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Transformers: War for Cybertron: Siege, recensione del nuovo anime Netflix

I Transformers tornano protagonisti di una nuova serie animata ambientata durante la guerra civile che ha infiammato il proprio pianeta d'origine.

recensione Transformers: War for Cybertron: Siege, recensione del nuovo anime Netflix
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Disponibile per
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Pc
  • I Transformers, i fortunati robot arrivati al successo grazie all'omonima serie di giocattoli prodotti dalla Hasbro e dalla Takara Tomy, hanno vissuto una serie di alti e bassi a livello di popolarità, riuscendo comunque a trovare il consenso mondiale attraverso un numero davvero cospicuo di prodotti a loro dedicati, tra cui numerose serie animate, fumetti (che non hanno disdegnato neanche crossover con gli eroi Marvel) e gli immancabili film diretti da Michael Bay, in grado di generare incassi da record e di portare i colossali robottoni a guadagnare enormi consensi anche a livello di grande pubblico.

    Di recente Netflix ha pubblicato Siege, la prima parte della trilogia animata dedicata alla guerra civile tra Autobot e Decepticon, presentandoci la serie Transformers: War For Cybertron, composta da sei episodi dalla durata di venticinque minuti ciascuno.

    Il tempo è giunto

    Nonostante la moltitudine di serie e prodotti relativi al franchise dei Transformers, è innegabile che la parte di storyline dedicata alla battaglia per Cybertron (la patria dei robot protagonisti) sia ancora oggi una delle più avvincenti della saga, capace di infiammare il cuore dei fan come poche altre.
    La serie Netflix decide così di proiettarci nelle ultime fasi della guerra, con gli Autobot ormai decimati costretti a nascondersi dagli implacabili Decepticon, intenzionati a porre fine al conflitto una volta per tutte così da regnare incontrastati senza avere più alcun tipo di problema.

    L'Allspark, un potentissimo artefatto capace di cambiare le sorti del conflitto, diviene la chiave di volta per risolvere la difficile situazione, con le due fazioni contrapposte decise più che mai a impadronirsene per tentare di salvare quello che resta del loro mondo ormai in rovina. La storica contrapposizione tra Optimus Prime (leader degli Autobot non ancora completamente formato) e Megatron (capo dei Decepticon) viene messa ancora una volta in scena, riuscendo fin da subito a intrattenere lo spettatore grazie a una soddisfacente caratterizzazione dei personaggi.

    La serie risulta ben ritmata, grazie all'alternarsi di scene action e riflessive che non risultano mai fuori luogo ma che, anzi, riescono a creare una buona commistione di situazioni. Il punto di forza di questa prima stagione risiede soprattutto nel grande clima fatalista che la riguarda; tanto gli Autobot che i Decepticon sono infatti intenti a portare avanti i propri ideali (giusti o sbagliati che siano) consapevoli però di essere fondamentalmente arrivati al capolinea, dato che prima o poi il conflitto finale sarà inevitabile, attraverso un focus introspettivo non così banale riguardante entrambi gli schieramenti.

    Vedere Megatron spadroneggiare incontrastato pur di arrivare all'agognata meta finale (incurante del proprio senso dell'onore) risulta un ottimo espediente narrativo. L'opera infatti, pur mantenendo la classica divisione riguardante i Decepticon malvagi e gli Autobot buoni, spinge in alcuni punti alla riflessione, grazie ad alcuni dialoghi tra i vari personaggi che rimandano a un passato in cui le divisioni in realtà non erano così nette, con i Decepticon usati come schiavi e gli Autobot totalmente indifferenti riguardo la loro sorte.

    Transformers: War For Cybertron, seppur diretta a un pubblico trasversale, decide di puntare su atmosfere abbastanza cupe, in grado di ricreare bene la guerra finale tra i due schieramenti che in un puntando non solo sull'azione ma anche su momenti maggiormente riflessivi.

    Una scelta disperata

    La serie, nonostante alle volte si concentri su qualche sviluppo narrativo semplicistico (come ad esempio il modo in cui Bumblebee accetta quasi senza farsi domande una grande responsabilità), riesce a costruire una trama solida e in linea generale supportata da un buon pathos. La stessa situazione a tratti disperata in cui si trovano gli Autobot, di fatto in minoranza e continuamente braccati dai loro terribili avversari, risulta un ottimo modo per tenere viva la tensione, dove tra cambi di fronte ben riusciti e alcuni colpi di scena tutto sommato godibili non si ha mai la certezza di quello che potrebbe succedere nel corso delle puntate.

    Lodevole anche il modo con cui è stato gestito il senso dell'onore dei numerosi personaggi, con una vera e propria differenza di approccio (anche durante le battaglie) tra il modo di comportarsi degli Autobot - questi votati al rispetto dei propri nemici - e quello dei Decepticon, intenzionati invece ad annientare i propri avversari senza alcun tipo di scrupolo morale.
    Per quanto riguarda il lato tecnico, la serie riesce a difendersi bene, grazie a un character design ben realizzato supportato oltretutto da un sound design di pregevole fattura, capace di ricreare molto bene il caratteristico suono legato alle trasformazioni dei robot.

    Trasformazioni oltretutto gestite in maniera efficace durante gli episodi, grazie appunto a sequenze dove i vari protagonisti decidono di mutare per reali esigenze (belliche o di spostamento) e non solo per semplici aspetti legati al fan service. Buone le animazioni, sia durante le scene di dialogo che durante i combattimenti, seppur in qualche punto (soprattutto riguardo la lotta) si avverta una sorta di staticità di fondo, che comunque non intacca particolarmente la pregevole fattura dell'intera serie.

    Transformers: War for Cybertron Nonostante l'alto numero di prodotti dedicati ai robottoni di casa Hasbro, Transformers: War For Cybertron si dimostra una serie ben realizzata capace tanto di parlare ai fan storici del franchise quanto di aprire una porta anche ai neofiti del brand. Questo primo atto si conferma quindi come un ottimo biglietto da visita per la nuova trilogia animata made in Netflix, che ovviamente nel prossimo futuro pubblicherà anche il proseguimento della storia.

    7.8