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Romantic Killer, recensione del nuovo divertente anime su Netflix

Dal 27 ottobre è disponibile su Netflix la serie anime Romantic Killer. Un racconto leggero, divertente ed emozionante, all'insegna dei primi amori.

Romantic Killer, recensione del nuovo divertente anime su Netflix
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Tra le novità di Neflix di ottobre, spicca una nuova serie anime: Romantic Killer, adattamento dell'omonimo manga di Wataru Momose, che dal 2019 al 2020 conta 4 volumi. I 12 episodi del nuovo prodotto dello studio DOMERICA, diretto da Kazuya Ichikawa, sono privi, per ora, di doppiaggio italiano, e sono dunque fruibili in lingua originale con sottotitoli. Date un'occhiata al trailer di Romantic Killer.

Le meccaniche dell'amore

La protagonista si chiama Anzu, è una ragazza che ha non uno ma ben tre grandi amori: i videogiochi, il cioccolato e il suo gatto. Le sue passioni la tengono lontana dalla vita sociale e, soprattutto, dai ragazzi, oggetto d'interesse comune tra le sue coetanee.

Un giorno, intenta a passare tutta la notte giocando con la sua console, il suo gioco preferito si trasforma in un otome game, vale a dire un life simulator, a sfondo sentimentale, indirizzato ad un pubblico femminile. Tra stupore e confusione, ecco che dallo schermo del televisore spunta fuori Riri, una creatura magica che, privandola delle sue distrazioni, con qualche incantesimo qua e là fa in modo di farle vivere un vero e proprio otome game. Ed ecco che Romantic Killer, facendosi quasi parodia dei cliché amorosi, comincia ad essere un divertente specchio delle prime cotte adolescenziali. Per certi versi, alcune meccaniche ricordano molto un anime che, dopo tre stagioni, riesce sempre più a tenere lo spettatore incollato allo schermo. Si tratta di Kaguya-sama: Love is War, l'adattamento animato dell'opera di Aka Akasaka. L'amore è inteso come un gioco, anzi una battaglia, in cui vince chi non cede per primo.

Nel tentativo di sfuggire a questa grande debolezza, il pubblico assiste a tutti i veri passaggi dell'innamoramento, dai più sciocchi ai più emozionanti. La comicità di Romantic Killer sta, infatti, proprio nel mostrare uno specchio delle azioni e reazioni adolescenziali, enfatizzandone l'infantilità o esasperandone la tragicità, suscitando così un caldo sorriso.

Al di là del sorriso

Romantic Killer, pian piano, si rivela un'opera in grado di toccare tematiche più profonde, legate alla crescita dei suoi personaggi e alla sua difficoltà, oltre che alle complicazioni delle relazioni umane. Sono trattati argomenti delicati, quali stalking e ansia sociale, problematiche che non lasciano indifferenti. Quel sorriso che accompagna lo spettatore fino ad almeno metà stagione acquista, ad un certo punto, un gusto amaro. L'anime riesce ad andare oltre la comicità e la simpatia, lasciando spazio ad importanti momenti riflessivi.

Non è solo nei confronti di Anzu che si riesce a provare forte empatia. Tutti i personaggi che circondano la protagonista diventano, man mano, più di semplici comparse, frutto della manipolazione di Riri. Ognuno con la propria forte caratterizzazione, sia fisica sia psicologica, costituisce un tassello fondamentale del racconto, come pure di quel percorso di crescita di cui Romantic Killer si fa portavoce.

Lo stile di Romatic Killer

Molto fedele al manga, e proprio sulla scia di Kaguya-sama, anche Romantic Killer unisce la narrazione della realtà a scene surreali, spesso in rappresentanza dei pensieri dell'impacciata Anzu. Immagini fantasiose, a cui si aggiunge una buffa stilizzazione dei personaggi, si uniscono ad intermezzi musicali divertenti, in linea con il momento raffigurato: pesanti note per momenti tragici, bizzarri effetti sonori in situazioni ridicole o imbarazzanti.

Tutti questi elementi rendono ogni episodio estremamente dinamico, in cui la commistione di stili non risulta affatto un insieme sconnesso, bensì dona ulteriore ritmo al racconto, riuscendo nell'intento di alleggerire la storia, sia visivamente sia a livello narrativo. La protagonista, quindi, è il principale soggetto delle vignette comiche che costellano l'opera, che spesso la vedono come una donna forzuta che combatte contro il romanticismo. Un'immagine tanto divertente quanto decisiva: Anzu farebbe di tutto per difendere le proprie passioni, quelle che la rendono diversa, unica. Per omaggiare il suo interesse per i videogiochi, Romantic Killer propone diverse citazioni, a cominciare dai titoli di testa in stile 8bit. La più simpatica è sicuramente quella della saga videoludica di Ace Attorney. Un'ultima chicca ruota intorno all'enigmatico personaggio di Riri, che alla fine di ogni episodio rompe la quarta parete, rivolgendosi direttamente al pubblico.

Romantic Killer L'anime di Romantic Killer offre al pubblico un racconto che, nella propria leggerezza, riesce a trovare tempo e modo di trattare anche tematiche più delicate. Centro d'attenzione è l'amore adolescenziale nella sua forma più disarmata, ma si coglie occasione per illustrare varie meccaniche dei rapporti umani. Il suo stile arricchisce ciò che finora il manga originario aveva offerto, con scelte di regia non nuove nel nel genere romcom, ma sempre ricco di trovate sempre nuove e divertenti.

8.3