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Mazinger Edition Z: The Impact, recensione della serie presente su Netflix

Esploriamo la serie anime Mazinger Edition Z: The Impact!, diretta da Yasuhiro Imagawa e incentrata sul celebre super robot di Go Nagai.

recensione Mazinger Edition Z: The Impact, recensione della serie presente su Netflix
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Go Nagai, il leggendario artista considerato da molti come uno dei mangaka più importanti e incisivi di sempre, nel corso della sua lunga carriera ha creato numerose opere di estremo successo, tra cui Mazinga Z (Mazinger Z per i puristi), una delle sue creature più famose e apprezzate di sempre (senza ovviamente nulla togliere a tutte le altre sue creazioni).
Nel 2009, attraverso un'operazione celebrativa, il regista Yasuhiro Imagawa ha diretto 26 episodi - disponibili da qualche tempo anche su Netflix - atti a valorizzare la mitologia naganiana inserendo all'interno dell'opera anche numerosi rimandi a personaggi appartenenti ad altre serie dell'autore.
Il risultato è Mazinger Edition Z: the impact!, un'opera a tratti controversa, capace di farsi amare (oppure odiare) in maniera analoga a quanto visto con il film d'animazione Final Fantasy VII: Advent Children.

Un caos spiazzante

La serie si apre con uno degli episodi meno user friendly della storia degli anime recenti; lo spettatore viene infatti letteralmente bombardato da una sequela impressionante di personaggi e avvenimenti apparentemente scollegati, capace di mandare in confusione anche il fan più accanito. L'opera, infatti, anziché puntare sulla classica struttura consolidata - tipica del genere super robot - in cui l'eroe di turno in ogni episodio affronta sempre una minaccia diversa (uscendone nella maggior parte dei casi vittorioso), si focalizza invece nel destabilizzarci ogni volta che può con trovate narrative e stilistiche sicuramente originali per il genere ma poco inclini a dare coerenza al progetto. Superato lo scoglio iniziale, la serie, dal secondo episodio in poi, diventa più accomodante, seppur incentrata comunque su svariati salti temporali che plasmano un racconto dagli schemi.

L'anime non è quindi da intendersi come un remake dell'opera originale, quanto invece come una sorta di grande calderone contenutistico in cui la stessa mitologia naganiana trova nuova linfa vitale, tanto nella caratterizzazione del personaggio di Mazinga quanto in quella dei numerosi comprimari. La grande frammentazione dei numerosi eventi principali, che vedono Koji Kabuto affrontare numerose peripezie nel tentativo di sventare i piani dei suoi numerosi nemici, potrebbe però disorientare ulteriormente il pubblico.

In vari momenti capiterà infatti di assistere a situazioni che verranno troncate brutalmente, per poi ripresentarsi durante gli episodi successivi. Andando avanti diventa meno complicato trovare la giusta chiave di lettura riguardo la progressione narrativa della serie, ma il limite più grande dell'opera è in assoluto il modo in cui è stata concepita a livello contenutistico. Il grande numero di eventi e personaggi presenti su schermo, in grado di puntare abilmente sull'effetto nostalgia, potrebbero però suscitare un grande senso di indifferenza verso tutti quegli spettatori che non conoscono minimamente alcuna opera dell'autore. Mazinger Edition Z: The impact! è quindi una serie pensata esclusivamente per i fan di Go Nagari, e quindi sconsigliata ai neofiti: è capace sì di rielaborare in maniera efficace alcuni aspetti caratteristici di uno dei super robot più famosi di sempre, ma non riesce totalmente a raggiungere i fasti delle produzioni classiche.

Non solo azione

Per quanto riguarda il ritmo, seppur incentrata proprio su Mazinga, la serie sceglie ancora una volta la strada dell'originalità, optando un ritmo non troppo elevato; oltre alle sequenze action, infatti, sono presenti anche varie digressioni sui comprimari. L'opera assume così la valenza di un'avventura corale, in cui lo stesso super robot protagonista non compare in realtà così tanto. Gli stessi scontri tra mecha non il cuore pulsante della produzione, ma anzi, un semplice pretesto usato come collante per unire tutti gli stilemi dell'universo nagaiano.

Viene data importanza a una dimensione epica e solenne, sia intorno a Mazinga sia intorno al mondo di cui fa parte. La serie si impegna nel ricordare allo spettatore quanto Mazinga sia in realtà un robot dal potere fuori scala, accrescendone l'identità quasi ultraterrena, ma lo fa in modo ridondante. In molti momenti viene posta anche parecchia enfasi su specifici perni della storia, tra cui la Lega Z, a cui sono dedicati addirittura dei momenti simili a dei mini spot pubblicitari atti a decantarne le straordinarie qualità.

Buona la caratterizzazione dei personaggi, grazie soprattutto alla rivisitazione di alcuni storici personaggi del franchise, tra cui il Barone Ashura, che proprio in questa serie acquista forse una valenza ancora più importante che in passato.
Molto buono il comparto tecnico, capace di rifarsi allo stile viscerale di Nagai senza però risultare datato, grazie a un ottimo compromesso stilistico tra vecchio e nuovo, capace di mettere d'accordo vecchi e nuovi fan in maniera univoca.

Mazinger Edition Z: The Impact! Mazinger Edition Z: The Impact! è una serie abbastanza difficile da catalogare, soprattutto per la sua struttura narrativa atipica per il genere super robot e per la sua inclinazione a rivolgersi esclusivamente ai fan di vecchia data del franchise. Un'opera sicuramente originale e ben realizzata, ma incapace di rilanciare al meglio il brand, soprattutto per la progressione degli eventi eccessivamente confusionaria, in grado di generare giudizi totalmente opposti tanto tra i fan del personaggio quanto tra chi non ne ha mai sentito parlare.

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