Pokémon: Serie XY - la recensione dell'anime disponibile su Netflix

Per tutti gli abbonati, cresciuti o meno con i Pokémon, è disponibile per lo streaming la serie XY, ambientata nella regione di Kalos.

recensione Pokémon: Serie XY - la recensione dell'anime disponibile su Netflix
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Nel 1996 il mondo dei videogiochi stava per cambiare drasticamente. Il giovane sviluppatore Satoshi Tajiri, fondatore della Game Freak, ebbe l'idea di trasmettere ad altre persone la passione che aveva da bambino di collezionare insetti, creando un mondo parallelo in cui degli strani animaletti ed esseri umani vivessero in perfetta armonia e ci fosse rispetto reciproco: nacque così Pocket Monsters, noto nel resto del mondo semplicemente come Pokémon. Tutt'ora la serie videoludica continua ad appassionare i fan che l'hanno seguita sin dalla prima pubblicazione, e ancora accoglie a braccia aperte tutti coloro che vi si approcciano per la prima volta. L'impero dei Pokémon comprende, tra i tanti prodotti, anche un'anime, che è forse quello che ha avuto maggior successo perché nato quasi in concomitanza con il gioco (nel 1997) e procede parallelamente ai vari titoli principali, portando alla nascita di un nuovo duo che ha fatto letteralmente storia: Ash Ketchum, o Satoshi in originale (come suo "padre"), e Pikachu. Mentre al momento su K2 va in onda Pokémon Sole e Luna: Ultravventure, che ha da poco fatto superare al franchise l'episodio 1000, su Netflix sono presenti solo alcune serie, tra cui, appunto, Pokémon: Serie XY.

Catturali tutti, campione!

Dopo aver visitato ogni anfratto di Unima, Ash (Satoshi, che dir si voglia), sempre affiancato dall'inseparabile Pikachu, continua il suo viaggio per diventare Maestro Pokémon. Raggiunge così la prossima meta: la regione di Kalos. Nella nuova terra, Ash vuole affrontare tutti i Capipalestra per competere alla Lega Pokémon della regione, scoprire e catturare nuove creature, e incontrare tanti nuovi amici con cui condividere la sua esperienza. Nella città di Luminopoli (liberamente ispirata a Parigi), il giovane fa la conoscenza dei fratelli Lem e Clem. Il primo è un allenatore amante della tecnologia e della scienza, tanto da avere a disposizione delle invenzioni per ogni circostanza (sebbene il più delle volte si distruggano con fragorose esplosioni); Clem, sorella minore di Lem, ancora troppo giovane per essere allenatrice, accompagna il fratello nel suo viaggio prendendosi cura di lui e dei suoi Pokémon con affetto e dedizione, sebbene a volte metta in imbarazzo Lem nel tentativo di trovargli moglie. I due decidono di seguire Ash, perché ammirano il suo coraggio e vogliono apprendere il più possibile da lui. Dopo essersi iscritto alla Lega Pokémon, Ash e compagni raggiungono la prima città, per affrontare il primo capopalestra. Qui incontrano Serena, una giovane allenatrice che ha da poco iniziato, ma che sembra conoscere bene il nostro eterno ragazzo: i due si sono incontrati anni prima durante un Campo Estivo Pokémon organizzato dal Professor Oak.
Nel corso del viaggio la piccola compagnia incontrerà nuovi Pokémon, raggiungerà nuove destinazioni, affronterà tanti allenatori, aiuterà persone e "mostriciattoli" in difficoltà, e sarà costantemente intralciata dai loschi piani per rubare Pokémon del Team Rocket.

Il viaggio continua...

Sin dagli inizi, Pokémon ha avuto come tematica principale il rispetto per gli animali, alla quale si affiancano elementi che in altre produzioni ricoprono grande importanza (valore dell'amicizia, dicotomia bene/male, accettazione e inclusione, etc.), ma che qui passano quasi del tutto in secondo piano, e vengono affrontate in maniera abbastanza semplicistica e superficiale, probabilmente anche a causa del target estremamente vasto a cui la serie si rivolge, includendo anche i più giovani. La centralità del tema del rapporto uomo/natura è talmente marcata da rischiare di venire a noia ai fan di lunga data della serie (la prima stagione è giunta in Italia nel 2000) che avrebbero probabilmente voluto vederla crescere e maturare con loro. D'altro canto, le saghe dei Pokémon sono impostate in modo da sembrare ogni volta un nuovo inizio, in cui la filosofia alla base dell'universo viene introdotta di nuovo attraverso dettagliate descrizioni, sfruttando il dinamico duo Ash-Pikachu come collante tra una saga e l'altra. Questo modello, in un certo senso circolare, di narrazione rassicura i fan che hanno sempre seguito la serie e quelli che l'abbiano temporaneamente sospesa, con l'aggiunta di nuove creature e personaggi a portare un senso di novità; dall'altro, coloro che si avvicinano all'anime per la prima volta non sono spaesati, e vengono gradualmente re-introdotti a un mondo in cui esseri umani ed animali vivono in armonia. La sensazione di "prima volta" in XY viene personificata da due personaggi, Clem e Serena, le quali sono alla loro prima avventura: il desiderio di conoscere tutto sul mondo che le circonda costringe gli altri componenti a spiegare loro alcuni concetti chiave che potrebbero non essere chiari alle ragazze; ciò va a favore anche dello spettatore novizio, che riceve spiegazioni esaustive su alcuni termini ricorrenti, in modo da sentirsi partecipe sin da subito del mondo dei Pokémon. Purtroppo, la visione non scorre molto velocemente, a causa di troppi episodi "vuoti" tra uno sviluppo narrativo e un altro: in numerose situazioni la trama non progredisce affatto, o lo fa a rilento; troppi gli intermezzi e i filler, che fungono da mero fanservice per mostrare nuove creature, ma non portano ad alcun tipo di evoluzione dei protagonisti, i cui storia e background restano per la maggior parte poco approfonditi.

Certo, è una serie che ha poco da offrire per quanto riguarda la narrazione, rivolta ad un pubblico di giovani o ai fan secolari, e che non cerca di raggiungere alte vette narrative: gli autori ormai non si preoccupano più di strutturare ulteriormente il protagonista, che dopo oltre 20 anni di apparizione sui piccoli e grandi schermi non avrebbe più nulla da raccontare, ma serve semplicemente ad accontentare lo spettatore. Questo fa sì che sia possibile saltare intere puntate per giungere ai momenti salienti (riducibili ad una manciata di episodi) senza che la visione ne risenta in alcun modo.Se la componente narrativa non ha molto da offrire, ben differente è quella artistica, che si mantiene sempre fresca e su cui non gravano ancora gli anni. I disegni utilizzati hanno ancora quel tratto "spigoloso" che ci accompagna sin dalla prima puntata, ma con i necessari cambi di stile per stare al passo coi tempi: si tende ad usare uno stile più sobrio, ma non per questo più "maturo", riuscendo a trasmettere la sensazione di spensieratezza tipica della serie.

Volendo individuare delle imperfezioni, abbiamo notato in alcuni momenti proporzioni fuori scala, come teste troppo grandi rispetto al resto del corpo, elemento evidente soprattutto quando gli eroi non indossano le loro tenute da viaggio. Il tratto mostra tutte le sue potenzialità soprattutto nel character design: sebbene gli "umani" abbiano un design molto basilare e semplicistico, con l'aggiunta solo di qualche elemento stilistico (come l'abbigliamento di Ash e compagni), non si può dire la stessa cosa della pletora di Pokémon presenti su schermo che tuttora stupisce per la grande originalità e inventiva degli autori nel realizzarne sempre di nuovi, riuscendo a sorprendere ogni volta. Il tutto è gestito abilmente anche durante le lotte: spesso precedute da colorate schermate di VS, in cui si mostrano i due contendenti, sono caratterizzati da un gran uso di inquadrature dall'alto, brevi piani sequenza, telecamere che catturano ogni attimo, una impercettibile computer grafica, e onde d'urto che li rendono spettacolari e frenetici. Potremmo dire che sono proprio le lotte Pokémon l'elemento che ha saputo rinnovarsi meglio col passare degli anni.

Pokemon XY Il concetto alla base dei Pokémon è quello di proporre nuove avventure che siano ancora in grado di appassionare il suo pubblico, con nuovi personaggi da incontrare e nuove creaturine da catturare. Pokémon: Serie XY è l’ennesima reincarnazione di questo concetto, che non cambia mai e non stanca mai, almeno gli appassionati; inoltre può vantare un comparto tecnico che riesce a districarsi abilmente in ogni situazione e che, nel suo piccolo, riesce anche a sorprendere e che non ha ancora subito un forte restyling come in Sole e Luna. Grande pecca nella trama: la decisione di assumere un carattere più rassicurante per vecchi e nuovi spettatori rende la narrazione ripetitiva, indebolendo fortemente la storia.

6.8