Mercy, Recensione del Volume 2 di Mirka Andolfo: cacciatori, fiori e sangue

Mirka Andolfo presenta ai lettori un ottimo secondo volume e si prepara al gran finale di Mercy, intrigante graphic novel dalle atmosfere horror-western.

recensione Mercy, Recensione del Volume 2 di Mirka Andolfo: cacciatori, fiori e sangue
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Il 2020 dell'autrice di Sacro/Profano e ControNatura si è aperto con l'esordio sul mercato editoriale di un'intrigante produzione dalle atmosfere horror-western. Come abbiamo già avuto modo di raccontarvi nelle nostre impressioni sul Volume 1 di Mercy, la graphic novel si struttura in tre parti, con i capitoli conclusivi in arrivo nel corso del mese di novembre. Edita da Panini Comics, la nuova creatura di carta e inchiostro firmata da Mirka Andolfo si è guadagnata grande attenzione all'estero sin dall'esordio, con Éditions Glénat e Image Comics che si sono assicurate i diritti per la pubblicazione di Mercy rispettivamente in Francia e USA.

A diversi mesi di distanza dal debutto dell'affascinante e letale Lady Nolwenn Hellaine tra le maglie temporali di un Klondike della corsa all'oro turbato da oscure minacce sovrannaturali, è finalmente disponibile in Italia I Cacciatori, i Fiori e il Sangue, secondo appuntamento con un'opera che si conferma meritevole di attenzione.

Attenzione: seguono spoiler relativi al Volume 1 di Mercy.

I Cacciatori, i Fiori e il Sangue

La Dama, il Gelo e il Diavolo si era concluso lasciando in eredità al lettore un ampio ventaglio di domande e interrogativi. Ogni personaggio presentato nei capitoli introduttivi di Mercy sembrava infatti celare gelosamente in sé una natura misteriosa e segreti inconfessabili. Un'impressione che ha trovato conferma in questo secondo volume, nel quale l'autrice preme sull'acceleratore e propone ai lettori numerose rivelazioni e colpi di scena. Dopo aver dipinto in maniera eccellente le complesse umanità, e non, che popolano le strade di Woodsburgh, Andolfo inizia a scavare nel loro passato, aprendo uno spaccato sulle inquietudini che ne turbano le povere anime. Al centro della scena resta però costantemente l'intrigante e carismatica protagonista, Lady Hellaine. Turbata da percezioni sensoriali inarrestabili nel corso del primo volume, la donna si ritroverà a dover fronteggiarne i risvolti, trascinata da sentimenti dall'impeto sorprendentemente travolgente.

Determinanti in questo percorso, come intuibile dalle vicende dispiegatesi nei primi capitoli, saranno la piccola Rory e il giovane Jonathan, i cui destini sembrano ormai intrecciarsi in maniera inestricabile a quello di Lady Hellaine. La bambina, in particolare, resta convinta di trovarsi di fronte ad un'incarnazione della madre perduta illuminata di una bellezza al contempo angelica e demoniaca, e rifiuta di separarsene. Il terrore di una nuova solitudine e il rifiuto di mettere a tacere le sue più profonde convinzioni e speranze spingeranno Rory ad accettare inquietanti e orrorifiche rivelazioni. Altrettanto intrigante il percorso che ci accompagna alla scoperta del passato di Jonathan, la cui parabola narrativa offrirà risvolti assolutamente centrali e alquanto inaspettati.

Ma i tre personaggi non sono gli unici a trovare uno spazio di rilievo tra le tavole dipinte da Mirka Andolfo. I Cacciatori apparsi al termine del precedente volume ritornano in scena, determinati a seguire le tracce degli Sconosciuti, che dovranno a proprie spese scoprire che forse la posizione al vertice della catena alimentare non è così definita come credevano. Presente all'appello anche Lady Swanson, tra le personalità più enigmatiche che popolano l'inquietante rivisitazione gotica del Klondike di Mercy.

In attesa del gran finale

Esattamente come La Dama, il Gelo e il Diavolo, anche I Cacciatori, Ii Fiori e il Sangue si chiude con un inatteso colpo di scena, che lascia al lettore il concreto desiderio di scoprire come procederà la narrazione. In poche tavole, i protagonisti compiono scelte dettate da impulsi inarrestabili e sentimenti troppo furiosi per essere arginati. Il risultato è un ottimo volume intermedio per la trilogia Panini Comics, che apre la strada a quello che potrebbe essere un travolgente gran finale.
Le atmosfere à la Bloodborne e Carnival Row si confermano intriganti, nonostante l'azione si concentri esclusivamente entro i confini della cittadina di Woodsburgh. Un immaginario che, per il momento, mescola sapientemente sovrannaturale, mistero e sentimenti umani, in uno spettro emotivo che spazia dall'amore più puro e ingenuo all'avidità incosciente e spregiudicata. Ad incorniciare il tutto, ancora una volta, il tratto distintivo di Mirka Andolfo, con tavole delle quali spiccano in modo particolare i colori brillanti che, nonostante l'oscurità che avvolge i cuori dei protagonisti e le strade su cui questi muovono i propri incerti passi, riescono a illuminare con fascino il pericoloso mondo di Mercy.

Mercy Il secondo volume di Mercy ci ha convinto. Dopo aver dipinto intriganti basi narrative nei capitoli d'esordio dell'opera, Mirka Andolfo conferma il fascino dell'ambientazione horror-western proposta e dei personaggi che ne popolano le cupe strade. In pagine che non mancano di riservare sorprese e colpi di scena, questo nuovo appuntamento con Lady Hellaine apre la strada a quello che ci auguriamo possa essere un gran finale. Del resto, avremo presto modo di scoprirlo: la pubblicazione del terzo e ultimo volume di Mercy è attesa per il mese di novembre.