My Hero Academia 4x08 Recensione: Suneater, l'eroe che mangiò il sole

L'ottavo episodio di My Hero Academia Stagione 4 ci mostra la battaglia personale di Amajiki, un eroe valoroso che non crede in se stesso.

recensione My Hero Academia 4x08 Recensione: Suneater, l'eroe che mangiò il sole
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L'assalto alla base degli Otto Precetti di Morte è iniziato. Gli eroi e le forze di polizia hanno fatto irruzione nel quartier generale del clan yakuza, ma i sicari di Overhaul sembravano aspettarsi l'attacco ed erano preparati alla battaglia. Mentre i poliziotti affrontano gli scagnozzi di Kai Chisaki, il gruppo guidato da Sir Nighteye percorre i corridoi del covo per affrontare gli Otto Sacrificali, i sottoposti più forti al soldo dell'Hassaikai.

Ci sono Nighteye, Fat Gum, Eraserhead e altri Pro Hero, ma anche gli studenti della Yuei: Deku, Kirishima, Tsuyu, Uraraka e i Big Three. L'ottavo episodio di My Hero Academia 4 si focalizza proprio sui Big Three, in particolare su uno di loro: il timido e insicuro Amajiki, nome in codice Suneater. La puntata, trasmessa la sera del 7 dicembre in simulcast su VVVVID.it, ci ha decisamente soddisfatti. Approfondiamola di seguito.

La yakuza contrattacca

L'assedio è dunque iniziato e il gruppo principale che guida l'operazione si catapulta nei sotterranei della base segreta degli yakuza. Sanno infatti per certo che i vertici degli Otto Precetti, tra cui il vice-leader Kai Chisaki, stanno preparando la fuga nei recessi del loro covo. Nighteye, con la sua Preveggenza, riesce a trovare l'entrata segreta dei sotterranei, mentre Milio Toogata con la sua Unicità riesce a indirizzare la squadra verso la direzione giusta.

Si fa però avanti il primo degli Otto Proiettili Sacrificali dell'Hassaikai: Inaraki, un criminale che possiede un Quirk in grado di fonderlo con piccoli oggetti per controllarne la materia, utilizza la droga per potenziare i propri poteri e diventa un tutt'uno con l'edificio.

Diventando un vero e proprio labirinto umano, inizia a plasmare e deformare il percorso per depistare gli eroi in cerca di Overhaul (un'abilità che, ai fan di ONE PIECE, potrebbe ricordare il colossale Pica, membro della famiglia Donquijotte guidata da Doflamingo). Soltanto Milio, con la sua trasparenza, riesce a proseguire, mentre tutti gli altri vengono inghiottiti da un buco che li scaraventa al piano inferiore.

Qui il gruppo si imbatte in altri tre yakuza, pronti a sbarrargli il cammino. Ed ecco che si fa avanti Amajiki, su cui l'episodio (già all'inizio della trasmissione) si era focalizzato mostrandocene stralci di passato: un ragazzo vissuto all'ombra del suo migliore amico, Toogata, ma anche nell'insicurezza e nella sfiducia in se stesso. Ma è proprio essere al fianco del suo amico che gli dona la forza per farsi carico della battaglia: decide di affrontare i tre yakuza, dando ai suoi compagni l'opportunità per andare avanti.

Il coraggioso Suneater

Quello messo in scena nell'episodio 4x08 di My Hero Academia è il classico scontro disperato in cui l'epica del sacrificio e "dell'inetto" tengono appeso ad un filo il destino di un personaggio intenso e, al tempo stesso, incollano lo spettatore allo schermo.

Suneater subisce i colpi dei suoi avversari e rivive la sua infanzia. Il suo difficile adattamento in una nuova classe scolastica, l'incontro già in tenera età con il piccolo Milio, la cui positività e buon cuore portarono Amajiki ad associare il suo amico al sole.

Un sole caldo e rassicurante, in grado di infondere serenità negli altri. Un sole di cui lui stesso non ha che potuto viverne l'ombra, piuttosto che assorbirne la luce. Amajiki cerca di sfruttare i suoi poteri (trasformare il suo corpo in ciò che ha mangiato nelle ore precedenti) per affrontare gli yakuza, che dal canto loro possiedono poteri decisamente insidiosi: uno è in grado di rendere il suo corpo di diamante, un altro può appropriarsi dell'equipaggiamento altrui e il terzo è capace di divorare qualunque cosa gli capiti a tiro.

Inizialmente sopraffatto, Amajiki riesce poi a combinare gli alimenti che ha ingerito per creare una corazza intorno al suo corpo, ma anche in questo caso i suoi nemici riescono ad avere la meglio su di lui. È il suo flusso di coscienza a svegliarlo e a ridargli la determinazione necessaria ad affrontare il proprio destino: egli, come afferma il suo mentore Fat Gum, è potenzialmente l'eroe più forte del gruppo e deve semplicemente avere più fiducia in se stesso.

Scopriamo poi il significato del suo nome da Hero: Suneater, perché se Milio rappresentava il sole, per lo stesso Toogata il giovane può fare ben altro. Può diventare così forte da mangiare il sole, sconfiggendo chiunque tenti di fare del male a coloro che ama. Inghiotte alcune schegge adamantine emesse dal suo avversario e, di conseguenza, indurisce i suoi arti utilizzando il resistentissimo minerale.

Fa poi leva sul senso dell'onore degli yakuza: attaccandoli tutti insieme, e posti l'uno dietro l'altro, fa sì che i suoi nemici non utilizzino i loro poteri per evitare di ferire i compagni. Perché anche i criminali, proprio come i nostri eroi, hanno un senso dell'onore e del cameratismo. Quell'amicizia che ha guidato Suneater verso la luce, facendogli vincere la propria personale battaglia.

My Hero Academia Stagione 4 Dal punto di vista emotivo, My Hero Academia 4x08 è un ottimo episodio: riesce a dare spessore, in soli 20 minuti, al personaggio di Suneater e anche a raccontarci in maniera efficace il suo passato e i suoi drammi. Arrivati molto vicini al giro di boa di questa season, però, ci aspettiamo di più dal comparto tecnico, che nei disegni e nelle animazioni ci pare inferiore rispetto al precedente blocco di puntate, quella terza stagione che a parer nostro rappresentò l'apice per l'anime di Studio BONES. La battaglia finale con Overhaul si avvicina: speriamo che ci regali i fuochi d'artificio che la produzione merita.