My Hero Academia 4x17 Recensione: alla conquista della licenza

Il nuovo episodio di My Hero Academia 4 ci traghetta lentamente verso il Festival della Cultura: ma c'è prima un esame da superare...

recensione My Hero Academia 4x17 Recensione: alla conquista della licenza
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Il nuovo episodio di My Hero Academia 4 ci traghetta lentamente verso il prossimo arco narrativo. Archiviando definitivamente tutti gli spunti della saga di Overhaul, di cui abbiamo gli ultimi scampoli proprio nella diciassettesima puntata disponibile su VVVVID dalla sera dell'8 febbraio, si aprono nuove storie, ma prima è necessario un raccordo finale che pone fine alla parentesi in cui Todoroki e Bakugo sostengono gli esami di riparazione per ottenere la licenza provvisoria, dopo la bocciatura rimediata sul finale della terza stagione di My Hero Academia.

Domare i bambini

Ci eravamo lasciati alla soglia di un confronto: quello tra gli esaminandi e i pestiferi bambini, l'ultimo scoglio che separa Katsuki, Shoto, Yoarashi e Camie dalla licenza provvisoria. La situazione è più che mai spinosa: i nostri eroi hanno il compito di domare la piccola ma energetica scolaresca. Come viene ribadito all'inizio dell'episodio 4x17 di My Hero Academia, la Teoria della Singolarità dei Quirk illustra che le Unicità vanno evolvendosi e potenziandosi col passare delle generazioni, ragion per cui i bimbi rappresentano un ostacolo non da poco per i liceali coinvolti nella prova. La puntata ci offre spunti interessanti in tal senso, poiché viene spiegato che in futuro potrebbero comparire individui in possesso di Unicità sempre più potenti e pericolose.

I nostri, però, hanno un asso nella manica: sfruttando appieno i propri superpoteri, Todoroki e compagni decidono di far divertire i bambini creando illusioni pirotecniche (qui scopriamo anche i segreti sul Quirk di Camie), scivoli di ghiaccio e tifoni d'aria con cui librare in alto le piccole pesti. In questa prima metà di episodio trova spazio un pizzico di epicità, ma soprattutto una certa verve comica nel vedere persino individui cupi e seriosi come Kacchan e Todoroki mettersi in ridicolo pur di regalare un po' di gioia alla scolaresca.

Non manca neppure un po' di riflessione, con Bakugo che dispensa preziosi insegnamenti di umiltà al più sbruffone della classe: un momento tanto breve quanto importante, che testimonia ulteriormente la crescita caratteriale del rivale di Deku e l'ottima scrittura legata all'evoluzione del suo personaggio.

Tutto finisce nel migliore dei modi: i nostri ragazzi superano l'ultimo esame per ottenere l'ambita licenza provvisoria e, prima di salutarsi, vengono posti altri piccoli tasselli per lo sviluppo della trama orizzontale: visto ciò che è accaduto a Camie poche settimane prima, cioè il rapimento da parte dell'Unione dei Supercattivi, viene decretato che i licei Yuei e Shiketsu collaboreranno d'ora in avanti condividendo informazioni sui supercriminali e persino future sessioni di addestramento.

Infine, sprazzi di riconciliazione tra Shoto e suo padre Endeavor: il nuovo eroe numero uno, dopo il confronto con Allmight, sembra deciso a farsi carico delle speranze e dei sogni del prossimo, a partire dal figlio con cui ha bisogno di ricurire il rapporto.

Il segreto di Aoyama

Si torna allo Yuei. La seconda metà dell'episodio 17 di My Hero Academia 4 ci offre una parentesi un po' più scialba rispetto alla prima parte, ma con un bel messaggio finale. Prima di proseguire con la narrazione, veniamo aggiornati sugli sviluppi successivi alla morte di Nighteye.

Dopo aver partecipato ai suoi funerali, scopriamo cosa ne è stato delle agenzie che hanno partecipato alla battaglia contro gli Otto Precetti di Morte, mentre la voce narrante di Midoriya ci informa che le condizioni di salute di Eri si sono stabilizzate, ma la bambina versa ancora in una situazione psicologica precaria, nonostante il corno sulla sua fronte si sia notevolmente rimpicciolito. Tornato alla vita di tutti i giorni, Izuku affronta una curiosa novità: l'ambiguo e schivo Aoyama ha iniziato ad interessarsi al protagonista, riservandogli inquietanti occhiate e inspiegabili attenzioni. Il ragazzo arriva addirittura a spiare Deku di notte mentre dorme, suscitando non poche preoccupazioni nel giovane pupillo di Allmight. Ma la risposta arriva presto: osservando attentamente la sua crescita, e il rapporto sviluppato con il suo stesso Quirk, Aoyama si è sentito più vicino a Midoriya, poiché entrambi possiedono un'Unicità che rischia di danneggiare il loro fisico.

Le attenzioni di Aoyama derivano da un sentimento di profonda empatia che il giovane prova nei confronti del suo compagno di classe: un avvicinamento inaspettato, che forma un nuovo legame tra Deku e Aoyama. Un momento che, per quanto breve, denota ulteriormente l'attenzione che gli autori, tanto nel manga quanto nell'anime, riservano a tutto il cast dell'opera.

My Hero Academia Stagione 4 Un episodio non particolarmente scoppiettante, il 4x17 di My Hero Academia, ma gradevole nei toni e scorrevole nel racconto. D'altronde, seppur in pochi minuti, gli autori hanno messo in scena la maturità di Bakugo e un primo riavvicinamento tra Shoto e suo padre, inclusa la breve ma emblematica parentesi di Aoyama. Sono puntate che ci ricordano quanto a contare non sia soltanto il protagonista, ma anche tutto il cast dell'opera nata dalla matita di Kohei Horikoshi.