School-Live Recensione: l'amicizia ai tempi di un'apocalisse zombie

School-Live è un'opera che fa leva sul significato e sull'importanza dell'amicizia, anche nei momenti più bui della vita.

recensione School-Live Recensione: l'amicizia ai tempi di un'apocalisse zombie
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Quando ci siamo approcciati a School-Live, adattamento del 2015 del manga di Norimitsu Kohaio e Sadoru Chiba per mano dello studio Lerche, non eravamo del tutto convinti, a causa del titolo e di alcune immagini reperite in rete. Ma quello che ha attirato particolarmente la nostra attenzione è il genere di appartenenza: horror. Incuriositi abbiamo visto la serie e possiamo dire che School-Live ci ha sorpreso e ci ha tratti in inganno a partire dalla sigla del primo episodio. Se questa recensione vi incuriosisce vi ricordiamo che potete trovare questo anime su Crunchyroll e, a tal proposito, non vi consigliamo di non perdervi le uscite Crunchyroll di agosto.

Una mente distrutta

Probabilmente sono pochi gli studenti che vorrebbero vivere a scuola: al di là delle giornate trascorse in compagnia degli amici, ci sono le interrogazioni ed i compiti a sorpresa. Eppure, Yuki Takeya non la pensa così: a lei piace svegliarsi nella scuola Megurigaoka e salutare i compagni che incrocia nei corridoi, mentre raggiunge le aule per seguire le lezioni.

Sebbene appaia come una studentessa modello, Yuki è pigra, la maggior parte delle volte arriva tardi in classe e dimentica di studiare. Grazie al suo carattere allegro e solare, con un sorriso sempre stampato sul volto, riesce ad essere amica di tutti, anche degli insegnanti. Benché la studentessa in più momenti abbia l'istinto di tornare a casa, sa che non può farlo per non infrangere una delle regole del Club della Vita a Scuola e per non deluderne i membri: Kurumi, dal carattere forte e a tratti impassibile, che gira per la scuola con una pala; Miki, chiamata Mii-kun da Yuki, la più giovane del gruppo e lettrice accanita; Yuuri, soprannominata Rii-san, presidentessa del club che, in quanto tale, si comporta come una sorella maggiore per le altre; Megumi Sakura, che Yuki chiama amorevolmente "sorellona", insegnante e responsabile del club; infine, il cane Taromaru, la mascotte del gruppo. Il compito delle iscritte è quello di vivere ogni giorno a scuola e di praticare le varie attività all'interno dei confini scolastici; quasi a voler dimostrare che è possibile sopravvivere in un istituto scolastico.

Sopravvivere è proprio la parola chiave che caratterizza School-Live, perché, al netto di una costante allegria che aleggia nell'aria, c'è una realtà più macabra: le quattro studentesse e l'insegnante sono bloccate a scuola, l'unico posto al momento sicuro, dopo che in Giappone e probabilmente nel resto del mondo è scoppiata un'apocalisse zombie

Questo, però, non è l'unico colpo di scena: Yuki, infatti, ha subito un forte shock, che l'ha portata a convincersi che non sia successo niente e a continuare a vivere le sue giornate normalmente. Improvvisamente, School-Live assume connotati diversi, più drammatici, e ci si rende conto che Kurumi, Yuuri, Miki, e Megumi devono proteggere la compagna dalla verità, assecondando la sua fantasia.

Ricordi

Sin dal primo episodio si evince che il punto focale di School-Live non sono i non morti, in quanto non rappresentano un'effettiva minaccia - sebbene appaiano in diverse situazioni e solo nelle battute finali abbiano un ruolo rilevante -, ma l'amicizia che unisce le protagoniste. Il pilot ci dà già un'idea sulla direzione intrapresa dall'anime: si apre mostrandoci Yuki svegliarsi a scuola e correre subito alla sede del club per fare colazione con le sue amiche, per poi dirigersi a lezione.

La puntata ci permette di avere un'infarinatura sul cast e di renderci conto di come il gruppo di amiche sia molto affiatato. La puntata prosegue in maniera lineare, con una costante allegria che riesce a travolgere e ad alleggerire la visione, benché non strappi più di un sorriso. Una volta arrivati alle battute finali dell'episodio, ci si rende conto della vera natura di School-Live: Miki segue Yuki e nota che sta parlando con le compagne di classe. Lentamente l'inquadratura si sposta e saltano all'occhio i primi dettagli di una stanza dai vetri incrinati e le pareti ricoperte da crepe, ma quando l'immagine si allarga si scopre che l'aula è completamente distrutta, con banchi ribaltati, finestre rotte, e con il pavimento sporco di sangue. La sequenza si sposta brevemente all'ingresso della struttura, mostrando un cortile colmo di zombie. Possiamo dire che la messa in scena dell'episodio iniziale è curata sin nei minimi dettagli: l'opening è illusoria, non lasciando intuire la presenza dei non morti. Eppure, quello che ci ha colpiti maggiormente è stato vedere Yuki girare per i corridoi della scuola, seguire le lezioni, parlare con amici inesistenti, e comportarsi come se tutto fosse normale.

È evidente come School-Live giochi sul dualismo tra comicità e dramma, poiché la spensieratezza che si respira nelle puntate nasconde sempre un retrogusto amaro; ci si sofferma a pensare che in realtà tra le risate delle protagoniste c'è l'intento di non voler rivelare la verità ad un'amica che dopo aver subito un forte shock non è riuscita a riprendersi ed sì è creata una realtà ideale. Da un lato è innegabile come Megumi, Yuuri, Kurumi, e Miki vogliano proteggere una compagna in difficoltà, facendole credere a ciò che vede per evitare un improvviso crollo, consapevoli che la comprensione di cosa è accaduto deve essere graduale.

Dall'altro lato, non si può fare a meno di rendersi conto di come ogni bugia detta sia una triste illusione, soprattutto quando la ragazza nella sua innocenza ed inconsapevolezza parla di sogni e di futuro. Questo compensa una trama poco convincente che è solo un piacevole pretesto per mostrare un'amicizia unica e pura: un gruppo di studentesse che vuole aiutare un'amica in difficoltà, cercando di ridere sempre insieme anche nei momenti in cui vorrebbero lasciarsi andare alla disperazione. Yuki, dal canto suo, riesce a travolgere le compagne con la sua costante spensieratezza e propone sempre attività da fare con il club, come gite, esplorazioni, prove di coraggio (sempre entro i confini della struttura) per tirare su il morale, anche se la sua mente non riesce ancora ad elaborare come sia cambiata la vita. Nel corso delle puntate abbiamo modo di approfondire meglio le protagoniste e l'amicizia che le lega, grazie anche ai flashback degli episodi iniziali, ambientati nei primi giorni del caos.

In questo modo possiamo comprendere come in realtà tutte siano cambiate a seguito dello scoppio dell'apocalisse zombie e dei tragici eventi che sono riuscite a superare. Ad esempio, Kurumi era un'atleta timida, innamorata del suo senpai, ma dopo che questi si è trasformato in un non morto, ha dovuto prendere la dura decisione di ucciderlo con la pala dalla quale non riesce più a separarsi; ora cerca di apparire fredda ed è sempre presente nel momento del bisogno, cosicché le altre possano fare affidamento su di lei. In alcuni momenti Kurumi è tormentata da ciò che le è successo e a volte tituba quando deve uccidere un morto che cammina, soprattutto se pensa che potrebbe essere un conoscente.Oppure, Megumi, l'insegnante, che ha preso l'incarico di difendere ed aiutare le sue studentesse ad ogni costo. In questi frangenti, si nota come le protagoniste portino con sé oggetti legati in qualche modo ad eventi e a persone a loro care, come il badile di Kurumi, che le ricorda quotidianamente ciò che ha fatto, ma anche l'amore che ha sempre desiderato e perso.

Oppure Miki, che legge un libro che sembra infinito, non solo per continuare a coltivare la sua passione per la lettura, ma anche perché le ricorda gli ultimi giorni trascorsi con la sua migliore amica. Sembra che questi oggetti le ancorino ad un passato migliore ormai perduto, dando loro speranza per un futuro diverso. Non tutti i personaggi sono riusciti a convincerci. Infatti, Yuuri ci è sembrata meno affascinante - anche se in più occasioni scopriamo scorci del suo carattere -, venendo rappresentata come la classica "sorellona" degli anime che si prende cura delle altre, ma che al momento opportuno può essere severa; la causa della poca attenzione riposta nella costruzione del personaggio risiede forse nella volontà di dare più spazio alle altre comprimarie.

La scoperta dell'apocalisse zombie, in contrasto con l'atmosfera serena che si respira, è solo il primo dei colpi di scena di School-Live, ma quello che ci ha colpito maggiormente riguarda il trauma di Yuki. Sebbene il plot twist sia strettamente legato ad uno dei ruoli principali, ci è sembrato non avere la giusta rilevanza, ma rimane comunque funzionale: non solo apporta un lieve cambiamento nelle dinamiche future, ma concede allo spettatore di sospendere la visione momentaneamente, invogliandolo a ripensare a quanto ha visto nelle puntate precedenti. Questo permette di realizzare che negli episodi sono disseminati alcuni indizi passati del tutto inosservati, che aiutano a far capire quanto debba essere stato forte il trauma di Yuki, al punto da creare una propria vita serena.

Cicatrici

Come abbiamo potuto vedere, School-Live gioca molto sulla costante alternanza tra spensieratezza e dramma, ed un ruolo chiave ce l'ha il comparto artistico.

I disegni sono ben curati, con pochi momenti in cui si notano inciampi stilistici, così da permettere di apprezzare ancora di più la resa stilistica. Le protagoniste sono caratterizzate da un tratto prevalentemente arrotondato e da occhi grandi: una perfetta combinazione che riesce a trasmettere dolcezza e serenità, grazie anche ad espressioni caricaturali nelle situazioni in cui a dominare è l'ilarità; il tutto impreziosito da una fotografia radiosa.

Il character design delle studentesse crea un piacevole contrasto con un'atmosfera cupa, che emerge nei momenti in cui la narrazione cambia stile registico: il tratto assume tonalità più mature, senza alterazioni che possano rovinare i momenti drammatici; in queste situazioni cambia anche l'illuminazione che diventa più cupa.

A volte i non morti vengono rappresentati come esseri semoventi dall'aspetto poco definito, forse per evitare di mostrare modelli che si ripetono; in altre situazioni, invece, sono ben visibili, con una particolare cura nei dettagli. Nei momenti in cui sulla scena appaiono più zombie, emerge una CGI che risente di animazioni rigide, ma che nel complesso è piacevole, riuscendo ad adattarsi bene al tratto manuale. Il buon utilizzo del comparto artistico riesce a creare sia una perfetta atmosfera allegra, quando le protagoniste trascorrono le giornate a divertirsi, sia un'aura più cupa ed inquieta.

School-Live School-Live non ha una sceneggiatura molto convincente, ma si focalizza sull’amicizia che unisce le giovani protagoniste, mettendo anche da parte gli zombie. Attraverso un continuo contrasto tra comicità e serietà, si sviluppa un rapporto che si approfondisce poco alla volta, permettendo così di comprendere fino a che punto si è disposti ad arrivare per veder sorridere una persona cara. Questo grazie ad un cast di attori ben delineato. Il tutto impreziosito da un comparto grafico ben curato, che riesce ad adattarsi sia alle situazioni in cui a dominare la scena sono le risate delle amiche del "Club della Vita a Scuola", sia quando si passa al lato più drammatico e riflessivo, che ci fa capire quanto le studentesse abbiano sofferto.

7.5