Sword Art Online Extra Edition: recensione dello speciale televisivo di SAO

Collocato tra prima e seconda stagione, lo speciale riassume gli eventi dei primi archi narrativi e introduce una figura chiave dell'universo di SAO.

recensione Sword Art Online Extra Edition: recensione dello speciale televisivo di SAO
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Quello dell'episodio riassuntivo è un espediente che i giapponesi utilizzano sempre più spesso in fatto di anime. Meri collage di sequenze solitamente selezionate con criterio da vasti blocchi di puntate già trasmesse, i riassuntivi rappresentano difatti una soluzione alternativa ai cosiddetti filler, in quanto la loro produzione, non richiedendo animazioni o battute doppiate extra, implica in genere dei costi infinitesimali. È fondamentalmente questa la ragione per cui gli studi in difficoltà, o comunque in ritardo rispetto alla propria tabella di marcia, sono soliti ricorrere con una certa frequenza ai malvisti episodi riempitivi, scatenando talvolta il malcontento dei fan. Basti pensare al caso di Yu-Gi-Oh! VRAINS, che giusto un paio di anni fa aveva proposto degli episodi riassuntivi a cadenza regolare, costringendo il direttore Asano Katsuya a scusarsi pubblicamente coi fan attraverso i social.

Ciononostante, i recap non sono sempre e comunque un male. Se utilizzati con saggezza, episodi e addirittura film riassuntivi possono effettivamente servire a rinfrescare la memoria degli spettatori dopo una lunga pausa o magari a tenere acceso l'interesse dei fan negli anni che spesso intercorrono tra la messa in onda di una stagione e la successiva. È il caso di Sword Art Online: Extra Edition, uno speciale televisivo cui nel 2013 è stato assegnato un duplice incarico: riassumere in 100 minuti circa gli eventi principali della prima serie di SAO e preparare il terreno all'avvento della seconda, ricorrendo ove necessario a spiegazioni extra e a qualche gradevole sequenza inedita.

Memorie di giocatori sopravvissuti

Prima di analizzare nel dettaglio l'intreccio narrativo di Sword Art Online: Extra Edition, è bene precisare che lo speciale, diversamente dalle pellicole cinematografiche de L'Attacco dei Giganti, non è una semplice rivisitazione dei due anni che Kirito e compagni hanno vissuto all'interno di SAO e ALO, bensì un curioso ibrido che "incastra" il riassunto della prima serie all'interno di una storia inedita. Sono trascorsi circa sei mesi da quando Kazuto Kirigaya ha sconfitto il geniale Kayaba ed il subolo Sugou, rispettivamente creatori di Sword Art Online e ALfheim Online; eppure, la catena di incidenti riguardanti i suddetti VRMMORPG non è stata ancora chiusa del tutto. Come spiegato dallo stesso Seijiro Kikuoka, attraverso i log gli investigatori del Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni hanno potuto ricostruire i movimenti dei giocatori deceduti all'interno di SAO, ma i dati in loro possesso non rivelano con esattezza cosa sia accaduto ai quattromila sventurati. Poiché l'unica maniera per risolvere il mistero e provare a comprendere il movente dell'enigmatico Kayaba è appunto quella di interrogare chi ha vissuto all'interno di Aincrad per tutta la durata dell'incidente, l'astuto Kikuoka convince con l'inganno Kazuto ad incontrarlo presso la "Scuola per Sopravvissuti di SAO" e lo persuade a raccontare ancora una volta la sua prolungata prigionia virtuale.

Nel frattempo, essendo in piena estate, Asuna Yuuki, Rika "Lisbeth" Shinozaki, Keiko "Silica" Ayano e Suguha "Leafa" Kirigaya approfittano della piscina della scuola per aiutare quest'ultima a superare la fobia dell'acqua. Dal momento che la piccola Yui desidera vedere una balena, il gruppo di Kirito vorrebbe partecipare ad una quest sottomarina situata ai confini del mondo, nella quale si mormora compaia il sontuoso cetaceo, e poiché Leafa non sa ancora nuotare, le altre tre ragazze si sono prontamente offerte di insegnarglielo.

Un ponte verso il futuro

Alternando di continuo il mondo virtuale a quello reale e cambiando regolarmente punto di vista, Sword Art Online: Extra Edition utilizza quindi l'espediente dei ricordi per far sì che ogni personaggio riveli allo spettatore i momenti più importanti della propria permanenza nei due VRMMORPG, come ad esempio il lancio stesso del gioco o il primo incontro con lo Spadaccino Nero. Come risultato, la formula utilizzata riesce a riepilogare in appena 80 minuti gli eventi principali della prima stagione di SAO e pertanto, agli occhi del pubblico pigro, lo speciale potrebbe essere considerato una valida alternativa ai primi 25 episodi della serie. Anche perché la storia di Aincrad, essendo raccontata attraverso il punto di vista dei sopravvissuti, non appare troppo frammentata e, diversamente da quanto accaduto nella prima stagione animata di SAO (per tutti i dettagli vi suggeriamo di consultare la nostra recensione di Sword Art Online), lo spettatore non percepisce affatto la spiacevole sensazione che questa sia affetta da lunghi e frequenti salti temporali.

Peccato solo che la quest sottomarina presa di mira dal gruppo di Kirito venga affrontata solo negli ultimi 20 minuti dello speciale e risulti purtroppo un tantino frettolosa: fatta eccezione per la pasticciona Leafa, intorno alla quale sembra ruotare l'intera storia, la caratterizzazione di Asuna e compagni non è stata minimamente approfondita. In compenso, sia le sequenze in piscina che il breve episodio inedito sono serviti a mostrare e rafforzare il solido legame instauratosi tra le quattro eroine dopo la conclusione dell'arco narrativo di Fairy Dance, soprattutto se consideriamo che queste, nella prima stagione, si erano effettivamente riunite per la prima volta soltanto nell'ultimo episodio.

A Sword Art Online: Extra Edition va anche riconosciuto il merito di aver giustificato alcuni eventi inesplicabili del racconto originale; in particolare la ragione per cui il perverso Sugou abbia potuto condurre dei terribili esperimenti sul cervello umano senza incappare nei rigidi controlli che il Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni era stato costretto a imporre subito dopo l'inizio dell'incidente SAO. Degno di menzione è anche il lavoro che gli sceneggiatori hanno svolto sul personaggio di Kikuoka, che in realtà sarebbe dovuto comparire solo nell'arco narrativo di Bullet of Bullets, per poi ricoprire un ruolo ancora maggiore in Alicization. La sua prematura introduzione, invece, ha gettato delle concrete basi sulle quali edificare le successive stagioni dell'anime, consentendo ai fan di comprendere anzitempo l'importanza e il ruolo che il misterioso personaggio avrebbe assunto da quel momento in poi nell'universo di SAO.

Un tripudio di fanservice

Artisticamente parlando, Sword Art Online: Extra Edition vanta la medesima e sorprendente resa visiva della prima stagione dell'anime. In fondo, trattandosi di uno speciale riassuntivo, la maggior parte delle sequenze animate che lo compongono sono state prese dai 25 episodi trasmessi in Giappone nel 2012, mentre le scene inedite ne hanno ereditato l'elevato livello di dettaglio e le ottime animazioni. Nell'Extra Edition, però, la componente fanservice è letteralmente esplosa, tant'è che rispetto alla serie televisiva le inquadrature "generose" sono aumentate non poco e, come rivelato dal character designer Shingo Adachi nel corso di un'intervista inclusa nel Blu-ray dello speciale (pubblicato anche in Italia da Dynit), il seno già prorompente di Suguha è stato disegnato con l'intenzione di renderlo il più grande possibile, seppur nei limiti del gestibile.

Il discorso di poc'anzi si applica naturalmente anche alla colonna sonora, ancora una volta potente e maestosa nei momenti più drammatici e concitati, o al contrario opportunamente delicata quando incaricata di accompagnare e sottolineare le sequenze introspettive. Per quanto concerne il doppiaggio, disponibile sia in italiano che in lingua giapponese (con le voci storiche e un livello di recitazione impeccabile), non abbiamo potuto fare a meno di notare delle piccole imprecisioni nella traccia nostrana, che in un paio di casi hanno persino alterato il senso delle frasi, smarrendone l'originale carica umoristica.

Sword Art Online: Extra Edition Pubblicato a un anno esatto di distanza dalla conclusione della prima stagione animata di SAO, Sword Art Online: Extra Edition poteva essere un banale e noioso riassunto. Gli autori, invece, hanno escogitato un’interessante formula per trasformare lo speciale televisivo in una sorta di ibrido: da una parte vengono riepilogati gli eventi principali di Aincrad e Fairy Dance, creando un perfetto starting point per chiunque non si sia ancora avvicinato al franchise; dall’altra, l'aver incastrato il riassunto in una storia inedita ha permesso al team di introdurre con largo anticipo (e in maniera più efficace, rispetto ai romanzi) un personaggio molto importante per gli sviluppi futuri dell’immaginario di Reki Kawahara. Ponte tra prima e seconda serie, Sword Art Online: Extra Edition è insomma una piacevole occasione per riscoprire velocemente la storia di Kirito o comunque viverla per la prima volta. Peccato soltanto che la quest finale risulti troppo precipitosa: un minutaggio superiore avrebbe di certo giovato alla qualità del racconto inedito e alla caratterizzazione dei suoi numerosi protagonisti.

6.8