Pokémon: serie XYZ, la Recensione dell'anime disponibile su Netflix

Continua il viaggio di Ash e compagni nelle sconfinate terre della regione di Kalos, con tante nuove avventure.

recensione Pokémon: serie XYZ, la Recensione dell'anime disponibile su Netflix
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Si dice che, quando era ancora bambino, Satoshi Tajiri avesse l'hobby di collezionare insetti, motivo per cui i suoi compagni lo avevano soprannominato Dr. Bug. Nel corso degli anni si appassionò anche ai videogame, arrivando a fondare anche la Game Freak, ma la sua passione per gli insetti non l'abbandonò mai del tutto e divenne la base del suo successo: Tajiri riuscì a trasmetterla a milioni di persone, di ogni età e di ogni luogo, creando nel 1996 il videogioco Pokémon. Il successo del brand è oramai noto a tutti, tant'è che è uno dei titoli più venduti in tutto il mondo. L'universo creato da Tajiri non è limitato solo ai videogiochi, anzi è più ampio di quanto si possa immaginare: basti pensare alle innumerevoli fanfiction, ai manga, alle action figures, al gioco di carte collezionabili, e persino a una serie animata. Questa arrivò nel 2000 in Italia, riuscendo ad appassionare milioni di telespettatori, e dopo circa 18 anni di serializzazione, i Pokémon non accennano a fermarsi continuando a offrire sempre nuove avventure. L'opera partorita da Tajiri è approdata anche su Netflix: sulla piattaforma sono infatti presenti solo alcune delle innumerevoli serie e pochi dei molti film, ma si spera che in un prossimo futuro vengano aggiunti anche gli altri titoli. Dopo aver analizzato Pokémon serie: XY, è venuto il momento di passare alla lente d'ingrandimento il sequel, ovvero Pokémon: serie XYZ.

Una minaccia incombente

Al termine di Pokémon: serie XY, abbiamo lasciato Ash e la sua allegra compagnia (i fratelli Lem e Clem, e la dolce Serena) alla città di Fluxopoli, dove il nostro eroe ha ottenuto la settima medaglia e un nuovo Pokédex (simile ad un GameBoy Advance), pronto a riprendere il viaggio verso l'ultima palestra, per poter partecipare alla Lega Pokémon della regione di Kalos. Allo stesso tempo, la capopalestra di Fluxopoli, Astra, ha predetto che qualcosa di nefasto si sarebbe abbattuto sulla regione, e che la comitiva ed il Team Rocket avrebbero giocato un ruolo chiave in ciò che sta per accadere.
Questa volta la storia si fa più interessante: Ash e compagni sono in cammino verso Fractalopoli, per affrontare l'ultima palestra, quando si imbattono in un piccolo e misterioso mostriciattolo che nemmeno il Pokédex riconosce, il che induce il gruppo a pensare che si tratti di una nuova specie. Clem lo soprannomina "Mollicino" per la sua consistenza, e, vista la sua passione, decide di curarlo e di portarlo con sé in viaggio. Dopo aver preso questo nuovo amico, la combriccola è attaccata da un'organizzazione criminale che rivendica la proprietà del Pokémon. Il Team Flare (questo il nome del gruppo di criminali) è guidato da Elisio, un misterioso uomo che vuole a tutti i costi Mollicino, per farne cavia dei suoi esperimenti e cambiare le sorti di Kalos. In un attimo di quiete, scopriamo che questa nuova specie sembra essere in grado di curarsi sotto i raggi del sole, di comunicare con i suoi simili sparsi per tutta la regione e di fondersi con loro per formare un Pokémon in caso di pericolo.
Nel corso dell'avventura, gli eroi incontreranno vecchi e nuovi allenatori, affronteranno il Team Flare, sventeranno i piani del Team Rocket, scopriranno più informazioni su Mollicino, ed ogni battaglia li porterà sempre più vicini al futuro previsto da Astra.

Sempre più forti

Non possiamo soffermarci troppo sulla componente grafica, in quanto non sono state apportate sostanziali modifiche rispetto alla stagione precedente: ritroviamo lo stesso stile artistico e anche le medesime scelte registiche. Abbiamo notato, però, che ora gli autori hanno risolto il problema dei disegni fuori scala, ma sono anche riusciti a perfezionare la resa delle lotte Pokémon. Queste infatti sono leggermente migliorate rispetto a quelle mostrate precedentemente: ancora sfruttano una direzione atipica per un prodotto del genere, data da piani sequenza, campi larghi, un CGI limitato solo ad alcune riprese e agli oggetti di scena; ma riescono a mostrare il vero cambiamento soprattutto quando il Greninja di Ash entra in azione. Il Pokémon apprende una nuova mossa che lo porta ad entrare in perfetta sintonia con il suo allenatore, al punto da diventare un tutt'uno, cambiando anche l'aspetto e aumentando notevolmente le sue capacità: le nuove modalità di combattimento rendono i duelli più "impegnativi", al punto da poterli paragonare a quelli dei battle shonen. Infatti, il Pokémon ha uno stile che unisce la breve alla lunga distanza, e ciò rende lo scontro più movimentato; l'azione si infiamma quando usa la nuova "mossa" e diventa tutto molto più frenetico e maestoso. Purtroppo, il livello di gradimento ritorna alla norma quando il nostro eroe sceglie altre creature (o quando sono gli altri compagni a scendere sul campo di battaglia) e ciò potrebbe far nascere nello spettatore il desiderio di vedere in azione solo ed unicamente Greninja e le sue mirabolanti mosse. L'importanza data al nuovo Pokémon fa credere che l'allenatore abbia trovato un degno sostituto all'ormai secolare Pikachu, mettendolo in panchina: si nota un tentativo di esplorare differenti orizzonti e di non proporre uno schema che a lungo andare potrebbe essere ridondante.
Ben differente è la controparte narrativa, in cui vi è la presenza di un costante pericolo dato da Elisio e dalla probabile catastrofe che si potrebbe abbattere su Kalos. Forse un vero antagonista è la novità più interessante in questo tipo di produzioni, ed è quello che serve per attirare di più l'attenzione di un pubblico sempre più vasto e maturo, cercando di introdurre una sorta di arco narrativo e qualcosa di differente dal Team Rocket.

La narrazione continua ad essere altalenante, con troppi momenti di vuoto tra un effettivo sviluppo e l'altro; d'altro canto, il desiderio di capire quali siano i piani del nemico, conoscere meglio il nuovo Pokémon e tutte le new entry in gioco, e l'aggiunta di avvenimenti per niente scontati facilitano notevolmente la visione, tanto da farci sorvolare sul difetto di questo andamento frammentario. L'aggiunta di una trama più densa fa sì che sia più marcata la tematica della relazione uomo-natura di cui la saga si è sempre fatta portavoce: Mollicino, unitosi alla compagnia, studia il comportamento degli umani e come essi interagiscano con la natura, rendendosi presto conto che Ash e tutti gli altri se ne prendono cura e la difendono costantemente; dall'altro lato, invece, Elisio cerca di sfruttarla a proprio piacimento.

Si può quasi dire che la nuova specie sia l'incarnazione della natura e che i nostri eroi ed il loro antagonista i due modi differenti dell'uomo di rapportarsi ad essa: da un lato abbiamo l'uomo che rispetta la Terra e ciò che ha da offrire, senza abusarne eccessivamente; in contrapposizione vediamo l'uomo che non si fa scrupoli a sfruttarla per i propri fini, anche a costo di distruggerla. Se la sceneggiatura può sembrare quasi una novità per l'anime, bisogna dire che ci ha dato l'impressione di essere di contorno: il focus principale continua ad essere il sogno che persegue l'eroe di diventare Maestro Pokémon, mettendo così in secondo piano tutti gli altri risvolti. L'idea di strutturare un arco narrativo è molto interessante e innovativo, ma gli autori potevano svilupparlo meglio, trovando un punto d'incontro tra il progredire dell'avventura di Ash ed i nuovi e interessanti eventi narrati.

Pokemon XYZ Pokémon: serie XYZnon si differenzia molto dalla stagione precedente, per quanto riguardo la grafica, se non con qualche lieve cambiamento qualitativo negli scontri, che diventano sempre più epici. La serie cerca di distaccarsi con l’inserimento di un antagonista, regalandoci di conseguenza una parvenza di un ordito, anche se non complesso, che per certi versi è intrigante, e che ne alleggerisce la visione. Purtroppo la serie continua a peccare di una narrazione frammentaria, che rovina una storia che avrebbe potuto offrire molto di più.

6.9