Star Wars

Star Wars: Obi-Wan e Anakin, Recensione della miniserie di Soule e Checchetto

Charles Soule e Marco Checchetto confezionano una miniserie incentrata sul rapporto maestro-allievo tra i due Jedi più carismatici di sempre.

recensione Star Wars: Obi-Wan e Anakin, Recensione della miniserie di Soule e Checchetto
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Lungi dal volersi insinuare a fondo nella già intricata lore cinematografica, i fumetti dedicati al franchise di Star Wars - insieme anche alla vasta produzione di romanzi e videogiochi - hanno ampiamente contribuito a rendere l'acclamata e fortunata creatura di George Lucas un prodotto crossmediale a 360 gradi, proponendo agli appassionati tantissime storie parallele o alternative alle vicende narrate nelle trilogie sul grande schermo. Molto spesso questo tipo di storie hanno semplicemente fornito una visione diversa rispetto alla versione ufficiale o, piuttosto, hanno permesso ai fan di approfondire background e psicologie dei protagonisti. È il caso di Obi-Wan e Anakin, una miniserie composta di 5 numeri che Panini Comics ha recentemente raccolto in un volume unico cartonato: il fumetto è stato realizzato da Charles Soule e l'italiano Marco Checchetto, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore dell'opera che ci apprestiamo ad analizzare.

Continuità

Star Wars: Obi-Wan e Anakin è una di quelle storie che, come abbiamo già evidenziato in precedenza, si preoccupa di arricchire la il bagaglio di trame secondarie dei due protagonisti assoluti degli episodi che vanno da "La Minaccia Fantasma" a "La Vendetta dei Sith" e che compongono cioè la trilogia prequel dei primi anni 2000. La miniserie di Soule e Checchetto si pone, cronologicamente, proprio tra Episodio I ed Episodio II, in quei dieci anni intercorsi tra l'assedio di Naboo e la nascita dei Cloni che porterà alla rispettiva guerra, nel pieno dell'addestramento di Anakin Skywalker per diventare un Cavaliere Jedi guidato dal suo maestro Obi-Wan Kenobi. Le fattezze dei personaggi che vediamo apparire, almeno quelli corrispondenti alla saga cinematografica, rispecchiano ovviamente quelle delle loro controparti reali: nella fattispecie, in queste miniserie vediamo un Anakin adolescente, non ancora totalmente cresciuto come ne L'Attacco dei Cloni e ancora impegnato a interrogarsi sui misteri della Forza. La trama di Obi-Wan e Anakin porta i due Jedi su Carnelion IV, un pianeta apparentemente abbandonato ai limiti della galassia: i protagonisti, soprattutto l'allievo, sono allo sbando, si interrogano su quale potrà mai essere il loro ruolo negli equilibri della forza, e ciò attanaglia anche Obi-Wan.Decisamente più saggio rispetto a quando aveva promesso a un morente Qui-Gon Jinn di addestrare il piccolo Ani, nel corso delle vicende narrate nella serie il maestro cercherà costantemente di fornire risposte a Skywalker, interrogandosi a sua volta sulla bontà della decisione di fare di Anakin un Jedi.

I due faranno la conoscenza di nuovi personaggi e scopriranno che Carnelion IV cova oscuri segreti, ma la parte più interessante della narrazione trova spazio in un altro momento temporale. Le scene del presente, infatti, si alterneranno con dei flashback ambientati in un tempo precedente e non meglio specificato, in cui vediamo i nostri eroi su Coruscant, al cospetto del Consiglio Jedi, con Anakin impegnato in una sessione di allenamento per dimostrare ai maestri i suoi miglioramenti. Sono queste sezioni a risultare maggiormente interessanti rispetto alla trama principale, in quanto i lettori vi ritroveranno piccoli riferimenti e anticipazioni a ciò che diverrà leggenda nella saga cinematografica, compresi i primi spiragli della nascita di un profondo rapporto tra Anakin e il Cancelliere Palpatine.

Maestro e allievo

Insieme a tutto ciò, la differenza nel racconto di Charles Soule sta nella qualità dei dialoghi e nell'esplicazione del rapporto maestro-allievo, che si riflette nei personaggi di Anakin e Obi-Wan con la stessa minuzia che osserviamo nella trilogia cinematografica narrante la genesi di Darth Vader. I discorsi di Obi-Wan, le risposte sfacciate e confuse di Anakin così come la sua irruenza, il conflitto generato dai precetti Jedi e la violenza latente insita nell'animo del futuro Sith: Jedi e Padawan sono caratterizzati, sia esteticamente che psicologicamente, proprio come le rispettive controparti filmiche interpretate da Ewan McGregor e Hayden Christensen. Lo sviluppo della loro intesa nel corso della narrazione, tanto nel presente quanto nel passato, si snoda attraverso gli eventi nell'una e nell'altra linea temporale, il tutto legato da un unico filo conduttore: il destino e il futuro di Anakin, che a questo punto della sua formazione si ritrova a interrogarsi seriamente sul proprio prosieguo, andando a compiere una serie di scelte - sia personali che nei confronti di altri personaggi - le cui conseguenze, come sapranno i fan della saga cinematografica, determineranno l'estinzione dell'Ordine, la vittoria dei Sith e la nascita dell'Impero Galattico. Questa, ovviamente, è un'altra storia, ma l'epopea di redenzione di Obi-Wan e Anakin passa anche per una serie di decisioni e interrogativi che si rifletterà nel loro spettacolare duello finale su Mustafar, narrato splendidamente dalla regia de La Vendetta dei Sith.

Se abbiamo tessuto le lodi della penna di Soule, non possiamo non elogiare la matita del nostro Marco Checchetto, un artista dal talento indiscusso che riversa tutto il suo estro nelle meravigliose tavole che compongono Star Wars: Obi-Wan e Anakin. Il tratto del nostro è fine, dettagliato, pieno di elementi che impreziosiscono ogni composizione e rendono ogni singola inquadratura un bellissimo omaggio alla macchina da presa di George Lucas: quando il fumetto, poi, ci mostra le scene più rocambolesche occupando due intere pagine per una singola inquadratura - ad esempio per mostrarci l'esplosione di una nave o un paesaggio - non fa altro che accentuare l'altra punta di diamante della miniserie targata Panini Comics. Star Wars: Obi-Wan e Anakin, in definitiva, rappresenta un ottimo pezzo da collezione che non può mancare sugli scaffali degli appassionati di fumetti di Guerre Stellari. una piccola perla, in termini di narrazione, e che offre spunti visivi che non sfigurano di fronte ai mirabolanti effetti speciali che ammiriamo sul grande schermo da oltre 30 anni a questa parte.

Star Wars: Obi-Wan e Anakin Forse l'unica, vera pecca di Star Wars: Obi-Wan e Anakin è la sua durata: la miniserie di Charles Soule e Marco Checchetto targata Panini Comics è composta di cinque numeretti dalla narrazione e dallo stile visivo intensi, di impatto, che fanno leva sul complicato (e controverso) rapporto tra i due Jedi più amati di sempre dai fan del franchise di Guerre Stellari. La trama si arricchisce di tanti spunti, che fanno riferimento alla futura genesi del Lato Oscuro nell'animo di Anakin, grazie a continui salti temporali volti a mostrarci dei preziosi e cupi retroscena sulla nascita del rapporto tra lo Skywalker e il suo futuro padrone, Palpatine. Alla sapiente penna dello sceneggiatore si affianca il tratto fine e dettagliato del nostro Marco Checchetto, che firma un'opera magistrale, impreziosita da uno stile visivo a dir poco spettacolare e che non ha nulla da invidiare alla fotografia dei film sul grande schermo.

8.4