Steins;Gate 0: Recensione dell'episodio speciale su VVVVID.it

L'episodio speciale di Steins;Gate 0, intitolato "Valentino del polimorfismo cristallino", si rivela un'occasione sprecata.

recensione Steins;Gate 0: Recensione dell'episodio speciale su VVVVID.it
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"Certe storie non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano." Storie come Steins;Gate, meravigliosa avventura nata come visual novel sci-fi nell'oramai lontano 2009 e divenuta serie anime di successo planetario per la sua capacità di offrire un punto di vista inedito, appagante e intensamente emozionante al tema stra-abusato del viaggio temporale. Dietro l'apparenza di un teen drama sui generis, abitato da personaggi completamente fuori di testa come il carismatico protagonista Rintaro Okabe alias Kyouma Hououin (nomignolo che ha a che fare con il concetto di rinnovamento e rinascita), la disarmante Mayuri Shiina o il perverso nerd Daru, Steins;Gate nascondeva una grande anima che non è passata inosservata al grande pubblico.

La storia di un manipolo di studenti universitari pieni di fissazioni da otaku che, pasticciando con un forno a microonde, finivano col mettere in pericolo sé stessi e il futuro del mondo, un'idea che starebbe benissimo in un film di Chris Columbus o Randal Kleiser, vagamente anni ‘80 per il suo fondere assieme il maestoso e distruttivo potere dell'immaginazione, i primi turbamenti sentimentali e le follie stereotipiche di un affiatato gruppetto di amici che manifesteranno la propria dolorosa umanità attraverso scelte e comportamenti del tutto imprevedibili. Poi, dal momento che il più grande nemico di un'opera di successo è il successo stesso, sono venuti gli OAV, gli ONA pubblicitari e un lungometraggio (The load legion of déjà vu, molto criticato in questo senso) complessivamente ben girato ma che non aggiungeva nulla a quanto era stato già raccontato.

La necessità di proseguire la capitalizzazione di questa piccola storia di eroi temporali portò gli autori della novel originaria a ipotizzare un seguito. L'idea non dovette piacere un granché e si optò per Steins;Gate 0, un midquel ambientato in una delle linee di universo "cancellate" da Rintaro durante le sue manipolazioni temporali. Rilasciata da Nitroplus nel 2015 per PS3, PS4 e Playstation Vita, Steins;Gate 0 è stata adattata in una serie in 23 episodi realizzata dallo studio White Fox per la regia di Kenichi Kawamura e la sceneggiatura di Jukki Hanada. La serie si è conclusa qualche mese fa ottenendo un discreto successo, e il 20 dicembre è andato in onda un episodio speciale intitolato Valentino del polimorfismo cristallino, che potete recuperare sottotitolato sulla piattaforma streaming VVVVID.it.

Certi amori

San Valentino. Una festa molto sentita in Giappone, che ne ha acquisito lo spirito festoso e romantico occidentale aggiungendovi aspetti tradizionali propri. Ed è anche l'occasione per i personaggi della serie di esprimere sentimenti fino a questo momento lasciati all'interpretazione dello spettatore. Sì, perché l'episodio speciale è ambientato nella linea di universo Beta in un momento in cui Amadeus è ancora operativa, la piccola Kagari Shiina lavora con Suzuha Amane da Mister Braun e Rintaro non è ancora "rinato" come Kyouma Hououin. Insomma è ambientato in una bolla di pace destinata (come sappiamo) a scoppiare molto presto. Ma dell'oscura atmosfera di tensione che caratterizza il midquel di Steins;Gate non c'è quasi traccia se non un accenno nel finale, in cui nei ricordi di Maho Hiyajo ci viene mostrato una sorta di foreshadowing della morte di Kurisu. Non è per la verità così strano per un'opera legata al franchise di Steins;Gate basarsi su una festa o un'occasione sociale: tutta la serie 0 infatti è percorsa da robusti riferimenti alla festa di Tanabata che celebra il ricongiungimento delle divinità Orihime e Hikoboshi (che nella storia di Steins;Gate possono essere tanto Kyouma e Mayuri che Okabe e Kurisu).

Qui, comunque, l'ambizione artistica e narrativa è di gran lunga più modesta e l'episodio si concentra su descrivere una giornata di vita quotidiana dei nostri eroi, e mentre Amadeus cerca di convincere Maho a dare il cioccolato a Okabe (gesto con il quale la brillante scienziata finirebbe col dichiarare i propri sentimenti) lei si oppone, accampando la motivazione di non essere in realtà innamorata di lui. La ragione di tale incertezza, legata alla sua rivalità con Kurisu e al dolore per la sua perdita, sarà chiarita nella breve scena post-ending. Nello stesso momento Daru riceve del cioccolato virtuale da una ragazza in 2D, Kagari si impegna a preparare un dolce da donare alle persone a cui vuole più bene, Ruka Urushibara viene vestito da donna suo malgrado, Faris tenta di preparare dei biscotti e riemerge il lato dispotico di Nae. In poche parole, nulla di così interessante.

Relativa delusione

Come dicevamo in apertura, viviamo in un'epoca in cui l'idea di lasciar perdere una serie di successo non viene proprio presa in considerazione, neppure se questa è giunta a raccontare tutto ciò che poteva raccontare. Già a Steins;Gate concluso, infatti, gli autori avevano inteso aggiungere episodi extra e un seguito (ci riferiamo ancora una volta al lungometraggio The load legion of déjà vu) che in realtà non andava propriamente a proseguire la storia ma semmai si concentrava sugli effetti collaterali dei ripetuti salti temporali compiuti da Rintaro Okabe nel tentativo di salvare Mayuri. Comunque, se non altro gli episodi 23 beta - Il collegamento mancante e 25 - Poriomania egoistica andavano ad aggiungere dettagli, concetti e personaggi che da un lato chiarivano meglio il destino dei protagonisti - veniva presentata Yuki Amane, futura madre di Suzuha, e procedeva il rapporto fra Rintaro e la versione di Kurisu Makise scampata alla morte - dall'altro andavano a preparare il terreno proprio per Steins;Gate 0, di cui Il collegamento mancante è di fatto una sorta di preludio. Lo stesso non si può dire per i quattro ONA rilasciati in rete nel 2014 né tantomeno per questo scanzonato ma fondamentalmente inutile episodio speciale, la cui unica funzione è quella di recuperare i nostri amati protagonisti per rimetterli in scena ancora una volta, probabilmente in attesa di un successivo ritorno. Perché, come abbiamo detto, "certe storie non finiscono".

Certo, nonostante la qualità dei prodotti legati al franchise di Steins;Gate sia innegabile, non sarebbe stato male lasciar riposare una volta per tutte Okabe, Kurisu e tutti i loro (e nostri) amici, perlomeno in attesa di un'idea brillante che giustificasse il loro recupero.

Abbandonare la linea di universo Beta, che ha avuto una conclusione degnissima in uno dei finali più emozionanti degli ultimi anni, e proseguire con nuove avventure, magari seguendo il futuro della coppia Okabe-Makise, era probabilmente la scelta vincente. Perseverare nel gettare nel calderone della serie idee deboli, concepite solo per ricordare all'utenza che Steins;Gate esiste ancora, non è invece una strategia efficace e finisce solo con l'irritare lo spettatore che si aspetti qualcosa di significativo, originale e d'impatto. Come quasi tutto ciò che è legato al franchise di Steins;Gate.

Steins;Gate 0 Il franchise di Steins;Gate, pur con i suoi alti e bassi, ci ha abituati a un certo standard qualitativo. L'affetto per i personaggi dell'universo Steins;Gate non giustifica la produzione di un'opera così evitabile, sebbene gradevole nella sua resa finale; Valentino del polimorfismo cristallino, l'episodio speciale della serie 0, disponibile in lingua originale sub ita sulla piattaforma streaming VVVVID.it, consente di trascorrere una ventina di minuti in tranquillità, ma non potrà che irritare tutti quegli spettatori che si aspettino qualcosa di più significativo dal ritorno di una delle serie più emozionanti degli ultimi anni.