mao Dante inizia così, creando un'atmosfera tetra e, permettetimi, tipicamente "nagaiana", che riesce, con pochi elementi, a inquietare e catturare l'attenzione dello spettatore. Ryo appare realmente tormentato e, anche grazie ad un doppiaggio egregio, risulta quanto mai realistico nel suo comportamento. Al suo fianco Saori si rivela anch'essa un personaggio interessante, nonostante fondamentalmente sia lo stereotipo della sorellina indifesa. Ma a farla da padrone in questo Mao Dante è di sicuro la trama ricca di colpi di scena e che riesce a coinvolgere, almeno in questo primo DVD, regalando momenti di azione e suspance.
Come forse i più esperti di voi sapranno, l'anime di Mao Dante è ispirato all'omonimo fumetto del nostro amato Go Nagai. Purtroppo però l'opera originale è incompleta (il perchè lo trovate nell'intervista all'interno del DVD!) e quindi questo manga, dai più considerato il "prototipo" di quel capolavoro che è Devilman, non presenta di fatto la conclusione, dato che il Maestro non l'ha mai ripreso. Così in questo anime si potrà vederne la continuazione, completamente lasciata nelle mani degli autori. Lo stesso Nagai era curioso di vedere cosa ne usciva fuori, e la mia speranza è che la qualità narrativa resti costante anche nella parte finale.

Il DVD

Come potete vedere dalle immagini i disegni sono ben fatti, e così anche le colorazioni. Lo stile è molto buono a mio avviso, tipico "nagaiano moderno", anche se devo dire che le animazioni presentano una qualità un po' altalenante. Se aggiungiamo comunque un doppiaggio di alta qualità, posso concludere che ci attestiamo su livelli molto buoni.
La resa del DVD Dynamic è eccellente, mentre le sigle sono carine, anche se niente di speciale. Per quanto concerne la qualità audio, abbiamo DD 2.0 in italiano e Giapponese, mentre sempre nella nostra lingua anche DD 5.1 e DTS 5.1. Infine tra gli extra segnalo l'intervista a Go Nagai, che ho gradito particolarmente.

Mao Dante Mao Dante mi è proprio piaciuto. Appena cominciata la visione ho subito notato che l'atmosfera aveva quel qualcosa in più che caratterizza le opere di Nagai. Da lì in poi è stato facile farsi catturare dagli eventi e dai personaggi. La trama procede con un buon ritmo e chiaramente parla di demoni e divinità, in un miscuglio di teologia e fantastico che rende vivo l'interesse. Certo si potrebbe obiettare che c'è qualche punto in comune di troppo con Devilman (a partire dal protagonista!), ma come ho già spiegato le origini di Mao Dante sono risapute ed inoltre nonostante alcuni tratti effettivamente in comune, per fortuna l'intreccio si snoda in modo differente, almeno per ora. L'incognita resta, ovviamente, come proseguirà questa serie di 4 DVD, ma per ora è davvero partita col piede giusto.