Taisou Samurai: recensione dell'anime di Studio MAPPA su VVVVID

Studio MAPPA sempre più carico che mai, entra nuovamente nel mondo degli spokon con un nuovo anime originale.

Taisou Samurai: recensione dell'anime di Studio MAPPA su VVVVID
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Tokyo, 14 Giugno 2011. Masao Maruyama (già fondatore di Madhouse) in questa data istituì lo studio MAPPA. Tale staff d'animazione superò l'esame del fuoco con Jammin' Apollon fino a mostrare negli ultimi anni il suo enorme potenziale, un percorso coronato con il prestigioso passaggio di testimone: l'onore e l'onere di produrre la quarta e ultima stagione de L'Attacco dei Giganti.

10 Ottobre 2020: dalla sceneggiatura di Shigeru Murakoshi (scrittore degli anime di Dororo e The God of High School) ed il character design di Kasumi Fukagawa (nota già per i lavori IDOLiSH7 e Zombie Land Saga) viene pubblicato il primo degli undici episodi di Taiso Samurai, anime sportivo del tutto originale made in studio MAPPA, sbarcato in Italia sotto forma di simulcast su VVVVID.

Il samurai, il ninja ed il principe

Jotaro Aragaki, protagonista di questo spokon, è un ginnasta olimpico soprannominato "Il Samurai" per la sua particolare capigliatura. Jotaro non rappresenta il classico sportivo, poiché è vecchio, infortunato e in procinto di ritirarsi sia per le problematiche appena citate, sia perché rimasto vedovo con una figlia a carico. Il ginnasta nonostante questi fattori, possiede dentro di se ancora la fiamma dell'agonismo e cercherà in ogni modo di coltivare la sua passione, iniziando con l'annuncio del suo "ritiro mancato" alla cerimonia televisiva organizzata proprio per il suo ritiro.

Il mondo di Taiso Samurai unisce perfettamente il genere spokon allo slice of life, mostrando luci e ombre dell'anima di Jotaro e delle persone a lui vicine, iniziando proprio da Leonardo Sturges. Quest'ultimo è il fulmine a ciel sereno che stravolgerà la famiglia Aragaki, a cominciare dall'impedimento indiretto del ritiro del protagonista. Leonardo, autodefinitosi come il "Ninja di casa Aragaki", incoraggerà ed aiuterà costantemente Jotaro e la sua famiglia senza un'apparente motivo, risultando sempre positivo e pieno di energie.

A conferma di quanto questo universo narrativo sia credibile e coerente, "Leo" cela dentro di se dubbi, perplessità e paure provenienti da un passato tumultuoso nel mondo della danza, angosce che logoreranno la spalla del protagonista direttamente e indirettamente per tutta la serie.

Personaggio totalmente opposto a Leonardo è Tetsuo Minamino, che mostra il lato più negativo di sé, reprimendo tutte le sue emozioni. Egli è la nuova stella della ginnastica, la punta di diamante della nuova generazione di atleti giapponesi, il principe, ma non rappresenta di certo il villain di questa storia. Egli è semplicemente un giovane, mosso dall'orgoglio che non mostra i suoi sentimenti perché secondo la sua logica lo potrebbero rendere più fragile.

Testuo incarna per antitesi l'opposto della filosofia Shonen, lui preferisce non cooperare e non credere nel potere della collaborazione, dell'amicizia e dell'amore, mostrando allo spettatore che il vero nemico da sconfiggere è dentro ogni uno di noi.

Questi sono i tre "eroi" principali, ma come detto in apertura è l'intero cast ad essere vivo: ogni personaggio non risulta mai banale o forzato nel suo ruolo, per questo vi consigliamo caldamente la visione di questa opera atipica per immergevi, episodio dopo episodio, in un racconto concettualmente già conosciuto, ma nuovo nelle modalità di scrittura.

Un'eccellenza di Studio MAPPA

Se il comportato narrativo si dimostra efficace, quello tecnico risulta essere invece eccellente. Le animazioni, frutto del team guidato da Fumihide Sai, sono prevalentemente tradizionali (con solo qualche sbavatura in computer grafica, negli esercizi ginnici più difficili da animare), con inquadrature dinamiche che seguono i personaggi volteggiare su una sbarra o che traslano in prima persona per mostrare ed immedesimare lo spettatore, trasmettendogli tutta l'adrenalina durante la mancata presa dell'asta e successiva caduta.

Responsabile invece del comparto musicale è Masaru Yokoyama (noto soprattutto per le sue produzioni in Bugie d'Aprile) che anche questa volta crea un'armonia soddisfacente armonia grazie alle sue note, mentre gli Orange Range con la loro "Shanghai Honey" dal gusto J-Rock donano all'anime di casa MAPPA una opening carica e piena di energia.

Taiso Samurai Taiso Samurai fa compiere allo studio MAPPA un ulteriore gradino verso l’accesso all'Olimpo degli studi d’animazione giapponese. Uno spokon-slice of life eclettico e non comune, che saprà accompagnarvi con undici episodi in un mondo nuovo, ma allo stesso tempo conosciuto, mostrando luci ed ombre dell’animo umano.

7.5