Yugen's All-Ghouls Homeroom: il manga one shot degli autori di Food Wars

Tornano Yuto Tsukuda e Shun Saeki su Weekly Shonen Jump. Dopo Food Wars, preparano il capitolo autoconclusivo Yugen's All-Ghouls Homeroom.

recensione Yugen's All-Ghouls Homeroom: il manga one shot degli autori di Food Wars
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Il decennio trascorso per Weekly Shonen Jump è stato piuttosto importante, avendo posto conclusione a opere epocali come Naruto e Bleach, ma anche altri titoli di grande impatto come Assassination Classroom, Gintama e Food Wars: Shokugeki no Soma. Quest'ultimo è stato per lungo tempo tra i manga di Weekly Shonen Jump più venduti del periodo e nacque nel 2012 dalla mente di Yuto Tsukuda, con l'accompagnamento ai disegni di Shun Saeki. Dopo sette anni la storia dello chef si è conclusa in formato fumettistico, mentre ora si appresta ad andare in onda la stagione conclusiva Food Wars Go no Sara.

Ora che Weekly Shonen Jump ha iniziato il nuovo decennio e con tutte le defezioni che arriveranno a breve sulla rivista è necessario riportare tra le pagine le storie di autori di spicco. E proprio il duo formato da Tsukuda e Saeki ha deciso di tornare a meno di un anno dalla conclusione del loro lavoro più famoso. Il 24 maggio 2020 è arrivato sulle pagine della rivista nipponica Yugen's All-Ghouls Homeroom, oppure Yugen to Jorei Gakkyu per gli amanti dei nomi originali giapponesi, un capitolo autoconclusivo di 49 pagine. Saranno riusciti i due mangaka a confezionare una storia capace di ammaliare come capitò con Food Wars?

L'eterna battaglia tra esorcisti e demoni

La Falbion è un'accademia privata riservata esclusivamente alle donne e da anni è ormai una fucina di talenti. Le ragazze si comportano in maniera impeccabile, tutte riescono a diplomarsi e a diventare membri affermati della società nipponica. Mishiro Sato è una giovanissima insegnante che ha da poco cominciato a lavorare nell'istituto ed è ovviamente orgogliosa di aver raggiunto un tale livello. Passa i giorni tra le lezioni alle studentesse e a evitare l'intrusione di scocciatori sul terreno scolastico, dato che le ragazze della Falbion sono continuamente al centro di tante attenzioni.

Anche alla Falbion ci sono però preoccupazioni, e una riguarda il caso di una studentessa diventata improvvisamente una reclusa. Per risolvere la faccenda, la direttrice incarica il misterioso Yugen Tojinbo, un autoprofessatosi astrologo, esperto di feng shui e salute mentale, di risolvere la questione. Mishiro non sopporta fin da subito Yugen e i suoi modi, in particolare per la sua mania di voler trovare moglie e quindi fare avance a ogni donna che lui ritiene bella. Il duo va a trovare a casa la studentessa, ormai reclusa e in uno stato quasi catartico, dove Yugen rivelerà di essere un medium e che la ragazza è posseduta da uno spirito infestatore. Studiando come fare per allontanare questo spirito e riportare la giovane al suo stato psicologico normale, il duo di professori si divide alla ricerca di informazioni. Sarà Mishiro a imbattersi nella radice del malessere che scatenerà l'attacco del mostro che ha preso possesso della giovane Midorisawa. Yugen interverrà appena in tempo per esorcizzarla e salvarla dai pensieri negativi, ottenendo i complimenti della direzione scolastica. Il suo ruolo a scuola verrà poi confermato con l'arrivo di altri problemi in una delle sezioni, dando inizio alla carriera da professore.

Erotismo e horror in salsa shonen

Yugen's All-Ghouls Homeroom si presenta fin da subito come un capitolo autoconclusivo ma con l'obiettivo palese di diventare una serie vera e propria. La storia si svolge infatti come un primo capitolo e l'interruzione finale fa presagire degli sviluppi e un potenziale seguito in modo chiaro. In attesa di questo seguito, le 49 pagine del oneshot danno un'impronta abbastanza chiara del percorso che Tsukuda e Saeki vogliono seguire.

Innanzitutto, con una scelta atipica per il genere, i due protagonisti principali non sono dei semplici studenti ma degli insegnanti. Nello shonen è comune infatti scegliere figure adolescenziali come protagonisti, in modo tale che il lettore possa immedesimarsi in loro. Questa scelta porterà quindi a dinamiche molto differenti dal solito, in particolare nel rapporto professore-studente che verrà capovolto completamente. Le altre scelte invece ci riportano a quelle del classico stile narrativo di Tsukuda partendo innanzitutto dai personaggi. Seppur nelle loro versioni adulte, si ha l'impressione di avere a che fare con Soma ed Erina da adulti. Yugen ha la testa tra le nuvole e diventa parecchio serio quando si tratta di lavorare (o di trovare moglie), mentre Mishiro è sempre tutta d'un pezzo, ligia al dovere e prende con serietà i problemi degli studenti. Nonostante lavorino insieme si vede anche un accenno di rivalità tra i due protagonisti che porta a delle interazioni simpatiche. Un altro punto di congiunzione col vecchio lavoro del duo è nato dalle scene sensuali inserite.

Il mondo della cucina, in Food Wars: Shokugeki no Soma, si unì a quello dell'erotismo. Già dal primo capitolo infatti l'opera di Saeki e Tsukuda si presentò con una distinta carica sessuale che avvolgeva chiunque mangiasse piatti prelibati. Questo diventa un elemento distintivo della coppia di mangaka dato che anche in Yugen's All-Ghouls Homeroom torneranno questi assalti di piacere con tanto di inquadrature disegnate magistralmente da Shun Saeki. Stavolta ovviamente il momento si concentra sull'atto dell'esorcismo che farà scoprire al lettore tutta la bellezza della ragazza.

La storia mostra in generale dei buoni spunti e soprattutto la tematica della bellezza esteriore contro quella interiore, che in una futura serie potrebbe essere approfondita molto meglio. Invece lo scontro tra Yugen e il mostro si risolve in poche vignette e non ha lo stesso pathos creato dalle battaglie di battle shonen acclamati.

Lo stile solido di Saeki

Uno dei punti di pregio di Food Wars era sicuramente il disegno. Shun Saeki è un maestro e dimostra di non aver perso il tocco in quest'anno di stop. I personaggi cadono un po' nel riciclo di design precedenti ma è un problema tralasciabile mentre a livello di regia e disegno delle scene non ci si può assolutamente lamentare dello stile del mangaka.

Tutto è raffigurato con più dettagli possibili ma facendo cadere l'attenzione del lettore sempre nel punto giusto e le inquadrature rendono l'azione chiara. Saeki non si lascia neanche sfuggire la possibilità di iniziare a ideare i mostri da presentare pian piano durante un'ipotetica storia principale. Ci sarà quindi da divertirsi grazie ai disegni del mangaka, dato che già dai tempi di Food Wars si intravedevano buone prospettive per un manga d'azione illustrato da lui.

Yugen's All-Ghouls Homeroom Pur cambiando qualche interazione fondamentale tra i personaggi, Yugen’s All-Ghouls Homeroom è un oneshot che si presenta come un normale manga shonen. Pur senza eccellere, introduce una storia in modo chiaro e senza troppi fronzoli, lasciando gran parte dello sviluppo per una futura serie. Tsukuda e Saeki dimostrano ancora una volta di avere una buona alchimia mescolando l’action horror a scene sexy, anche se questo oneshot non va valutato soltanto per le 49 pagine in sé ma anche per le prospettive di una serializzazione futura. In questo senso, il duo ha sicuramente le carte giuste per non creare un altro manga incentrato sugli esorcismi come ce ne sono tanti in Giappone.

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