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Star Blazers 2199: Il gradito ritorno de La corazzata Yamato, su Netflix

La corazzata Yamato, l'opera seminale di Leiji Matsumoto, torna sotto i riflettori grazie a un remake all'altezza della serie originale: Star Blazers 2199

recensione Star Blazers 2199: Il gradito ritorno de La corazzata Yamato, su Netflix
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Star Blazers, nome occidentale della celebre opera del maestro Leiji Matsumoto Uchu senkan Yamato (La corazzata Yamato), è tornata alla ribalta grazie a un remake capace di raccogliere molto bene l'eredità lasciata dall'opera originale del 1974.
La nuova serie Star Blazers 2199, diretta da Akihiro Enomoto e Yutaka Izubuchi, è stata realizzata dagli studi d'animazione Anime International Company e Xebec.
L'anime, disponibile sui portali streaming VVVVID, Netflix e Amazon Prime Video, può essere considerato come un ottimo esempio di remake, capace di ripercorrere gli eventi visti nella prima stagione originale riuscendo al contempo a modernizzarli in modo efficace.

Una nave nello spazio

La trama dell'opera ci porta fin dai primi minuti all'interno di un terribile conflitto che vede contrapposti i terrestri ai Garmillassiani (quest'ultimi facenti parte di una razza aliena ostile agli esseri umani). La guerra, in seguito, si fa via via sempre più aspra; gli alieni, infatti, dopo aver preso possesso di Plutone, iniziano a bombardare la Terra usando come arma vari meteoriti dalla forza esplosiva devastante.

L'umanità è quindi costretta a rifugiarsi nel sottosuolo per tentare di sopravvivere, e solo l'aiuto da parte di Starsha (regina aliena del pianeta Iskandar) dona ai terrestri una nuova speranza.
Un equipaggio composto da valorosi individui si appresta così a partire per Iskandar nel tentativo di ottenere il Cosmo Reverse System, una tecnologia capace di far tornare la Terra alle condizioni pre-bombardamento.

La serie remake ripercorre quanto visto nella prima stagione dell'opera originale, riuscendo a svecchiare l'intero impianto narrativo pur rimanendo fedele al materiale di partenza. La corazzata Yamato, la nave spaziale che l'intero equipaggio usa come mezzo di trasporto per solcare lo spazio inesplorato, è a tutti gli effetti un personaggio a sé stante. La grande nave infatti, durante la lunga traversata verso la Grande Nube di Magellano, viene colpita e danneggiata più volte, particolare atto a rimarcare la pericolosità della missione che i membri dell'equipaggio si ritrovano ad affrontare.
E proprio i danni subiti dalla nave (comprese le conseguenti riparazioni) donano all'intera serie un tocco di realismo a cui si sono ispirate una moltitudine di altre opere, come ad esempio Gundam, uno dei massimi esponenti del genere Real Robot.

A colpire è poi la caratterizzazione dei personaggi: nonostante l'elevato numero dei membri dell'equipaggio presenti, si è cercato comunque di dare a ognuno una personalità ben definita. L'opera, pur concentrandosi maggiormente sul comandante Juzo Okita, sull'ufficiale tattico Susumu Kodai e sull'ufficiale della sezione operativa Yuki Mori, riesce a far appassionare lo spettatore anche alle vicende personali degli altri membri, grazie a dialoghi semplici ma comunque d'effetto; la Yamato è infatti popolata da individui ben caratterizzati (e non da semplici soldati), spesso con una tragica storia alle spalle per via della guerra.

Un'altra nota di merito è quella legata alla gestione del ritmo; sia che si tratti di scene action o di sequenze votate totalmente al dialogo, tutto è gestito nel migliore dei modi, con la quasi totale assenza di tempi morti per l'intero corso della serie.
La scelta di focalizzarsi anche sull'introspezione risulta quindi ben studiata e adatta a rafforzare il background di ogni singolo personaggio, dato che in episodi come quello relativo al superamento del sistema solare (in cui i membri dell'equipaggio chiamano le loro famiglie) riusciamo a comprendere alcune sfaccettature caratteriali di vari comprimari in maniera semplice e d'effetto.

Oltre la luce oscura

La serie, nel corso degli episodi, riesce a spaziare abilmente tra vari generi quali lo sci-fi, il fantasy e addirittura l'horror, senza mai esagerare in nessun frangente, riuscendo così a donare a ogni episodio un grado di imprevedibilità marcato senza per questo discostarsi eccessivamente dalla trama principale. Tra i numerosi temi presenti possiamo sicuramente annoverare l'amicizia, il senso del dovere e l'insensatezza di fondo della guerra.

Lo stesso comandante Okita, che incarna la figura del leader carismatico dotato comunque di una grande umanità, afferma a più riprese che si può arrivare anche a disobbedire a un ordine se palesemente sbagliato. In Star Blazers 2199, infatti, gli stessi nemici non sono presentati come avversari senza personalità, quanto come soldati determinati più che mai a portare a termine la loro missione e capaci, a volte, di dimostrare anche rispetto per i propri nemici.

I disegni dell'anime, realizzati per la maggior parte in tecnica tradizionale, risultano estremamente dettagliati: ottimo il lavoro svolto sui volti dei personaggi, che appaiono diversificati ed espressivi - alieni compresi. L'unica, a parer nostro lieve, criticità del character design è legata alla modellazione dei personaggi femminili, costruiti spesso avvicinandosi a una discreta dose di fanservice (seppur non troppo invasivo in un'ottica generale).

La computer grafica è stata implementata in modo intelligente all'interno dei disegni a mano, capace di donare alla Yamato (così come alle navi nemiche) un ottimo grado di realismo senza risultare mai fuori posto. Notevoli gli effetti impiegati per realizzare le esplosioni e i raggi energetici esplosi dalle navi, così come il design delle stesse, simile a quello originale.

Starblazers 2199 Star Blazers 2199 è senza ombra di dubbio un'opera solida e priva di sbavature, capace di rendere giustizia alla serie originale grazie a un'ottima gestione del ritmo e a un gran numero di personaggi ben caratterizzati. L'anime può essere quindi considerato come uno dei migliori remake degli ultimi anni, capace di rimanere fedele all'opera originale del 1974 riuscendo al contempo a svecchiarla/innovarla in maniera soddisfacente.

8.8