My Hero Academia 4x10 Recensione: la trasferta dei cattivi

I Supercattivi vanno in trasferta nel decimo episodio della quarta stagione di My Hero Academia: il finale dell'assedio si avvicina.

recensione My Hero Academia 4x10 Recensione: la trasferta dei cattivi
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Dopo un trittico di puntate dal grande ritmo, My Hero Academia tira un po' il fiato con un episodio di transizione. La puntata numero 10 della Stagione 4 ci traghetta verso le fasi finali dell'arco narrativo dedicato agli yakuza, ma lo fa con un ritmo più compassato, necessario a spiegare alcuni retroscena di un'alleanza precaria: quella tra gli Otto Precetti di Morte e l'Unione dei Supercattivi. My Hero Academia 4x10 è disponibile dalla sera del 21 dicembre su VVVVID, in simulcast con sottotitoli in italiano. Addentriamoci insieme tra i corridoi dell'Hassaikai.

La virilità va rispettata

Riprendendo le fila dell'episodio 9 di My Hero Academia 4, la nuova puntata si riapre sul finale del duello tra Fat Gum, Red Riot e Rappa. Kirishima ha dato tutto contro lo yakuza, proteggendo il suo mentore e dando prova della sua grande virilità, tenendo fede alla promessa che fece a se stesso quando iniziò il suo cammino al liceo Yuei: diventare un eroe virile in grado di difendere e salvare chiunque. Ora, però, Eijiro versa in condizioni critiche e anche Fat Gum, che ha dato fondo al suo potere diventando magro e scolpito, non può fare molto per trarre in salvo il suo tirocinante. A gran sorpresa è proprio Rappa a fornirgli aiuto, suggerendo all'eroe che a pochi metri di distanza c'è una camera in cui può prestare soccorso al suo alleato. Inizialmente stranito e pensando ad una trappola, Fat Gum ha poi modo di conoscere il vero onore degli yakuza: Rappa ha riconosciuto il valore dei suoi nemici e non intende altro colpo ferire a meno che l'avversario non abbia ripristinato appieno le sue forze, proprio come lui. Su questo finale atipico e interessante si chiude la parentesi su Red Riot e la scena torna dalle parti del gruppo principale guidato da Nighteye, in corsa verso la sala finale in cui affrontare Overhaul.

L'inganno

Irinaka ha quasi esaurito il boost del suo Quirk, che gli permette di prendere possesso di qualunque oggetto - grazie alla droga ha potuto insinuarsi nelle pareri della base dell'Hassaikai e manipolare l'edificio. Il One for All di Deku, però, riesce a spianare la strada al gruppo, mentre il Quirk di Lock Rock (che gli permette di fissare qualunque oggetto inanimato come se l'avesse chiuso a chiave con un lucchetto - riesce a bloccare temporaneamente le pareti e il pavimento cangianti del corridoio.

Intanto Kai Chisaki continua ad addentrarsi nei recessi del suo stesso covo e invia contro gli eroi che lo braccano un duo d'eccezione: niente meno che Twice e Himiko Toga. I due villain, come dimostrano alcuni flashback disseminati nel corso dell'episodio 10, sono stati mandati tra i ranghi degli Otto Precetti di Morte da Shigaraki Tomura in persona per consolidare la precaria alleanza tra gli yakuza e i Supercattivi. Questa "trasferta", che dà il nome all'episodio, permette a Toga di incontrare nuovamente Deku, il suo "amato" nemico verso cui la ragazza ha sviluppato un'ossessione perversa e malata. Prendendo inizialmente il posto di Lock Rock, la ragazza conferma gli insidiosi poteri del suo Quirk, che avevamo già avuto modo di vedere nella stagione 3 di My Hero Academia, quando aveva assunto le sembianze della sensuale Camie. Prendendo alla sprovvista i protagonisti, Himiko riesce a ferire persino Eraserhead prima di sparire tra i corridoi della base segreta, beandosi del fatto di aver incontrato nuovamente il "suo" Izuku. Twice, dal canto suo, si ritrova a fare i conti con Sir Nighteye, ma la forza del suo avversario lo spinge alla ritirata.

Seppur di transizione, quindi, l'episodio 4x10 di My Hero Academia ci ha condotto a piccoli passi verso la fase finale di questo arco narrativo e stavolta dobbiamo dire che siamo rimasti quanto meno soddisfatti dal comparto grafico. Nonostante la flessione narrativa ci sembra che il design sia tornato ai livelli alti cui la produzione ci aveva abituato - nella fase centrale di questa saga avevamo notato un calo significativo della qualità dei disegni e delle animazioni - soprattutto sui primi piani.

Dopo circa tre settimane di azione serrata, dunque, una piccola flessione di ritmo ci sembra del tutto fisiologica, ben consci che le prossime puntate ci regaleranno nuovamente i fuochi d'artificio. LeMillion ha quasi raggiunto Overhaul e si prepara a trarre in salvo la piccola, indifesa Eri.

My Hero Academia Stagione 4 Un episodio di transizione che però ci porta a riscoprire i punti di forza di My Hero Academia: l'ambiguità e il fascino del suo cast (il ritorno di Himiko Toga scuote positivamente la narrazione) e i disegni, che sembrano tornati ai livelli alti cui la produzione ci aveva abituato in questi anni. Siamo quasi alla fine dello scontro tra eroi e yakuza: prepariamoci ai veri fuochi d'artificio.