Ranma ½: Recensione del manga di Rumiko Takahashi, edito Star Comics

Giunge a conclusione la fiammante ristampa di Star Comics: Ranma ½ New Edition, tiriamo le somme dell'opera di Rumiko Takahashi.

recensione Ranma ½: Recensione del manga di Rumiko Takahashi, edito Star Comics
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Opere come Ranma ½ non occupano a caso un posto di diritto nell'Olimpo dell'intrattenimento di stampo orientale. Quando la mangaka Rumiko Takahashi, nel 1987, iniziò la pubblicazione su Weekly Shonen Sunday, seppe farsi portatrice di uno stile completamente diverso, sopra le righe e quanto mai coraggioso nel rielaborare in chiave ironico-sentimentale un battle shonen per adolescenti. L'attualità di un fumetto come Ranma ½ è testimoniata dalla costante presenza dell'opera sugli scaffali di qualunque fumetteria, soprattutto grazie ai recenti lavori di riedizione a cura di Edizioni Star Comics. Un paio di anni fa iniziammo un viaggio alla riscoperta delle stravaganti avventure del giovane Saotome grazie alla New Edition, una riedizione del manga della sensei autrice di Inuyasha in un formato solido, moderno e facilmente fruibile. Al termine della collezione, conclusasi di recenti con il ventesimo volume di Ranma ½ New Edition, ci ritroviamo a tirare le somme, approfittandone per rivivere appieno una storia senza tempo.

Metà uomo, metà donna

Ranma Saotome torna in Giappone con suo padre dopo essersi sottoposto a un duro viaggio di addestramento in Cina, durato anni e volto a perfezionare lo stile di combattimento della scuola Saotome. Il vecchio Genma intende adempiere a un'antica promessa: unire la propria famiglia a quella del suo migliore amico, proprietario della palestra Tendo e a sua volta noto cultore delle arti marziali. Ranma dovrà sposare una delle tre figlie del signor Tendo e, vista l'età delle fanciulle, viene stabilito che sarà la più piccola, la sedicenne Akane, a doversi unire in matrimonio al giovane guerriero.

C'è solo un piccolo problema: Ranma e Akane non vanno per niente d'accordo, poiché il protagonista non riesce ad avere un comportamento delicato nei confronti di Akane, la quale dal canto suo sembra non voler piegare il proprio carattere indomito e ribelle al suo futuro marito. Già nel rapporto tra i due ragazzi Rumiko Takahashi riversò tante dinamiche tutt'oggi attuali, su tutte l'esaltazione (ma, il più delle volte, soprattutto il suo esatto contrario, la soppressione) dei sentimenti reciproci, una costante e tormentata spirale di situazioni tipiche dello slice of life adolescenziale.

Ma c'è un ulteriore ostacolo al coronamento dell'amore tra Ranma Saotome e Akane Tendo, un dettaglio che rappresenta il fulcro di tutta la trama: il protagonista può trasformarsi in donna. Questo perché, durante il viaggio di allenamento in Cina, Ranma e suo padre visitarono le Sorgenti Maledette, un luogo sacro e misterioso in cui secoli addietro si riversò un'antica magia. La leggenda narra, infatti, che chiunque cada nelle pozze d'acqua relative al rispettivo mito sia destinato a trasformarsi nell'individuo o nell'animale che diede il nome alla sorgente: il nostro, dunque, cadde in un pozzo in cui, tanto tempo addietro, annegò una giovane fanciulla, mentre suo padre finisce accidentalmente in una sorgente che ospitò un panda.

Ed ecco che Ranma, quando si ritrova esposto all'acqua fredda, cambia i suoi lineamenti e le forme del suo corpo in quelli di un'avvenente donzella, mentre il vecchio Saotome finisce col tramutarsi in un panda. Da questa premessa di partenza prendono vita una serie di avventure che uniscono il battle shonen allo slice of life, il tutto seguendo un unico e importante filo conduttore: quello dell'equivoco.

Avventure equivoche

La natura ambivalente di Ranma non fa che scatenare situazioni del tutto ambigue, in cui il sesso e la malizia finiscono per fare da padroni in una sceneggiatura non troppo lineare. Ranma ½ si pone come una sorta di antologia, un insieme di storie che - nell'arco dei 38 volumi dell'edizione originale e dei 20 che includono la solida New Edition di Star Comics - incontrano il folklore tipico delle culture fantasy giapponese e cinese, il tutto senza mai dimenticare la ragion d'essere del racconto: il combattimento per superare se stessi, il salvataggio, l'avventura.

Attorno a Ranma, Akane e i membri delle famiglie Saotome/Tendo si costruisce pian piano un mosaico di ulteriori comprimari, tutti in qualche modo legati tanto alla leggenda delle Sorgenti Maledette quanto al rapporto di amore/odio tra i due protagonisti: Ryoga Hibiki, un turbolento giramondo che conosce a fondo il segreto di Ranma e desidera strappargli l'amore di Akane; il farfallone Tatewaki Kuno e sua sorella Kodachi, desiderosa di conquistare l'amore di Ranma; la bella e maliziosa Shampoo e l'energica Ukyo Kuonji, entrambe invaghite del nostro eroe in nome di un'antica promessa. Il vecchio e pervertito Happosai, che molto spesso finisce per diventare la causa delle situazioni più scabrose. Personaggi che, tra equivoci costanti e una smodata dose di nonsense, renderanno le peripezie dei due promessi sposi un vero "inferno".

In Ranma ½ ci si emoziona e ci si commuove, talvolta, ma soprattutto si ride a crepapelle. Il principale merito dell'opera fu quello di imporsi come uno shonen atipico, dalla forte componente umoristica e dissacrante nei confronti dei principali stereotipi del genere di appartenenza.

La New Edition di Star ComicsEdizioni Star Comics ha ripubblicato Ranma ½ nella già citata New Edition, che rende i tankobon decisamente meno snelli ma anche inferiori in numero (20 complessivi contro i 38 originali). La novità più piacevole è rappresentata dal lavoro di riedizione, che sfoggia una grafica molto più pulita e svecchiata grazie alle meraviglie dellHaposalta definizione. Ranma ½ New Edition è, senzHaposombra di dubbio, lHaposedizione definitiva del capolavoro di Rumiko Takahashi.

Temi come l'allenamento, il superare se stessi, le battaglie e i duelli di arti marziali diventano soltanto un pretesto per fare da sfondo a una deliziosa e dolcissima commedia romantica, capace di non prendersi mai realmente sul serio eppure di riservare ai lettori un paio di archi narrativi ben assestati in quanto a drammaturgia e intensità del racconto. In questo contesto, inserire un discorso relativo al tratto di disegno dell'autrice diventa quanto mai fondamentale: propedeutico alla trama, e soprattutto ai toni scanzonati del racconto, lo stile grafico di Ranma ½ è semplice ma essenziale, morbido ma d'impatto, figlio di una scuola poco consona al genere di riferimento. La matita della Takahashi, malleabile quanto basta per dar vita a tavole sontuose (con qualche immancabile e ben curata splash page nei momenti più imponenti), risulta a tratti caricaturale, ma al tempo stesso sinuosa e sensuale.

Lo è nel momento in cui il character design assume una connotazione chibi, quasi da striscia comica, durante i siparietti più esilaranti, ma diventa poi un tratto di spessore durante gli eclettici combattimenti messi in scena durante l'opera, e al tempo stesso si tinge da romanzo rosa con sfumature erotiche quando la sensei tratteggia le nudità mozzafiato dei suoi corpi femminili. Ed è il corpo femminile, strumento di seduzione e arma di piacere, l'alpha e l'omega di Ranma ½: il filo conduttore del tema principale dell'opera, il già citato e costante grido all'equivoco. Elementi che tingono il manga di Edizioni Star Comics tutt'altro che una banale operetta ecchi, ma piuttosto un'intelligente e maliziosa commedia per ragazzi, adatta a un pubblico tanto maschile quanto femminile. D'altronde, è la natura stessa del nostro eroe ad essere ambivalente: mezzo e mezzo, fino alla fine.

Ranma 1/2 Ranma ½ è un'opera sempre attuale: contraltare perfetto agli shonen più seriosi e violenti, fa degli stereotipi più tipici del genere nient'altro che un mero contorno a una storia fatta di equivoci, gag e tanta dolcezza. Dolce e sensuale commedia rosa valida sia per ragazzi che per un pubblico femminile: un manga ambivalente, come il suo protagonista, perché in fondo l'unica vera parola d'ordine del fumetto di Rumiko Takahashi è la risata.

8.5