Spider-Man Collection: Avventure Cosmiche, Recensione della raccolta Marvel

Tra gli anni Ottanta e Novanta anche Spider-Man ha dovuto affrontare il fenomeno dilagante della space opera: Panini Comics ci fa rivivere quel periodo.

recensione Spider-Man Collection: Avventure Cosmiche, Recensione della raccolta Marvel
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Gli anni a cavallo tra gli ultimi Ottanta e i primi Novanta, fino poi all'entrata in scena del nuovo millennio, furono particolari per testate come Spider-Man. In quel decennio anche la Marvel, sulla scia del successo dei film di fantascienza della decade precedente, iniziò a concentrarsi sul fenomeno della space opera, applicando tutti i crismi dell'epopea cosmica ai supereroi più potenti della Terra. Una tendenza che portò al concepimento di capolavori assoluti come Il Guanto dell'Infinito, primo capitolo di una saga destinata a lasciare il segno e a ispirare il magnifico Avengers: Infinity War, e che portò sotto le luci della ribalta personaggi come i Guardiani della Galassia, che da fumetto di estrema nicchia sono diventati col tempo un fenomeno pop assoluto grazie alle trasposizioni cinematografiche di James Gunn e al conseguente supporto in ambito fumettistico sulla scia mediatica dei film.
Ma come potevano mai affrontare eroi di quartiere, come il nostro amato Spidey, l'avanzare del colosso sci-fi in quegli anni? Snaturandosi e portando anche vigilanti come l'Uomo Ragno tra le stelle? Non proprio, e questo lo capirono pienamente autori come David Michelinie, Gerry Conway, Erik Larsen e Sal Buscema, che tra il 1989 e il 1990 realizzarono un ciclo di storie recentemente redatto in un unico volume cartonato da Panini Comics. La raccolta, quattordicesimo appuntamento con la serie Spider-Man Collection, è intitolata "Avventure Cosmiche" ed esplora proprio un lato inedito del nostro arrampicamuri: se da grandi poteri derivano grandi responsabilità, cosa accade quando il potere nelle proprie mani è troppo grande da controllare?

Da poteri ancora più grandi...

Le avventure proposte in Spider-Man Collection 14: Avventure Comische sono tratte da svariate testate fumettistiche del biennio '89-90, ma nonostante si trovassero su albi differenti si tratta di storie legate a un filo conduttore che porta a un epilogo preciso e piuttosto celebre per tutti i fan più datati e affezionati del Ragnoverso. Parliamo, cioè, della memorabile e temporanea trasformazione di Peter in Capitan Universo: una misteriosa entità cosmica, chiamata Forza Enigma, sceglie periodicamente di designare un proprio paladino che reputa meritevole di poteri eccezionali, investendolo appunto dell'identità di Captain Universe. Questo, però, è soltanto l'epilogo di una serie di vicende rocambolesche e sfortunate che, tanto per cambiare, investiranno il povero Parker come un treno in corsa.
Le vicissitudini si dipanano tra i numeri 326 e 329 della testata originale di Amazing Spider-Man, ma anche in The Spectacular Spider-Man 158/160 e in Web of Spider-Man 59/61. Attraverso queste storie si viene a conoscenza di come Peter, durante un esperimento disastrato, si ritrova in possesso di alcuni poteri aggiuntivi rispetto alle sue normali capacità ragnesche (ovvero superforza, agilità, arti aderenti e senso di ragno): adesso i suoi sensi risultano enormemente amplificati, quasi come se possedesse gli ultrasuoni di Daredevil, tali per cui riesce ad ascoltare le grida di aiuto anche a numerosi chilometri di distanza. Questa è solo la premessa di una serie di poteri cosmici che, nel corso delle storie, si svilupperanno in maniera sempre più insistente nel corpo del nostro. A ogni processo di crescita si accompagna poi una minaccia di portata sempre maggiore: una serie di villain, non per forza collegati allo Spiderverse, inizia ad attaccare Spider-Man senza sosta. Dall'Uomo Colla alla possente Titania, passando addirittura per Giant-Man e uno spietato Hulk Grigio fino ad arrivare alle Trisentinelle e al villain ultimo di un complotto volto a distruggere l'arrampicamuri, ordito da niente di meno che Victor Von Doom, il Dottor Destino.

Tutti contro Spider-Man

Peter, man mano, scoprirà di avere sensi formidabili, una forza spropositata e in continua crescita: riuscirà ad abbattere facilmente Giant-Man e finanche a scaraventare Hulk nello spazio. Ma sarà anche in grado di volare, di manipolare il fluido della sua ragnatela col pensiero e di sparare potentissimi raggi psionici dalle mani o dagli occhi per sgominare facilmente i suoi avversari. Dopo un iter lento ed estenuante, infine, nelle pagine finali della raccolta avviene la trasformazione definitiva in Capitan Universo, che permette al nostro eroe di sgominare le Trisentinelle e di assolvere al compito ultimo di cui la Forza Enigma lo ha fatto messia. Le Avventure Cosmiche proiettano quindi l'arrampicamuri in una dimensione molto più grande di lui e delle storie che siamo abituati a leggere, permettendogli addirittura di volare tra le stelle dello spazio. Ma gli autori non dimenticano certo la dimensione quotidiana che regola da sempre le problematiche dell'uomo dietro la maschera, che rappresenta d'altronde l'essenza stessa di un supereroe come Spider-Man.
Tra una scorribanda e l'altra, Peter deve fare i conti anche con la sua vita privata: essere presente per sua moglie Mary Jane, che cerca di rifarsi una vita sfondando nel mondo dello spettacolo, affrontare il lavoro al Daily Bugle (che in questo ciclo vede la presenza di un nuovo e misterioso direttore subentrato a J. Jonah Jameson) e supportare la povera zia May, il cui secondo marito è sempre più preda ai problemi di salute che lo porteranno inesorabilmente verso la morte.
Le Avventure Cosmiche, insomma, non tradiscono lo spirito originale del personaggio, figlio dei decenni precedenti sotto la gestione dei grandi Stan Lee, Steve Ditko e John Romita, che tra disegni e storie hanno gettato le basi per il futuro della serie: sotto il profilo visivo, pur iniziando a distaccarsi dall'impronta stilistica di Ditko prima e Romita poi, si evince chiaramente tutta l'influenza dei maestri in forza alla Casa delle Idee negli anni Settanta, con personaggi rifiniti in ogni dettaglio (splendida la rappresentazione da femme fatale Mary Jane, un merito che affonda le sue radici nelle matite del grande Romita) e tavole ricche, colorate e roboanti, la cui impostazione grafica andava ormai allontanandosi dalla schematizzazione delle origini per optare su uno stile più anarchico e sontuoso, avvicinando molto di più l'impronta registica alle ricercate inquadrature cinematografiche.

Le storie in questione, inoltre, si pongono anche in netta continuity con alcuni degli avvenimenti principali del Ragnoverso di quegli anni: non solo Nathan, il povero secondo marito di May Parker, ma anche le vignette finali della raccolta regalano un colpo di scena notevole. Peter e Mary Jane, incontratisi con Flash Thompson, apprendono l'identità della nuova fiamma dell'ex bullo liceale: Felicia Hardy, meglio conosciuta nel mondo della malavita con lo pseudonimo di Gatta Nera ed ex amore di Spider-Man, avanza sventolando la sua chioma argentea e le curve da urlo, con un'espressione felina da predatrice pronta a scombussolare nuovamente la vita del nostro eroe. Ma d'altronde Peter lo sa bene: da grandi poteri derivano grandi responsabilità...

Spider-Man Collection 14: Avventure Cosmiche Le Avventure Cosmiche proposte nel 14° volume di Spider-Man Collection targata Panini Comics ci permettono di rivivere un filone tanto breve quanto intenso per l'arrampicamuri, nel quale gli autori delle varie testate (nel biennio '89-90) cercarono di applicare il fenomeno della space opera a un eroe di quartiere come l'Uomo Ragno. Il risultato è un mix di storie dai toni esagerati e apparentemente lontani dal microcosmo dei "supereroi con superproblemi" incarnato dal buon Peter Parker: nonostante ciò, tra uno scontro con Hulk e un complotto del Dottor Destino, le Avventure Cosmiche non tradiscono lo spirito e i personaggi che caratterizzano il Ragnoverso, ponendosi piuttosto bene in continuity con la linea editoriale dell'epoca e regalandoci tavole fresche, anarchiche e spettacolari. Gli eventi conclusivi ci offrono svariati colpi di scena interessanti, tra i quali la trasformazione del nostro eroe nel mirabolante Capitan Universo.

7.6