Raven Of The Inner Palace Recensione: l'interessante anime di Crunchyroll

Ambientato nell'antica Cina, l'adattamento anime di Koko Shirakawa e Ayuko approda su Crunchyroll con una storia dai toni gentili e misteriosi.

Raven Of The Inner Palace Recensione: l'interessante anime di Crunchyroll
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Raven Of The Inner Palace è una light novel giapponese scritta da Koko Shirakawa e illustrata da Ayuko e che ha fatto parlare molto di sé fin dalla sua prima pubblicazione nel 2018. Attualmente vanta di ben sette volumi totali usciti sotto l'etichetta di Shueisha Orange Bunko e conclusesi con l'ultimo tankobon nell'aprile 2022.

Proprio nello stesso anno, a ottobre, sulla piattaforma streaming di Crunchyroll (al seguente link trovate tutte le nuove uscite Crunchyroll di inizio 2023) è stato possibile visionare l'anime tratto direttamente dall'opera originale prodotto da Bandai Namco Pictures (BN pictures). Vediamo insieme come sono state queste 13 puntate di Raven Of The Inner Palace.

Un tuffo nell'antica Cina

In uno degli angoli più nascosti nel Palazzo Reale interno, risiede una delle tante consorti dell'imperatore. Ella è chiamata consorte corvo, conosciuta da tutti per via dell'enorme alone di mistero che la circonda. Nessuno sa bene che aspetto abbia, molti ritengono che sia una vecchia saggia, altri invece che sia una giovane fanciulla.

Ma, nonostante questi dubbi, sono diverse le voci che corrono a corte sul suo conto, tra cui la quasi certezza che sia in grado di utilizzare le più svariate arti occulte che le permettono di maledire i nemici o di ritrovare oggetti perduti.
Sarà proprio quando Koushun (Xia Gaojun, in cinese) salirà al potere come nuovo imperatore che il destino della consorte corvo si ribalterà facendola entrare per la prima volta in contatto con tutto ciò che per lei era proibito avere.

Un anime che si prende il suo tempo

Da sola in una delle più remote casate del palazzo reale interno, Jusetsu (Liu Shouxue, in cinese) assolve ai suoi compiti di consorte corvo, rispettando le regole vigenti per colei che porta in sé un enorme fardello legato a un'antica divinità mistica della notte.

Grazie ad essa, Jusetsu possiede poteri spirituali che la rendono estremamente potente e utile per tutti coloro che, a corte, hanno bisogno di abilità soprannaturali e che vadano oltre la semplice manodopera servile. È proprio grazie a questo suo "dono" che entra in contatto con diverse persone scavalcando un antico tabù. Queste sono le premesse iniziali che muovono la storia principale di Raven Of The Inner Palace: semplici, lineari, incredibilmente sovrapposte con la più primitiva natura umana. Infatti, sebbene siano spesso presenti elementi del soprannaturale (soprattutto fantasmi di generazioni passate), ciò che intriga maggiormente di questa storia sono gli indizi che, in modo lento ma graduale, vengono rivelati a chi sta guardando. Non a caso, sebbene l'opera giri intorno all'investigazione e risoluzione di problematiche legate a spiriti (più o meno maligni) che non riescono a lasciare questa terra, l'astro intorno a cui ruota la vera storia è l'origine della consorte corvo. Perciò, è possibile affermare che la componente misteriosa è ciò che più ravviva l'interesse dello spettatore diviso tra il voler al più presto dissipare la nebbia del dubbio e la speranza che per la giovane in nero ci possa essere un felice lieto fine.

Sebbene le vicende siano alquanto ricche di macabre emozioni contrastanti che oscillano tra la commozione e il timore dell'ignoto, l'anime di Raven Of The Inner Palace non manca di far spiccare quella leggera componente romance che suscita l'inevitabile speranza di un unione tra Jusetsu e l'imperatore Koushun, sempre più presente, puntata dopo puntata, nella vita della consorte.

Ovviamente, ciò che più denota lo scorrere delle puntate sono i vari incarichi a cui Jusetsu si dedica. Essi delineano in modo chiaro il lento distendersi di una trama che non sembra aver fretta di svelare le sue carte ma che, al contempo, riesce a intrattenere con un'armoniosa oscillazione tra lavoretti secondari, vicinanza tra dinastie nemiche e rivelazioni nascoste sulla "maledizione" della consorte corvo.

Un lavoro nella norma

Uno dei primissimi effetti visivi che salta subito all'occhio sono sicuramente gli sfondi sfornati dalle sapienti mani di Ryuta Hayashi, conosciuto per aver lavorato a Demon Slayer (vi sfoderiamo la nostra recensione della stagione 2 di Demon Slayer).

Sfondi che rendono l'ambientazione cupa, caratterizzata da una scelta di palette costellata di colori scuri e riflessi di una tridimensionalità piatta che dona delicatezza. Insieme agli sfondi anche le grafiche utilizzate per narrare eventi passati risultano accattivanti, ricolmi di richiami ai dipinti dell'antica Cina che con il loro tipico color ambrato rinvigoriscono trama e animazioni donando personalità. Proprio parlando di animazioni, risulta chiaro il buon lavoro tecnico dietro la costruzione di Raven Of The Inner Palace che propone sequenze non troppo elaborate ma di bellissimo impatto visivo. Tra tutte, le scene in cui Jusetsu utilizza i suoi poteri risultano ipnotiche mentre, accompagnate da docili note suadenti create da Asami Tachibana, catturano l'attenzione dello spettatore ogni qualvolta la giovane utilizza i fiori di loto incastrati tra i capelli. Purtroppo, sebbene tali sequenze siano una gioia per gli occhi di chi guarda, sono fin troppo riciclate all'interno di questi pochi episodi.

Raven Of The Inner Palace Raven Of The Inner Palace può essere definito come un anime dalle mille sfaccettature che riesce ad affascinare il pubblico con una storia convincente, dai mille risvolti e senza mai lasciare che la curiosità decada completamente. Nonostante il comparto tecnico diretto da Chizuru Miyawaki sia risolutivo nella sua interezza, esso non risulta molto elaborato ma all’altezza di un’opera onirica e soprannaturale come quella scritta e disegnata da Koko Shirakawa e Ayuko.

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